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Quadri di barche particolari

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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da ErPiotta71 il Mar 21 Ott 2014 - 8:03

Cè anche grigio luminoso e grigio poco luminoso?
Puoi postare un'immagine di un grigio luminoso e uno no?
Così almeno vedo la differenza in quanto credevo che un grigio è sempre grigio
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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da etabeta il Mar 21 Ott 2014 - 8:43

Stefano, temo che le foto non possano rendere l'idea al 100%. Per esempio quei grigi delle foto precedenti sono tutti diversi in quanto resta una dominante che li caratterizza. Per esempio alcuni sembrano più caldi e altri sono più freddi.

Gimasa, noto che con l'acquerello tu ottieni le sfumature trasparenti tirando di più il colore; secondo te funziona nello stesso modo anche con il colori acrilici?
Io credo di aver sempre commesso l'errore di tentare di ottenere una determinata tonalità miscelando i colori fino a quando la pasta colorata era diventata più o meno del colore desiderato.

Però questo approccio mi costringeva a coprire molto e a non sfruttare bene le trasparenze e le sfumature, che si possono ottenere tirando il colore o con l'aerografo, spruzzando più o meno colore, mi domando se con gli acrilici si possano ottenere gli stessi effetti che ci stai mostrando.

Ho sentito dire che le tecniche variano a seconda del tipo di colori che si usano (i.e. acquerello, acrilico oppure a olio).
C'è un comun denominatore che vale per tutte? (mi riferisco alle sfumature)

Grazie

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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da Gimasa il Mar 21 Ott 2014 - 15:38

Per Stefano
I colori hanno tre caratteristiche principali che sono:
Il tono, che rappresenta praticamente il suo colore; giallo, rosso, verde, blu, viola ecc.
La luminosità rappresenta la sua gradazione da molto chiaro (quasi bianco) a molto scuro (quasi nero).
La Saturazione rappresenta, invece il grado di purezza del colore, la sua intensità.



Quindi quando mi riferisco a grigi luminosi intendo dire grigi che, anche nella loro parte più scura, sono differenti dal nero e conservano una propria chiarezza (definendola così per semplicità).
Proverò a farti una foto per chiarirtelo, anche se non è molto facile riuscire a farne una di buona qualità.
I grigi che ho postato sono i così detti “grigi colorati” perché, non essendo ottenuti da due complementari veri e propri, conservano una certa tonalità del colore predominante. Se avessi utilizzato un grigio, ottenuto con un nero diluito, avresti visto meglio la differenza (come sai però noi acquarellisti puri non usiamo i colori nero e bianco).


Per Etabeta,
una delle qualità caratteristiche dell’acquarello è che i colori vengono diluiti in acqua e anche quelli meno trasparenti, in realtà non sono del tutto opachi e, una volta stesi, lasciano comunque trasparire il bianco della carta sottostante. Questo li rende particolarmente luminosi. Si può lavorare con la stessa tecnica anche con le tempere, l’acrilico e perfino con l’olio, però questi ultimi, anche quando vengono stesi con velature restano sempre leggermente opachi. La maggior parte dei colori ad olio, tempera e acrilico sono poco trasparenti. La tecnica dell’acquarello si basa soprattutto sulla mescolanza visiva dei colori, mentre le altre tecniche si basano sulla mescolanza dei pigmenti.
Io, con l’acquarello posso ottenere un verde sovrapponendo una velatura di blu sopra una velatura di giallo o viceversa ed ottenere tonalità di verde trasparenti e luminose, mentre con la pittura ad olio e con gli acrilici, generalmente mescolo il giallo ed il blu per ottenere un pigmento verde, ma il più delle volte opaco. Io per schiarire e rendere luminoso un colore aggiungo dell’acqua, mentre con le altre tecniche occorre aggiungere il bianco, questo generalmente, soprattutto nelle mani dei meno esperti, origina una tinta gessosa. Per quanto riguarda le sfumature il discorso è molto simile; tieni presente che io posso ottenere una sfumatura semplicemente accostando un colore umido ad un altro colore umido e lasciare che i colori si compenetrino uno nell’altro, fondendosi e poi, una volta asciutti li posso ancora velare con altri colori o con altri toni ed ottenere trasparenze e velature che solo l’acquarello può dare. È anche vero che le tecnologie sono andate molto avanti e i colori acrilici hanno avuto un incremento in qualità e caratteristiche, che li rendono estremamente versatili e che non hanno niente da invidiare ai colori ad acquarello, pur richiedendo due tecniche pittoriche differenti.
Per contro la forza plastica e materica che l’acrilico e, soprattutto l’olio, possono dare, è quasi impossibile ottenerla con l’acquarello.
Sono tecniche differenti che, in certi casi e per certi lavori, possono essere molto simili ma, in ultima analisi sono diametralmente opposte. Si dice che la tecnica dell’acquarello sia la più difficile e forse è vero.
Mi chiedevi del minimo comun denominatore tra le varie tecniche e, forse banalmente, devo dirti che l’unico comun denominatore è la conoscenza del disegno, della composizione e della teoria del colore.
Spero di non avervi confuso le idee.
Gimasa


Ultima modifica di Gimasa il Mar 21 Ott 2014 - 17:20, modificato 1 volta

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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da Walter Furlan il Mar 21 Ott 2014 - 16:06

Praticamente stanno cercando di trovare il neurone muttley

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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da Gimasa il Mar 21 Ott 2014 - 16:49

Stefano, ho fatto del mio meglio per cercare di farti vedere cosa intendo per luminosità. Nei primi tre grigi, che sono luminosi (e lontani da essere un grigio neutro), appena aggiungo un po' d'acqua si schiariscono, diventando luminosi, per avere lo stesso risultato con l'ultimo grigio, che è ricavato da un acquarello "nero lampada" (PBk6) ), trovato tra i vecchi colori di mia figlia, occorre aggiungere molta acqua prima che cominci a diventare luminoso. Da considerare anche che i primi tre sono trasparenti, mentre l'ultimo lo è molto meno.



Walter Furlan ha scritto:Praticamente stanno cercando di trovare il neurone  muttley
Più o meno sì. Il problema è che io non sono Rubia Exclamation Exclamation

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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da ErPiotta71 il Mer 22 Ott 2014 - 13:06

Perfetto, ora ho capito perfetttamente Very Happy

L'acquerello è di sicuro più difficile per un semplice motivo:
Essendo trasparente, se si sbaglia tonalità, cade inavvertitamente un goccio sporcando il disegno ecc., il disegno sarà rovinato e praticamente impossibile risolvere il problema.
sui colori acrilici o a olio, essendo coprenti, basta ripassare il colore sopra e copre tutto.

I colori a olio ha anche un piccolo vantaggio rispetto agli acrilici cioè che si possono ottenere buone sfumature senza rischiare che si secchano prima del dovuto, al contrario degli acrilici che si seccano gia6 dopo pochi minuti.
Lo scotto è che spesso bisogna aspettare qualche ora o addiritura qualche giorno prima di usare un altro colore che non deve mischiare con il colore già steso.
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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da etabeta il Mer 22 Ott 2014 - 14:03

Walter Furlan ha scritto:Praticamente stanno cercando di trovare il neurone  muttley

No! cerchiamo il "bosone" quella particella che è difficilissimo trovare, ma se ci riesci ti danno il premio Nobel Laughing

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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da Gimasa il Mer 22 Ott 2014 - 15:11

ErPiotta71 ha scritto:Perfetto, ora ho capito perfetttamente Very Happy

L'acquerello è di sicuro più difficile per un semplice motivo:
Essendo trasparente, se si sbaglia tonalità, cade inavvertitamente un goccio sporcando il disegno ecc., il disegno sarà rovinato e praticamente impossibile risolvere il problema.

Non è esattamente così drastico. Chi decide di adottare la tecnica della pittura ad acquarello, di solito, lo fa dopo un certo periodo di studio e di sperimentazione. Noi siamo in grado di superare questi piccoli inconvenienti. Per noi il maggior problema risale più a monte e sta nella decisione della composizione, nell'esecuzione del disegno, e nella scelta dei colori. Se sbagliamo una sola di queste cose abbiamo rovinato irreparabilmente il lavoro, Per gli altri problemi abbiamo sperimentato interventi che possono risolverli. Una cosa è certa, anche dopo quasi 50 anni di lavoro con questa tecnica, mi capita di dover "buttare" quantità importanti della mia preziosa carta per acquarello.

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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da ErPiotta71 il Gio 23 Ott 2014 - 8:39

Preziosa carta per acquerello?
Costa così tanto tale da preoccuparsi al materiale che al tempo perso?
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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da Gimasa il Gio 23 Ott 2014 - 10:02

ErPiotta71 ha scritto:Preziosa carta per acquerello?
Costa così tanto tale da preoccuparsi al materiale che al tempo perso?
Sì la carta per acquarello, se è di buona qualità (e deve esserlo, se si vogliono ottenere buoni risultati), è cara. Deve essere fatta esclusivamente (100%) con fibre di cotone, avere un PH neutro, non contenere cloro ne' sbiancant ottici,  essere ben collata, sia internamente che in superficie.
Le carte che hanno queste caratteristiche hanno prezzi, per un foglio delle dimensioni di 76x56 cm, che si aggirano tra i 6 euro e i 18 euro (a seconda della grammatura; 300 - 600 gr/mq), ma per le migliori, quelle da destinare a lavori importanti, hanno prezzi che variano da 9 a 26 euro a foglio.

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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da ErPiotta71 il Gio 23 Ott 2014 - 13:00

Allora meglio comprare carta comune per fare scarabocchi acquarellati Very Happy
In effetti un foglio di cotone non risente dell'acqua (sfaldamenti e aggrinzimenti).

Comunque per me molto meglio spendere 6 euro che incasinare il disegno perchè non ho abbastanza pazienza di rifarlo! Embarassed
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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da Gimasa il Gio 23 Ott 2014 - 15:20


Per scarabocchiare va bene anche la carta mista (cellulosa e cotone) che costa decisamente meno (circa la metà) e per fare prove e studi va più che bene.
La carta deve sopportare bagnature consistenti senza dare segni di cedimento e comunque, se ben bagnata e stesa ad asciugare su un telaietto, dovrebbe rimanere sufficientemente tesa anche se ribagnata.


Ultima modifica di Gimasa il Ven 24 Ott 2014 - 9:57, modificato 1 volta

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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da ErPiotta71 il Ven 24 Ott 2014 - 8:17

Gimasa ha scritto:La carta, se ben bagnata e stesa ad asciugare su un telaietto, dovrebbe rimanere sufficientemente tesa anche se ribagnata.
A proposito di questa tecnica che già sapevo, va fatto anche su fogli di puro cotone?
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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da Gimasa il Ven 24 Ott 2014 - 10:13

Certo la carta prodotta con fibre di puro cotone è del tutto simile alla carta di cellulosa, l'unica differenza sta nella qualità, nella forma e dimensione delle fibre, per il resto si presenta come una comune carta. Ha il vantaggio che, una volta bagnata, si dilata leggermente e, quindi, quando asciuga, dopo essere stata fissata sul telaio, resta bella tesa, anche se la ribagnamo (questa caratteristica è presente, in maniera minore, anche nella carta mista, cellulosa-cotone, mentre è praticamente inesistente in quella di solo cellulosa). La caratteristica della carta di restare tesa, anche se ribagnata, è un grosso vantaggio perchè non si creano degli avvallamenti ed il colore, quando viene steso bagnato, resta in un piano orizzontale e non "scivola" negli avvallamenti. Se mettiamo un colore bagnato sul bagnato, vediamo che "galleggia", fondendosi con il colore umido sottostante.

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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da Gimasa il Ven 24 Ott 2014 - 17:23

Ho scovato questa barca particolare in un cantiere. Non so che razza di barca sia e l'ho battezzata "barca-banana". Non c'è limite alla fantasia umana.


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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da ErPiotta71 il Sab 25 Ott 2014 - 9:14

Ehi, ma questa barca c'è pure nella mia città! ! !
uno mi ha detto che viene usato in qualche festa.
In effetti la forma non sembra buona x lavorare.

Ultima cosa, se non ti disturba.
Magari qualcuno, io di sicuro, non sa da dove iniziare per imparare a mescolare i colori.
C'è un sito che contiene degli esercizi da fare oppure un libro o altro modo?
Presumo che alcuni colori sono più difficili da ottenere rispetto agli altri colori.
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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da Gimasa il Sab 25 Ott 2014 - 16:31

ErPiotta71 ha scritto:
Ultima cosa, se non ti disturba.
Magari qualcuno, io di sicuro, non sa da dove iniziare per imparare a mescolare i colori.
C'è un sito che contiene degli esercizi da fare oppure un libro o altro modo?
Presumo che alcuni colori sono più difficili da ottenere rispetto agli altri colori.
Mescolare i colori è una cosa molto personale e chiunque ti spieghi come farlo, si limiterà a dirti che mischiando il rosso con il giallo ottieni l'arancione, mischiando il giallo con l'arancione otterrai il giallo-arancio e così via fino ad elencarti tutti i colori primari. secondari e terziari (12 colori in tutto). Però nessuno ti dirà che mischiando il giallo indiano con il rosso di cadmio hai un certo arancione, che sarà diverso da quello ottenuto mischiando un giallo limone con lo stesso rosso, piuttosto che con un'ocra gialla. Tutto quello che trovi sui libri e in internet si limita a questo, con l'aggiunta di come schiarire  o scurire un colore.
Quando avrai bisogno di un marrone (se non lo vuoi acquistare) devi sapere che per produrlo hai bisogno di mescolare il rosso, il giallo ed il blu (e siamo sempre qui, devi mischiare i tre colori primari, ma in proporzioni differenti, facendo prevalere la quantità di rosso). Secondo me è meglio procurarsi direttamente un paio di colori marrone e modificarli a tuo piacimento aggiungendo altri colori. Credo che proverò a fare alcuni post su questo argomento, ma partendo dai colori per la pittura (quindi niente smalti e vernici; perchè non li conosco). Proponendo anche qualche esercizio.

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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da Gimasa il Lun 27 Ott 2014 - 12:52

Miscelare i colori.
Ricordo quanto già detto in altri post. E cioè che il colore è caratterizzato da tre elementi fondamentali che sono: la tonalità, la luminosità e la saturazione.
Per mescolare bene i colori occorre necessariamente aver cura di il bilanciare nel modo migliore questi tre elementi (e qui quello che conta è la nostra sensibilità).
Si possono ottenere dei dipinti di qualità, impiegando la ruota dei colori Giallo-Rosso-Blu più i secondari arancione, verde e viola e i terziari giallo-arancio, rosso-arancio, rosso-viola, viola-blu, blu-verde e verde-giallo. Ovviamente molto dipende da quali primari abbiamo scelto, perchè non sempre, dalla loro miscela, si possono ricavare dei complementari precisi.
Io personalmente utilizzo come giallo, quello che alcune marche produttrici  chiamano “giallo primario” (PY97), come rosso la “lacca rosa” (PV19) e come blu il “blu di manganese” (PB15).
Anche se, in alternativa, si possono utilizzare i seguenti: per il giallo “aureolina moderna” (PY151) o “giallo Winsor (PY154), per il rosso “quinaccridone magenta”(PR122) e per il blu “Winsor blu GS” (PB15:3).  
Miscelando in parti uguali questi pigmenti a due a due troveremo i secondari, anche se io preferisco acquistarli già pronti, scegliendoli tra questi: per l’arancione il Winsor orange RS” (PO73) o il “Rosso cadmio arancione” (PR108), per viola “Ultramarino francese” (PB29) o il “blu cobalto scuro” (PB73) e per il verde il “verde Winsor YS” (PG36) o il “verde Winsor BS” (PG7). Il motivo di questa scelta sta nel fatto che il risultato in qualità e purezza è senza dubbio superiore alla nostra migliore miscela.
I terziari li possiamo ricavare personalmente con la miscela dei primari con i secondari o, anche in questo caso, acquistarli già pronti. Con questi colori realizziamo la nostra ruota dei colori.
Utilizziamo questa o qualsiasi altra ruota per individuare il colore da riprodurre ed il suo complementare.



Se, ad esempio, vogliamo imitare il colore della cupola della chiesa di S. Anna a Cagliari, dobbiamo cercare, sulla ruota, la tonalità che più si avvicina e che, nel nostro caso, è quella del Blu-Verde.


Come prima cosa dovremo crearci il terziario blu-verde e il terziario complementare arancione-rosso. Quindi mescoliamo il nostro blu con il giallo per avere il verde e poi aggiungiamo a questo un’altra quantità di blu, ottenendo il colore terziario blu-verde.
Analogamente misceliamo il giallo con il rosso per avere l’arancione e aggiungiamo a questo il rosso per avere il terziario rosso-arancio.
Adesso, partendo dal primo, aggiungiamo gradatamente e in piccole quantità il suo complementare rosso-arancio e, man mano che procediamo, saggiamo la miscela su di un pezzo di carta e avviciniamola al soggetto, per controllare la luminosità e saturazione.








Dal confronto sembra che il colore ottenuto possa essere utilizzato per imitare quello della cupola. Ovviamente nella fase di realizzazione veleremo, schiariremo e macchieremo il colore per imitare meglio quello del soggetto.

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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da ErPiotta71 il Mar 28 Ott 2014 - 11:44

Ecco altre cose utili che hai messo! Grazie Very Happy

Molto utile la ruota dei colori x confrontare con il colore che è nel disegno da riprodurre.
Presumo che ci saranno pochi colori non presenti nella ruota come appunto il marrone quindi in questi casi si può permettere di comprare il colore specifico.
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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da Gimasa il Mar 28 Ott 2014 - 14:56

ErPiotta71 ha scritto:Ecco altre cose utili che hai messo! Grazie Very Happy

Molto utile la ruota dei colori x confrontare con il colore che è nel disegno da riprodurre.
Presumo che ci saranno pochi colori non presenti nella ruota come appunto il marrone quindi in questi casi si può permettere di comprare il colore specifico.
La ruota dei colori che ho proposto è una delle più elementari. Ce ne sono diversi modelli, se, per esempio consideri quella di Munsell che, nella sua più semplice rappresentazione è costituita da cinque colori primari, quindi da altri cinque secondari e che, ogni intervallo tra essi compreso è a sua volta diviso in altre dieci parti, di colori ne vengono rappresentati 100, considerando ancora che in effetti si parla di una sfera e che oltre alla tonalità è prevista una scala di luminosità e una di saturazione, il numero dei colori ottenibili è èveramente notevole.




Comunque il marrone lo possiamo ricavare anche con la ruota formata dai tre primari. Mi organizzo e te lo faccio vedere.

Mi sono organizzato ed ecco i risultati. Ovviamente non sono tutte le tonalità di marrone quelle che ho riprodotto ma, con pazienza, variando le quantitò dei colori o sostituendo i colori giallo e rosso, con altri, la gamma diventa veramente grande.





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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da cvincenzo54 il Mer 29 Ott 2014 - 9:01

Queste pagine vanno salvate e stampate.
ciao

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(George Bernard Shaw)
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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da ErPiotta71 il Mer 29 Ott 2014 - 11:21

Veramente molto interessante il sistema Munsell! ! !
Scelgo il colore desiderato poi vedo le sue percentuali di colori primari.
Muy bien Smile
Cercando su interneto ho trovato solo a pagamento.
Ma poi ho trovato addiritura per telefonini android:
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.munsellcolorpro.android

Un esempio di colore:


Cui il valore HVC 7.5R,5,2
Cosa significano questi valori?

CVincenzo, quando sarà tutto spiegato e nessun dubbio da parte di tutti noi unifico le pagine, lo salvo in PDF o in Word e ve lo passo! Very Happy
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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da Gimasa il Mer 29 Ott 2014 - 16:07

ErPiotta71 ha scritto:


Cui il valore HVC 7.5R,5,2
Cosa significano questi valori?

CVincenzo, quando sarà tutto spiegato e nessun dubbio da parte di tutti noi unifico le pagine, lo salvo in PDF o in Word e ve lo passo! Very Happy
Della notazione non ho idea cosa significhino le lettere HVC (ma mi organizzo per scoprirlo) quello che segue indica un colore Rosso, con tono7,5 con valore di luminosità 5 e saturazione 2.
Che scemo!! HVC sta per H =Hue (colore) V= Value (luminosità) C= Chroma (saturazione).
Sto invecchiando

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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da etabeta il Mer 29 Ott 2014 - 23:24

ErPiotta71 ha scritto:...
quando sarà tutto spiegato e nessun dubbio da parte di tutti noi unifico le pagine, lo salvo in PDF o in Word e ve lo passo! Very Happy...
Stefano, l'idea che proponi è interessante ma hai sentito prima Gimasa per sapere cosa ne pensa? non mi sembra infatti delicato nei suoi confronti, che tu proponga di rielaborare il suo materiale senza il suo consenso. Magari proprio lui vorrebbe fare ciò che tu proponi, visto che si è gentilmente reso disponibile per insegnarci queste cose. Wink

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Re: Quadri di barche particolari

Messaggio Da ErPiotta71 il Gio 30 Ott 2014 - 10:00

Eta, hai proprio ragione.
Colpa della mia abitudine di copiare tutto e mettere in PDF.

Gimasa:
Ma tono 7,5 su max che valore?
Cioè ad esempio se voglio mischiare metto chessò 7,5 gocce di tono ecc.?
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