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Forum Scuola di Modellismo :: Studio & Realizzazione :: Architettura navale antica - Modellismo d'arsenale :: Maestri d'ascia
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Chiarimento
Più che un chiarimento è una mia grandissima curiosità che chiedo a Jack e rimane aperta anche a chi volesse intervenire.
Jack, tempo fa ho realizzato un Gozzo a vela latina (ma la vela non l'ho messa perchè non mi riesce di fare "anche" il sarto).
Ti premetto che "MOLTO" benevolmente nutro una certa invidia per i tuoi lavori.
Bene vedendo il tuo lavoro, sentendo parlare di fasciame che si sormonta, si torce eccetera, mi è tornato in mente quel pezzo di legno che chiamasi Gozzo
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Come ho avuto modo di dichiarare parecchie volte e non lo nego, a me il fasciame fatto a listelli, almeno su galeoni che non hanno visione sul loro interno (ossia fasciame a vista interna) non mi attira tanto, preferisco il mio sistema rapido, semplice Molto meno complicato e di facile esecuzione (almeno per quanto mi riguarda), ma sul gozzo ho cercato di sbizzarrirmi un pochino cercando di mostrare ordinate, fasciame, il calpestio e tutto quello che c'ho meso e non so nemmeno come si chiama marinescamente.
Ora ti posto le immagini dello scafo che ho realizzato
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Tu mi chiederai che c'azzecca, te lo dico subito.
Questo scafo 50cm circa ha una montagna di ordinate, e somiglia tanto a quegli scafi da cantiere che si vedono, queste ordinate originariamente erano ordinate regolari come quelle che hai usato tu sull'ultimo lavoro postato. Quelle ordinate che ti servono per reggere il fasciame e che sicuramente in seguito dovrai rimuovere e sostituire con delle finte ordinate .... vero ?
bene io quelle ordinate le ho ridotte in modo tale da farmi da scheletro permanente che dopo la posa del fasciame è rimasto in sede.
Al posto di compensato da 4mm, ne ho usato uno da 1,8/2mm di pioppo ottenendo questo risultato
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come vedi dalle foto (spero si vedano bene), sono ordinate trattate ad anello di spessore di 2mm (rifiniti infatti per il taglio ho lasciato 3mm che poi ho ridotto a 2mm).
questa struttura se non fosse stata realizzata ad anello, sarebbe stata troppo delicata e fragile, e, non facilmente lavorabile.
Per il momento chiudo qui, se poi può interessarti e darmi qualche chiarimento di cosa possa aver realizzato senza "rendermene conto" e vuoi sapere il resto...
Per ora grazie il resto a dopo.
Jack, tempo fa ho realizzato un Gozzo a vela latina (ma la vela non l'ho messa perchè non mi riesce di fare "anche" il sarto).
Ti premetto che "MOLTO" benevolmente nutro una certa invidia per i tuoi lavori.
Bene vedendo il tuo lavoro, sentendo parlare di fasciame che si sormonta, si torce eccetera, mi è tornato in mente quel pezzo di legno che chiamasi Gozzo
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Come ho avuto modo di dichiarare parecchie volte e non lo nego, a me il fasciame fatto a listelli, almeno su galeoni che non hanno visione sul loro interno (ossia fasciame a vista interna) non mi attira tanto, preferisco il mio sistema rapido, semplice Molto meno complicato e di facile esecuzione (almeno per quanto mi riguarda), ma sul gozzo ho cercato di sbizzarrirmi un pochino cercando di mostrare ordinate, fasciame, il calpestio e tutto quello che c'ho meso e non so nemmeno come si chiama marinescamente.
Ora ti posto le immagini dello scafo che ho realizzato
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Tu mi chiederai che c'azzecca, te lo dico subito.
Questo scafo 50cm circa ha una montagna di ordinate, e somiglia tanto a quegli scafi da cantiere che si vedono, queste ordinate originariamente erano ordinate regolari come quelle che hai usato tu sull'ultimo lavoro postato. Quelle ordinate che ti servono per reggere il fasciame e che sicuramente in seguito dovrai rimuovere e sostituire con delle finte ordinate .... vero ?
bene io quelle ordinate le ho ridotte in modo tale da farmi da scheletro permanente che dopo la posa del fasciame è rimasto in sede.
Al posto di compensato da 4mm, ne ho usato uno da 1,8/2mm di pioppo ottenendo questo risultato
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come vedi dalle foto (spero si vedano bene), sono ordinate trattate ad anello di spessore di 2mm (rifiniti infatti per il taglio ho lasciato 3mm che poi ho ridotto a 2mm).
questa struttura se non fosse stata realizzata ad anello, sarebbe stata troppo delicata e fragile, e, non facilmente lavorabile.
Per il momento chiudo qui, se poi può interessarti e darmi qualche chiarimento di cosa possa aver realizzato senza "rendermene conto" e vuoi sapere il resto...
Per ora grazie il resto a dopo.

Virgiliomodellista- Forumnauta

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Re: Chiarimento
Eccomi di nuovo.
A questo scheletro, per rinforzarlo ulteriormente e renderlo più maneggevole per la lavorazione, sono stati posti due longheroni da meno di 1mm in faggio sulle fiancate destra e sinistra (dritta e babordo, dico bene?), queste tengono in linea e a piombo tutte le ordinate.
Oltre a questo, ho fermato con due semiponti a poppa e a prua, la chiglia, le prime 3 ordinate di prua e la chiglia e le prime 2 ordinate di poppa rendendo la struttura ancora più stabile
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.... un passo indietro.
Dopo aver sistemato e fermato longheroni e semiponti, non avevo più bisogno dello sheletro intero per cui, dopo essermi assicurato che tutte le fasi di incollaggio avessero tirato ed essere ben asciutte, ho rimosso da tutte le ordinate la parte soprastante, quella cioè che dava sostegno allo scheletro e le ho sostituite con i 2 sedili di voga ed il terzo che regge anche l'albero.
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Poi ho iniziato il fasciame che fra rastremazioni ed aggiustamenti non ha dato in assoluto motivo di lamentele, ho ottenuto così uno scafo perfetto come dalle foto
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ho superato il numero delle immagini postabili, il seguito poi
A questo scheletro, per rinforzarlo ulteriormente e renderlo più maneggevole per la lavorazione, sono stati posti due longheroni da meno di 1mm in faggio sulle fiancate destra e sinistra (dritta e babordo, dico bene?), queste tengono in linea e a piombo tutte le ordinate.
Oltre a questo, ho fermato con due semiponti a poppa e a prua, la chiglia, le prime 3 ordinate di prua e la chiglia e le prime 2 ordinate di poppa rendendo la struttura ancora più stabile
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.... un passo indietro.
Dopo aver sistemato e fermato longheroni e semiponti, non avevo più bisogno dello sheletro intero per cui, dopo essermi assicurato che tutte le fasi di incollaggio avessero tirato ed essere ben asciutte, ho rimosso da tutte le ordinate la parte soprastante, quella cioè che dava sostegno allo scheletro e le ho sostituite con i 2 sedili di voga ed il terzo che regge anche l'albero.
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Poi ho iniziato il fasciame che fra rastremazioni ed aggiustamenti non ha dato in assoluto motivo di lamentele, ho ottenuto così uno scafo perfetto come dalle foto
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Virgiliomodellista- Forumnauta

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Re: Chiarimento
Ciao Virgilio,
complimenti lavori proprio niente male, sembra proprio un modello "Arsenale".....
Sono moooolto curioso di vedere il seguito..... non farci attendere .... Ciao !
complimenti lavori proprio niente male, sembra proprio un modello "Arsenale".....
Sono moooolto curioso di vedere il seguito..... non farci attendere .... Ciao !

unimatrix0- Forumnauta

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Re: Chiarimento
Grazie UNI
Continuando il discorso, finito il fasciame, è bastato dare una bella passata di cartavetro media, in quanto questo sistema di fasciatura praticamente non ha lasciato sbavature di colla, e, quella che ha avuto la sfortuna di traboccare fra una ordinata e l'altra, ha dato la sua compartecipazione al fasciame, ossia se una volta sistemato il listello interessato, a causa di un male allineamento col precedente, ha dato atto a sbavatura di colla, durante l'asciugatura, carteggiandolo (subito), ha funzionato da stucco per cui su questo scafo non è stato necessario ne un chiodo ne stucco aggiuntivo, infatti su tutto il fasciame non ci sono segni di chiodi e ha retto perfettamente a tutta la lavorazione.
Ora, capisco che la chiodatura è presente su tutti gli scafi, ma su questo mi sembrava fare un torto ad una fasciatura di questi genere far buchi per mettere finti chiodi.
Passando poi al capestabile interno, non ho inteso prepararne uno perfettanete combaciabile con le pareti dello scafo
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a seguire, dopo aver usato cartavetro media, ho usato tela abrasiva da carrozzeria a grana media, la scelta fatta è da tatto della stessa, poi uando anilina ad alcool ho adattato il colore a noce ed in fase di finitura una mano leggera di turapori, una carteggiatina ad eliminazione "pelo" ed è uscito uno scafo di questo tipo:
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La stessa sorte di finitura, è stat riservata anche nel calpestabile interno dello scafo con la sola eccezione che dopo il turapori ed il carteggio a tela, non è stata passata la lucidatura dando così un senso di opacita al tavolato.
Continuando il discorso, finito il fasciame, è bastato dare una bella passata di cartavetro media, in quanto questo sistema di fasciatura praticamente non ha lasciato sbavature di colla, e, quella che ha avuto la sfortuna di traboccare fra una ordinata e l'altra, ha dato la sua compartecipazione al fasciame, ossia se una volta sistemato il listello interessato, a causa di un male allineamento col precedente, ha dato atto a sbavatura di colla, durante l'asciugatura, carteggiandolo (subito), ha funzionato da stucco per cui su questo scafo non è stato necessario ne un chiodo ne stucco aggiuntivo, infatti su tutto il fasciame non ci sono segni di chiodi e ha retto perfettamente a tutta la lavorazione.
Ora, capisco che la chiodatura è presente su tutti gli scafi, ma su questo mi sembrava fare un torto ad una fasciatura di questi genere far buchi per mettere finti chiodi.
Passando poi al capestabile interno, non ho inteso prepararne uno perfettanete combaciabile con le pareti dello scafo
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a seguire, dopo aver usato cartavetro media, ho usato tela abrasiva da carrozzeria a grana media, la scelta fatta è da tatto della stessa, poi uando anilina ad alcool ho adattato il colore a noce ed in fase di finitura una mano leggera di turapori, una carteggiatina ad eliminazione "pelo" ed è uscito uno scafo di questo tipo:
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La stessa sorte di finitura, è stat riservata anche nel calpestabile interno dello scafo con la sola eccezione che dopo il turapori ed il carteggio a tela, non è stata passata la lucidatura dando così un senso di opacita al tavolato.

Virgiliomodellista- Forumnauta

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Re: Chiarimento
Ciao Virgilio, arieccome ....
ma in che scala è la barca ?
ma in che scala è la barca ?

unimatrix0- Forumnauta

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Re: Chiarimento
unimatrix0 ha scritto:Ciao Virgilio, arieccome ....
ma in che scala è la barca ?
MAH! Uni che vuoi che ti dica ....non lo so, è un disegno che avevo in .rar, ma di scala a dire il vero non so, ho riguardato il disegno proprio in questo momento ma di scala non se ne parla.
Dai piani di costruzione invece, penso di aver capito che "NON è UNA riproduzione di modellino" ma un disegno vero e proprio dai cantiere.
Scusami io di marineria .... non ci capisco un accidente, credo ve ne sarete accorti, io trovo un disegno anche su carta igenica, lo ripasso al PC e lo rifaccio e 100 volte su su 99 mi riesce bene.
Se vuoi privatamente per e-Mail o meglio su messenger ti passo il disegno.

Virgiliomodellista- Forumnauta

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Re: Chiarimento
Ciao Virgilio, grazie, ti ho risposto in PV

unimatrix0- Forumnauta

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Re: Chiarimento
Continuo....
Praticamente il modellino, la parte più importante è terminata, ora la parte rifinitiva ossia:
l'alberatura; le cavigliere; ed altre cose che purtroppo non conoscendo il gergo marinaro mi vergogno anche a nominare, quindi ....."Pietà per un eretico!"
Iniziamo con la pala del timone e della sua barra. sono eseguiti in due pezzi in quanto non sono fisse una all'altra ma mentre la pala è ancorata alla chiglia, la sua barra è libera di muoversi in elevazione sul perno della pala.
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ora avendo fissato il fermo del palo già in fase di assemblaggio del capestio, non resta che fissare l'albero al fermo facendolo passare nella guida posta sotto la seconda panca di voga, inutile dire che le parti sono state carteggiate colorate e lucidate in precedenza.
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Purtroppo la qualità di queste foto è un po scarsa e calcolando che quando questo modello è stato fatto non era in previsione una spiegazione dettagliata della sua fattura.
in seguito è stata posta in testa all'albero i movimenti di elevazione della vela.
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per il momento lasciamo asciugare il collante
..... continua
Praticamente il modellino, la parte più importante è terminata, ora la parte rifinitiva ossia:
l'alberatura; le cavigliere; ed altre cose che purtroppo non conoscendo il gergo marinaro mi vergogno anche a nominare, quindi ....."Pietà per un eretico!"
Iniziamo con la pala del timone e della sua barra. sono eseguiti in due pezzi in quanto non sono fisse una all'altra ma mentre la pala è ancorata alla chiglia, la sua barra è libera di muoversi in elevazione sul perno della pala.
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Purtroppo la qualità di queste foto è un po scarsa e calcolando che quando questo modello è stato fatto non era in previsione una spiegazione dettagliata della sua fattura.
in seguito è stata posta in testa all'albero i movimenti di elevazione della vela.
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per il momento lasciamo asciugare il collante
..... continua

Virgiliomodellista- Forumnauta

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Re: Chiarimento
continua .....
arrivati a questo punto, il modellino è terminato, dovrebbe essere verniciato, ma non avendo dimestichezza col pennello, ho preferito lasciare il modellino a legno naturale, anche perchè a mio parere, è più caldo ed i difetti (eventuali e probabilmente ci sono) sono più evidenti.
si passa ora alle manovre, ma a particolareggiare anche quelle sarebbe troppo lungo, mi limiterò a mostrare i particolari fatti rigorosamente a mano e ricavati sempre da ritagli di legno:
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arrivato a questo punto, il posizionamento delle vele, ma come ripeto, e mi ripeto spesso, dai disegni, i particolari sono molto limitati per cui anche le vele si sono presentate approssimate, ed una volta posizionate, si sono rivelate non adatte o sbagliate, per cui ho ritenuto giusto anche se il modellino ci perde imbrogliarle e mostrarle così legate.
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Il modellino così è finito.
Il chiarimento che chiedevo, era questo:
Ho fatto un modellino d'arsenale, oppure ..... ?
Grazie dell'attenzione
Virgilio
arrivati a questo punto, il modellino è terminato, dovrebbe essere verniciato, ma non avendo dimestichezza col pennello, ho preferito lasciare il modellino a legno naturale, anche perchè a mio parere, è più caldo ed i difetti (eventuali e probabilmente ci sono) sono più evidenti.
si passa ora alle manovre, ma a particolareggiare anche quelle sarebbe troppo lungo, mi limiterò a mostrare i particolari fatti rigorosamente a mano e ricavati sempre da ritagli di legno:
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arrivato a questo punto, il posizionamento delle vele, ma come ripeto, e mi ripeto spesso, dai disegni, i particolari sono molto limitati per cui anche le vele si sono presentate approssimate, ed una volta posizionate, si sono rivelate non adatte o sbagliate, per cui ho ritenuto giusto anche se il modellino ci perde imbrogliarle e mostrarle così legate.
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Il modellino così è finito.
Il chiarimento che chiedevo, era questo:
Ho fatto un modellino d'arsenale, oppure ..... ?
Grazie dell'attenzione
Virgilio

Virgiliomodellista- Forumnauta

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Virgiliomodellista- Forumnauta

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Re: Chiarimento
Il modellino così è finito.
Il chiarimento che chiedevo, era questo:
Ho fatto un modellino d'arsenale, oppure ..... ?
Grazie dell'attenzione
Virgilio
Ciao Virgilio, giorni fa su un altro forum ho piantato in piedi un discreto casino con l'intento di definire assieme ai suoi partecipanti, tra i quali ci sono degli ottimi modellisti, cosa si intendesse per modellismo d'arsenale.
Alla fine, dopo aver litigato con tutti, ho deciso di tirarmi fuori perchè la faccenda non portava a nulla di costruttivo, anzi veniva travisato l'obiettivo iniziale.
Il mio intento era quello di arrivare ad una definizione "standard" di questo concetto a cui attenersi per i miei futuri lavori.
Al momento non ho trovato di meglio che questi tre articoli su Wikipedia che sono la miglior definizione del concetto, ma che purtropppo sono scritti in francese. Io un poco lo capisco avendolo studiato 5 anni alle superiori ma ho qualche problema con certi vocaboli. Lascio a te tentare una traduzione migliore.
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Vogliamo tentare di fissare uno standard noi poveri "newbie" (termine inglese per novellini/neofiti) ? A presto. Jack.

jack.aubrey- Forumnauta

- Numero di messaggi: 816
Località: Cinisello Balsamo (MI)
Occupazione/Hobby:
Punti partecipazione: 4567
Reputazione: 31
Data d'iscrizione: 19.08.08
Re: Chiarimento
Buongiorno Sig.ri,
scusate se mi intrometto...Virgilio credo che il tuo Gozzo non sia un modello d'arsenale , poichè le costole sono costituite da un unico pezzo, in realtà dovrebbero essere più pezzi messi insieme per ogni costola e poi perchè il cordame mi sembra essere costituito da uno spago (scusa se mi sbaglio). Decisamente non è un modello d'arsenale il mio Brig, pur essendo conposto da costolame e da più pezzi sovrapposti............ma decisamente non lo sono tanti altri modelli "spacciati" per "modelli di arsenale", in quanto se è vero che un modello per definirsi d'arsenale deve richiamare in tutto e per tutto la ricostruzione di una nave vera allora la cosa diventa mooooolto complicata. Rispettando anche la carpenteria bisognerebbe costruire le cosole un pezzo alla volta quando queste sono già attaccate alla chiglia tanto per dirne una, e non farsele tutte e piazzarle per intero (ecco perchè si chiamavano "maestri d'ascia", perchè l'odinata era costruita al momento e molto era affidato all'abilità manuale in costruzione, e o per tanti altri motivi). Non è concepibile vedere un modello d'arsenale con chiodature in ottone, perchè si usavano chiodi semmai in rame, che venivano poi tappati, una semplice porta non può essere costruita da un unico pezzo di legno, l'argano dell'ancora dovrebbe essere realmente funzionante, come pure le gru di manovra, e si potrebbe andare avanti e ancora avanti...
Arduo definire una conclusione perchè molti modellisti adattano le loro esigenze alla construzione d'arsenale e non viceversa. Se la definizione reale è che bisogna costruire un modello con i materiali, il numero di pezzi e le tecniche di carpenteria, allora credo che esistano davvero pochi modelli al mondo (solo quelli nei musei forse)
che si possano definire tale.
Credo che non ci sia un iter riconosciuto o delle regole ben precise...solo tante opinioni e concetti.
scusate se mi intrometto...Virgilio credo che il tuo Gozzo non sia un modello d'arsenale , poichè le costole sono costituite da un unico pezzo, in realtà dovrebbero essere più pezzi messi insieme per ogni costola e poi perchè il cordame mi sembra essere costituito da uno spago (scusa se mi sbaglio). Decisamente non è un modello d'arsenale il mio Brig, pur essendo conposto da costolame e da più pezzi sovrapposti............ma decisamente non lo sono tanti altri modelli "spacciati" per "modelli di arsenale", in quanto se è vero che un modello per definirsi d'arsenale deve richiamare in tutto e per tutto la ricostruzione di una nave vera allora la cosa diventa mooooolto complicata. Rispettando anche la carpenteria bisognerebbe costruire le cosole un pezzo alla volta quando queste sono già attaccate alla chiglia tanto per dirne una, e non farsele tutte e piazzarle per intero (ecco perchè si chiamavano "maestri d'ascia", perchè l'odinata era costruita al momento e molto era affidato all'abilità manuale in costruzione, e o per tanti altri motivi). Non è concepibile vedere un modello d'arsenale con chiodature in ottone, perchè si usavano chiodi semmai in rame, che venivano poi tappati, una semplice porta non può essere costruita da un unico pezzo di legno, l'argano dell'ancora dovrebbe essere realmente funzionante, come pure le gru di manovra, e si potrebbe andare avanti e ancora avanti...
Arduo definire una conclusione perchè molti modellisti adattano le loro esigenze alla construzione d'arsenale e non viceversa. Se la definizione reale è che bisogna costruire un modello con i materiali, il numero di pezzi e le tecniche di carpenteria, allora credo che esistano davvero pochi modelli al mondo (solo quelli nei musei forse)
che si possano definire tale.
Credo che non ci sia un iter riconosciuto o delle regole ben precise...solo tante opinioni e concetti.

lellosauro- Moderatore

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Re: Chiarimento
Ciao Lello, ti ringrazio, il chiarimento era questo per l'appunto, e comunque sia un modello d'arsenale da quanto affermi non potrebbe essere mai al di sotto del metro di lunghezza, riferito a scialuppe e forse anche lance armate per naviglio più importante le misure ed il modello stesso, dovrebbero essere contenute un un garage, perchè come ho affermato più volte, il modello più è piccolo e più perde in fedeltà, e poi come afferma Jack, dovremmo noi modellisti dare specifiche e norme a cui attenerci nello stabilire quale e come si debba intendere arsenalriato (che bel termine che mi è venuto a quest'ora, mi piace).
Ciao ..... Virgilio
Ciao ..... Virgilio

Virgiliomodellista- Forumnauta

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Re: Chiarimento
Il mio intento era quello di arrivare ad una definizione "standard" di questo concetto a cui attenersi per i miei futuri lavori.
.
Vogliamo tentare di fissare uno standard noi poveri "newbie" (termine inglese per novellini/neofiti) ? A presto. Jack.
..
Ciao Jack, queste discussioni vanno sempre a finire così, chi abbaia di più vince, non c'è regola che tenga, quete regole sono state fatte da chi ha abbaiato più forte per cui sono rimaste li e sono state accettate.
Certamente si può tentare di avviare una discussione per determinare uno standard a cui attenersi, anche se il temine "newbie" non mi piace tanto (pazienza, incavolarsi anche per quello mi sembra eccessivo).
Per cui se trovi disponibilità anche dagli altri amici son disponibile anch'io, nel mio limite.
Saluti .......... Virgilio
.
Vogliamo tentare di fissare uno standard noi poveri "newbie" (termine inglese per novellini/neofiti) ? A presto. Jack.
..
Ciao Jack, queste discussioni vanno sempre a finire così, chi abbaia di più vince, non c'è regola che tenga, quete regole sono state fatte da chi ha abbaiato più forte per cui sono rimaste li e sono state accettate.
Certamente si può tentare di avviare una discussione per determinare uno standard a cui attenersi, anche se il temine "newbie" non mi piace tanto (pazienza, incavolarsi anche per quello mi sembra eccessivo).
Per cui se trovi disponibilità anche dagli altri amici son disponibile anch'io, nel mio limite.
Saluti .......... Virgilio

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INESATTEZZA
lellosauro ha scritto:Buongiorno Sig.ri,
ecco perchè si chiamavano "maestri d'ascia", perchè l'odinata era costruita al momento e molto era affidato all'abilità manuale in costruzione, e o per tanti altri motivi). .
Certamente in una certa epoca, avveniva esattamente quanto Lei riferisce, ma dal tardo Medioevo in avanti, i Costruttori Navali disponevano di conoscenze e tecniche in grado di duplicare tutte le Costole
a Terra, cioè fuori dallo Scalo di Cantiere. Questa mia non è un'opinione ma tesi affermativa supportata da oltre cinquant'anni di studio specialistico.
Con molta simpatia,
Giuseppe MERCATO
p.s. adesso provvedo a presentarmi al Forum
Giuseppe MERCATO- Nuovo Utente

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Umore: Disponibile ... ma, ... con limiti non da santo !
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