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Lettera G:

Messaggio Da Scubaleo il Ven 1 Gen 2010 - 16:31

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Gabbia:
Nei bastimenti a vele quadre, che portavano alberi divisi in tre parti, è il nome attribuito al secondo pezzo dell'albero di maestra al plurale il termine designa nel loro complesso le vele sovrastanti i trevi, cioè il parrocchetto, la gabbia stessa e la contromezzana. Nell'albero di gabbia erano armati il pennone di gabbia fissa e, superiormente a questo, il pennone di gabbia volante. A questi due pennoni venivano inferite le due vele quadre chiamate con lo stesso nome: gabbia fissa e gabbia volante. Naturalmente anche le manovre fisse e volanti che interessano questa parte dell'alberatura prendono lo stesso nome (bracci, mure, drizze, amantigli, etc., di gabbia). Il vocabolo deriva dal termine gabbia, che designava, in similitudine all'arnese entro il quale venivano custoditi gli uccelli, quella piccola torre o garitta che serviva alle sentinelle per vedetta. Con lo stesso nome, a bordo degli antichi velieri, veniva chiamata quella piattaforma sistemata nella sommità dell'albero e utilizzata per ospitare i marinai destinati all'avvistamento. Conseguentemente, le vele sistemate al di sopra di tale piattaforma erano dette di gabbia. Per non confondere i pennoni, le vele e l'albero di gabbia con la piattaforma d'avvistamento, quest'ultima venne successivamente chiamata coffa.
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Gabbiere:
Marinaio esperto che veniva scelto e destinato al coordinamento degli uomini che manovravano le vele di gabbia; il posto del gabbiere era sulla coffa.
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Gaffa: Vedi mezzo marinaio.




Gaettone:
turno di guardia di durata diversa dagli altri.




Gaisoni:
barre orizzontali incrociate al diritto di poppa e formanti l'arcaccia (vedi [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]).




Galloccia:
Piccolo apparato di legno durissimo o di metallo costituito da un fuso parallelo al piano d’impianto e da uno o due sostegni, posto in luogo e in modo che vi possa essere data volta, cioè che vi si possa fissare, una cima di manovra.
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Garbo:
modello o disegno di un pezzo di costruzione o di una nave. Alcuni di questi modelli si tenevano in a bordo, come quello del timone, per poterne rifare uno nuovo ove si fosse spezzato o fosse andato perduto l’originale.
Piano del Garbo: piano tra due costole adiacenti.




Garroccio:
Particolare moschettone che viene applicato sul bordo di inferitura per inferire (ingarrocciare) la vela allo strallo.
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Gassa:
Occhio formato ripiegando un cavo di fibra vegetale o di metallo a una delle estremità o nel mezzo. Se la cima è fissata al resto del cavo con una impiombatura, si chiama "gassa impiombata". (vedi [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link])




Gatta: (o Lavarello)
Spazio all'estremità prodiera sotto gli occhi di cubia per ripulire e lasciare grondare le gomene ritirate all'interno della nave; in genere è poco alta e l'acqua delle gomene scorre sino a due ombrinali di fianco.
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Gavitello:
corpo galleggiante di legno, di sughero, di latta, di varie forme, per indicare il posto dove è affondata un'ancora, e a tener la testa della grippia a fior d'acqua e a prenderla quando si salpa.
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Gavone:
Piccolo locale o pozzo con accesso diretto dal ponte, posto a poppa e/o a prua per riporre piccole attrezzature come i sacchi delle vele.




Gerlo:
nome delle cime che contengono le vele quando sono serrate.




Gherlino:
grossa fune,costituita da un cavo torticcio, destinata alle manovre di forza come il tonneggio e il rimorchio.




Giardinetto:
Il giardinetto (quarter nella terminologia in lingua inglese) di un'imbarcazione è la parte compresa tra il traverso e la poppa. Si distinguono, infatti, il giardinetto di sinistra dal giardinetto di dritta. Il giardinetto è la parte contrapposta al mascone (la parte dello scafo compresa tra il traverso e la prua).
Il nome deriva dal piccolo orto pensile dei galeoni, posto sulla ruota di poppa, all'altezza della cabina del comandante, in cui veniva coltivata quella poca verdura di cui godeva il comandante stesso e (per sua concessione) gli ufficiali della nave durante i lunghi viaggi in mare aperto.




Ginocchio:
Negli scafi in legno il termine identifica il punto tondeggiante della costola che unisce il madiere con lo scalmo. (vedere anche [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link])




Giornale di chiesuola:
Brogliaccio su cui sono minuziosamente annotate tutte le manovre e le evoluzioni della nave.




Girone:
parte del remo dal fulcro (scalmo) all'impugnatura. ingrossato nel diametro (anche con sezione quadrangolare) al fine di favorire la leva nella voga.
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Goletta
La goletta è un'imbarcazione a vela fornita di due alberi leggermente inclinati verso poppa ed armati con vele auriche; presenta il bompresso, ossia l'albero inclinato protendente dalla prua dell'imbarcazione. Simile allo schooner, il termine goletta non è da intendersi come sinonimo, sebbene sia usato per tradurre il termine dall'inglese. Lo schooner può presentare anche tre o più alberi, e l'elemento caratterizzante è dato dall'avere l'albero di prua più basso degli altri alberi. Nel caso di goletta a tre alberi, goletta a palo, l'albero più piccolo è quello di mezzana.
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Golfare:
nome di ogni anello metallico solidamente unito ad un elemento strutturale dello scafo, perchè si possano agganciare bozzelli, paranchi, apparati di sollevamento ecc.
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Gomena:
Grossa fune usata per ormeggio, tonneggio o rimorchio.
E' altresì un'unità di misura (ormai desueta) pari ad un decimo di miglio marino, ossia a 185 metri.




Gozzo:
Piccola imbarcazione a remi da pesca di lunghezza da 4 a 10 metri. Le forme del gozzo sono particolari e caratteristiche, a partire dai masconi, molto tozzi così come la prua e la poppa; la chiglia funge sia da spina dorsale dell'imbarcazione, che da deriva, sporgendo al di sotto dello scafo e terminando a poppa all'altezza del timone, sorreggendone le femminelle, ed a prora con un prolungamento tipico chiamato pernaccia. Il piano di calpestio è costituito solamente da un pagliolo in legno, che ha la funzione di creare un piano dove poter camminare. Ci sono alcune traverse (banchi) che fungono da sedile per i passeggeri, e coperture all'estrema poppa ed all'estrema prora. Un ulteriore tipo di propulsione per i gozzi è la vela con un unico albero a centro nave sul quale veniva issata una vela latina mediante un'antenna.
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1) Il gozzo Cornigiotto è un gozzo da spiaggia chiamato così perchè originario di Cornigliano Ligure. La prua e la poppa sono rientranti, questa conformazione è vantaggiosa perchè consente di avere una migliore galleggiabilità quando la barca viene spinta in acqua su spiagge con una certa pendenza.
2) Il gozzo Catalano è la risposta alla necessità di motorizzare i gozzi. Ci si accorse che il classico gozzo Cornigiotto aveva dei problemi nel caso di propulsione a motore. Infatti la forma della prua, quando si supera una velocità "soglia" crea un effetto "cuneo" che porta la barca a incassarsi sotto l'onda piuttosto che a scavallarla. Pertanto i gozzi più moderni, o Catalani, hanno una prua all'infuori invece che all'indentro.
Esiste una variante intermedia è quella di alcuni gozzi liguri con la prua verticale.
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Gran pavese:
Il Gran Pavese consiste in file di bandiere - quelle della serie di bandiere da segnali - disposte in un certo ordine e inferite su sagole che si tendono da un albero all'altro e lungo gli stragli dalla estrema prora sino all'estrema poppa.
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Grappino:
piccola ancora con quattro marre, spesso chiudibile a ombrello per favorirne lo stivaggio; è usata soprattutto su barche di piccola dimensione in genere.
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Gratile:
Orlatura laterale della vela costituita da una fune cucita lungo il bordo per rinforzane la resistenza.
Il gratile incrocia le bande orizzontali di rinforzo (terzaruoli) e termina con un anello (bugna).
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Grippia: (o Grippiale)
Grosso cavo che si lega per un capo al diamante dell'ancora e per l'altro a un gavitello o galleggiante e si usa per sollevare l'ancora.
Nome usato anche per indicare, mediante il gavitello, il punto del fondo del mare dove l'ancora si trova.
Nel caso di rottura della gomena vi si puo' legare una nuova robusta cima per il recupero.
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Grisella:
Cavo disposto orizzontalmente come gradini per salire sulle sartie.
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Gru del pescatore:
Grossa trave posata all'accorrenza a sbalzo dell'impavesata (in genere ricoverata alla dara) e provvista di un paranco per sollevare carichi da fuori bordo. Ad esempio serviva per "traversare" l'ancora sollevando le marre dell'ancora. (vedere anche Traversare)
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Gru di capone: vedere Capone




Guardamano:
Sorta di ringhiera fatta di corda. I guardamani possono essere sia di passavanti che di bompresso.
Quelli dei passavanti sono sorretti dai candelieri, mentre quelli di bompresso sono semplicemente legati tra la punta del bompresso e la verticale della base del bompresso e formati semplicemente da cavi.




Guardamento:
detto anche guardino, è il nome specifico di ognuna delle due cime poste ai lati delle biscagline.




Ultima modifica di brggpl il Mer 9 Nov 2011 - 19:32, modificato 9 volte (Ragione : guardamano 9-7-2011)

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Scubaleo
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