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Lancia Armata 1803 - Kit Panart
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Re: Lancia Armata 1803 - Kit Panart
Scusa jack, ma non ho trovato la discussione. Se me la segnali sono curioso
intanto ho trovato le foto del modello per cui ho usato quella tecnica


si tratta della Santa Maria della Artesania latina, uno dei primi modelli che ho realizzato
intanto ho trovato le foto del modello per cui ho usato quella tecnica


si tratta della Santa Maria della Artesania latina, uno dei primi modelli che ho realizzato

lellosauro- Moderatore

Re: Lancia Armata 1803 - Kit Panart
La discussione non è sul forum DeA ma su un altro. Più precisamente questo link punta al diario di costruzione (è in tutto e per tutto simile a quello su questo forum):
**** LINK ELIMINATO ****
In quest'altro invece ci sono i commenti al diario di cui sopra:
**** LINK ELIMINATO ****
Mi sembra un forum seguito da modellisti molto esperti, ne conosco di persona (ovviamente virtualmente su internet) almeno due e sono dei veri maestri, ma come tutti gli "eletti" si sentono "superiori", se leggi quanto scritto c'è da divertirsi. Tanto per stare al gioco ho allora iniziato a fare anche io una critica ad un modello stupendo ma che, come dicono loro, sembra non essere aderente alla realtà. Voglio vedere le risposte. La discussione è questa:
**** LINK ELIMINATO ****
Ciao. Jack.
**** LINK ELIMINATO ****
In quest'altro invece ci sono i commenti al diario di cui sopra:
**** LINK ELIMINATO ****
Mi sembra un forum seguito da modellisti molto esperti, ne conosco di persona (ovviamente virtualmente su internet) almeno due e sono dei veri maestri, ma come tutti gli "eletti" si sentono "superiori", se leggi quanto scritto c'è da divertirsi. Tanto per stare al gioco ho allora iniziato a fare anche io una critica ad un modello stupendo ma che, come dicono loro, sembra non essere aderente alla realtà. Voglio vedere le risposte. La discussione è questa:
**** LINK ELIMINATO ****
Ciao. Jack.

jack.aubrey- Forumnauta

Re: Lancia Armata 1803 - Kit Panart
Che dire jack,
ho letto con interesse la discussione...all'inizio, poi gli "accademici" mi hanno un pò anoiato, a dire il vero. Io credo che non ci sia da sollevare il polverone che hanno tirato fuori in quanto non vedo molto di "costruttivo" nelle loro argomentazioni. personalmente non amo le scatole di montaggio, ma concordo con te quando affermi che quel modello puo tendere aalo stile d'arsenale per il numero dei particolari a vista, essendo scala 1:16. Mi sono fatto un'idea mia del modellismo d'arsenale, però mi blocco nel momento in cui vedo troppa "accademia". Secondo me ogni modello ha qualcosa di diverso dal reale, sono convinto che se cimettessimo a controllare le misure, di molti dei magnifici (davvero magnifici) modelli d'arsenale, verrebbero fuori dei "fuoriscala" pazzeschi. Mi riferisco allo spessore delle ordinate, al loro numero, alle distanze, allo spessore ed al tipo di legname utilizzato, o all'uso dell'ottone. Il mio pensiero è questo: autocostruisco il più possibile, mi avvicino il più possibile alla realtà e cerco di carpire più particolari reali possibili, e di migliorarmi sul modello successivo. Onestamente sono contento dei miei lavori ... e credo che tu possa essere fiero dei tuoi.
un piccolo commento sui corsi del fasciame: siamo sicuri che i corsi fosserò così costruiti? nella costruzione del mio brig ho cercato di evitare tutte le forzature nel piegare i listelli, ed ho ottenuto un fasciame decisamente non parallelo, quindi mi chiedo se è vero che bisogna seguire l'andamento naturale della venatura, qual'è la soluzione giusta??
ho letto con interesse la discussione...all'inizio, poi gli "accademici" mi hanno un pò anoiato, a dire il vero. Io credo che non ci sia da sollevare il polverone che hanno tirato fuori in quanto non vedo molto di "costruttivo" nelle loro argomentazioni. personalmente non amo le scatole di montaggio, ma concordo con te quando affermi che quel modello puo tendere aalo stile d'arsenale per il numero dei particolari a vista, essendo scala 1:16. Mi sono fatto un'idea mia del modellismo d'arsenale, però mi blocco nel momento in cui vedo troppa "accademia". Secondo me ogni modello ha qualcosa di diverso dal reale, sono convinto che se cimettessimo a controllare le misure, di molti dei magnifici (davvero magnifici) modelli d'arsenale, verrebbero fuori dei "fuoriscala" pazzeschi. Mi riferisco allo spessore delle ordinate, al loro numero, alle distanze, allo spessore ed al tipo di legname utilizzato, o all'uso dell'ottone. Il mio pensiero è questo: autocostruisco il più possibile, mi avvicino il più possibile alla realtà e cerco di carpire più particolari reali possibili, e di migliorarmi sul modello successivo. Onestamente sono contento dei miei lavori ... e credo che tu possa essere fiero dei tuoi.
un piccolo commento sui corsi del fasciame: siamo sicuri che i corsi fosserò così costruiti? nella costruzione del mio brig ho cercato di evitare tutte le forzature nel piegare i listelli, ed ho ottenuto un fasciame decisamente non parallelo, quindi mi chiedo se è vero che bisogna seguire l'andamento naturale della venatura, qual'è la soluzione giusta??

lellosauro- Moderatore

Battuta ironica sui soloni che pontificano
Meno sai e meno sai di non sapere.. e sei più felice!
Se l'hobby non è un divertimento, ma che lo fai a fare!
Vai così Jack che sei forte e mi piace leggerti sempre perché imparo e imparo! Purtroppo non puoi contare molto sui miei commenti in quanto sono un novellino e vorrei essere bravo come te.
Lello sono pienamente d'accordo anche con te. A quando il progetto col vapore vivo?
Ciao
Se l'hobby non è un divertimento, ma che lo fai a fare!
Vai così Jack che sei forte e mi piace leggerti sempre perché imparo e imparo! Purtroppo non puoi contare molto sui miei commenti in quanto sono un novellino e vorrei essere bravo come te.
Lello sono pienamente d'accordo anche con te. A quando il progetto col vapore vivo?
Ciao
LivFar- Utente Appassionato

Re: Lancia Armata 1803 - Kit Panart
lellosauro ha scritto:un piccolo commento sui corsi del fasciame: siamo sicuri che i corsi fosserò così costruiti? nella costruzione del mio brig ho cercato di evitare tutte le forzature nel piegare i listelli, ed ho ottenuto un fasciame decisamente non parallelo, quindi mi chiedo se è vero che bisogna seguire l'andamento naturale della venatura, qual'è la soluzione giusta??
Prova a seguire la discussione sullo yacht Queen Victoria, in tale sede sto sviluppando il problema dell'applicazione del fasciame in modo "corretto". Abbi pazienza che prima o poi ci arriviamo. Jack.

jack.aubrey- Forumnauta

Re: Lancia Armata 1803 - Kit Panart
Visto jack, e la cosa è molto interessante, se mi convice darò il secondo fasciame (che però non vorrei dare) al mio Brig in quel modo.
Nel frattempo però ho cercato di documentarmi ed ho scoperto (forse) questo: molto dipende dal tipo di prua e dalla linea di congiunzione con la "pancia" della nave e quindo dalle forzature che bisogna fare sul fasciame.
To allego di seguito le immagini di una lancia (dovrebbe essere del XXVII secolo)



Per me si capisce chiaramente che il fasciame in alcuni punti della prua converge "a punta", ed in altri addirittura non arriva alla ruota di prua, credo semplicemente percheè non è naturalmente possibile
inolte ho trovato questo su un articolo di archeologia navale e mi sembra che sia altrettanto chiaro


Mi viene propiro da pensare che TUTTO dipende lalla forma della prua, e da quanto è più alta e di quanto chiude rispetto alla sezione centrale
Che ne dici?
Nel frattempo però ho cercato di documentarmi ed ho scoperto (forse) questo: molto dipende dal tipo di prua e dalla linea di congiunzione con la "pancia" della nave e quindo dalle forzature che bisogna fare sul fasciame.
To allego di seguito le immagini di una lancia (dovrebbe essere del XXVII secolo)



Per me si capisce chiaramente che il fasciame in alcuni punti della prua converge "a punta", ed in altri addirittura non arriva alla ruota di prua, credo semplicemente percheè non è naturalmente possibile
inolte ho trovato questo su un articolo di archeologia navale e mi sembra che sia altrettanto chiaro


Mi viene propiro da pensare che TUTTO dipende lalla forma della prua, e da quanto è più alta e di quanto chiude rispetto alla sezione centrale
Che ne dici?

lellosauro- Moderatore

Re: Lancia Armata 1803 - Kit Panart
Dalle foto che hai messo in visione per quanto riguarda la lancia sembrerebbe che il sistema di fasciame sia quello a corsi sovrapposti, in questo caso la cosa secondo me ci stà tranquillamente, in quanto puoi sovrapporre più o meno a seconda delle esigenze.
Per le immagini dei disegni la cosa mi lascia senza parole: se sono immagini attendibili sembrerebbe che una tale pratica fosse possibile ed adottata. Onestamente non so che dire.
Certo che per quanto riguarda il modello della lancia armata, stendere il fasciame in modo che a prua non faccia lo scherzo da me incontrato credo sia veramente dura: l' ordinata più larga di quel modello è almeno quattro volte la sezione di prua, hai voglia a rastremare . . . ma sopratutto sarebbe molto difficile avere il listello che scorre senza pieghe laterali.
Salutoni e grazie per il tuo intervento. Jack.
Per le immagini dei disegni la cosa mi lascia senza parole: se sono immagini attendibili sembrerebbe che una tale pratica fosse possibile ed adottata. Onestamente non so che dire.
Certo che per quanto riguarda il modello della lancia armata, stendere il fasciame in modo che a prua non faccia lo scherzo da me incontrato credo sia veramente dura: l' ordinata più larga di quel modello è almeno quattro volte la sezione di prua, hai voglia a rastremare . . . ma sopratutto sarebbe molto difficile avere il listello che scorre senza pieghe laterali.
Salutoni e grazie per il tuo intervento. Jack.

jack.aubrey- Forumnauta

Re: Lancia Armata 1803 - Kit Panart
hai colto nel segno Jack, il problema è proprio nelle pieghe laterali!
A proposito del disegno ti posto il link da cui ho scaricato il libro (t'oh!! guarda da dove viene - pag 91 -93), ed è un interessante trattato di archeologia navale. So che tu sei bravo con l'inglese, quindi ci capirai più di me (anche se ci sono dei capitoli in italiano).
**** LINK ELIMINATO ****
Per non curvare i listelli l'unico modo è avere un prua più dritta possibile in senso verticale (ed in questo aiutano la costruzione degli apostoli ed dei quinti deviati). in questo modo si allarga l'angolo di intersezione con la ruota di prua.
Scusato non sono un esperto e spero di essermi spiegato
A proposito del disegno ti posto il link da cui ho scaricato il libro (t'oh!! guarda da dove viene - pag 91 -93), ed è un interessante trattato di archeologia navale. So che tu sei bravo con l'inglese, quindi ci capirai più di me (anche se ci sono dei capitoli in italiano).
**** LINK ELIMINATO ****
Per non curvare i listelli l'unico modo è avere un prua più dritta possibile in senso verticale (ed in questo aiutano la costruzione degli apostoli ed dei quinti deviati). in questo modo si allarga l'angolo di intersezione con la ruota di prua.
Scusato non sono un esperto e spero di essermi spiegato

lellosauro- Moderatore

Re: Lancia Armata 1803 - Kit Panart
Ciao Jack,
fino ad adesso ho letto avidamente tutto il Forum, poi, visto la spiegazione che stai dando della realizzazione della lancia armata, mi ha ripreso forte la voglia di modellismo.
Personalmente sono un accanito sostenitore del fai tutto da te e non gradisco per niente le sctole di montaggio.
Ieri ho cercato tra i miei disegni costruttivi ed ho tirati su i disegni della scialuppa.
Non ho la scatola in quanto è stata costruita negli anni 80/90 da un mio collega romano, ma con i disegni si riesce a fare ancora qualcosa di buono, quindo seguendo i tuoi consigli vedrò quello che esce.
Sono un po' tanto arrugginito perchè sono anni che non costruisco più ma sicuramente dopro i primi colpi tutto andrà come deve andare!!
L'ultimo modello da me realizzato sempre e solamente dai disegni è ""ALERT",
ma a dormire sonni profondi in cantina e già ad un buon punto di realizzazione + o - ci sono: ""BERLIN"" - ""GALEONE GENOVESE" - ""LE PROTECTEUR""
Ciao e grazie fin d'ora, Modifica.-
fino ad adesso ho letto avidamente tutto il Forum, poi, visto la spiegazione che stai dando della realizzazione della lancia armata, mi ha ripreso forte la voglia di modellismo.
Personalmente sono un accanito sostenitore del fai tutto da te e non gradisco per niente le sctole di montaggio.
Ieri ho cercato tra i miei disegni costruttivi ed ho tirati su i disegni della scialuppa.
Non ho la scatola in quanto è stata costruita negli anni 80/90 da un mio collega romano, ma con i disegni si riesce a fare ancora qualcosa di buono, quindo seguendo i tuoi consigli vedrò quello che esce.
Sono un po' tanto arrugginito perchè sono anni che non costruisco più ma sicuramente dopro i primi colpi tutto andrà come deve andare!!
L'ultimo modello da me realizzato sempre e solamente dai disegni è ""ALERT",
ma a dormire sonni profondi in cantina e già ad un buon punto di realizzazione + o - ci sono: ""BERLIN"" - ""GALEONE GENOVESE" - ""LE PROTECTEUR""
Ciao e grazie fin d'ora, Modifica.-

Modifica- Forumnauta

Re: Lancia Armata 1803 - Kit Panart
Le immagini relative ai miei ultimi messaggi, dove si poteva osservare il terzo fasciame sulla fiancata di destra sono datate 06/08/2006.
Esattamente 12 giorni dopo, cioè il 18/08/2006 avevo completato anche la parte sinistra dello scafo. La soddisfazione dopo aver ripetuto per ben tre volte la quasi identica operazione è grande, forse più del risultato conta il fatto di aver finito un processo che sembrava non finire mai.
Il risultato è passabile anche se, rivedendolo con gli occhi di oggi, a distanza di più di due anni, devo ammettere che avrei potuto fare MOLTO meglio . . . . ma si sa che l'esperienza serve anche a questo. Questi errori sono particolarmente visibili nelle foto con lo scafo rovesciato e, tra di queste, quelle con maggiori dettagli nella zona di prua.
Occorre comunque ricordare che lo scafo verrà verniciato di bianco panna sotto la linea di galleggiamento e quindi questi listelli non saranno comunque visibili . . . (parziale, anche se magra, consolazione).
Oltre al completamento del fasciame, sono stati installati tre ulteriori elementi sulla parte esterna dello scafo: le due alette antirollio nella parte sotto la linea di galleggiamento e i listelli in tiglio 3 x 3 a bordatura della parte superiore delle fiancate. Operazione delicata ma comunque abbastanza facile, non ci sono curve troppo pronunciate.
Queste prime quattro fotografie danno maggior risalto all'area di poppa . . . da sopra, da sotto e dietro. Il legno è ancora grezzo, non trattato con turapori o quant'altro.




Continua . . .
Esattamente 12 giorni dopo, cioè il 18/08/2006 avevo completato anche la parte sinistra dello scafo. La soddisfazione dopo aver ripetuto per ben tre volte la quasi identica operazione è grande, forse più del risultato conta il fatto di aver finito un processo che sembrava non finire mai.
Il risultato è passabile anche se, rivedendolo con gli occhi di oggi, a distanza di più di due anni, devo ammettere che avrei potuto fare MOLTO meglio . . . . ma si sa che l'esperienza serve anche a questo. Questi errori sono particolarmente visibili nelle foto con lo scafo rovesciato e, tra di queste, quelle con maggiori dettagli nella zona di prua.
Occorre comunque ricordare che lo scafo verrà verniciato di bianco panna sotto la linea di galleggiamento e quindi questi listelli non saranno comunque visibili . . . (parziale, anche se magra, consolazione).
Oltre al completamento del fasciame, sono stati installati tre ulteriori elementi sulla parte esterna dello scafo: le due alette antirollio nella parte sotto la linea di galleggiamento e i listelli in tiglio 3 x 3 a bordatura della parte superiore delle fiancate. Operazione delicata ma comunque abbastanza facile, non ci sono curve troppo pronunciate.
Queste prime quattro fotografie danno maggior risalto all'area di poppa . . . da sopra, da sotto e dietro. Il legno è ancora grezzo, non trattato con turapori o quant'altro.
Continua . . .

jack.aubrey- Forumnauta

Re: Lancia Armata 1803 - Kit Panart
Queste tre immagini mostrano lo scafo con maggiori dettagli a prua. Stessa data delle precedenti.



Continua . . .

Continua . . .

jack.aubrey- Forumnauta

Re: Lancia Armata 1803 - Kit Panart
Queste sono le ultime tre foto, dove la ripresa è più panoramica (dello scafo ovviamente, il panorama con il contatore del gas non è dei migliori).



Per oggi è tutto, Un cordialissimo saluto.
Per oggi è tutto, Un cordialissimo saluto.

jack.aubrey- Forumnauta

Re: Lancia Armata 1803 - Kit Panart
Questa nuova serie di cinque immagini sono solo di alcuni giorni posteriori a quelle mostrate nel messaggio precedente. Come potete osservare non ci sono stati grandi passi in avanti nella sua costruzione.
Ma andiamo con ordine.
Per prima cosa ho dovuto, volente o nolente, costruire un piedistallo in quanto da questo momento non mi è sembrato più sufficiente utilizzare lo scaletto che bloccava il modello dalla chiglia: questo scaletto, mai ripreso nelle fotografie finora qui esposte, è stato fino a questo momento molto utile, ma ora si sta rivelando inadatto per lavorare all'interno dello scafo.
Nella scatola di montaggio sono presenti i pezzi per costruire il piedistallo, in compensato, ma quanto proposto mi è sembrato assolutamente troppo leggero, quindi mi sono inventato qualche cosa che fosse stabile, robusto e già che c'ero, potesse diventare il piedistallo finale, cioè quello da esposizione.
Da mia suocera ho trovato una scorta, abbastanza consistente, di legno per parquet. Che legno sia esattamente non lo so, ma è un bel legno, duro, già tagliato, di un colore adeguato. Utilizzandolo ho quindi costruito una base stabile e robustissima sulla quale ho poi fissato i pezzi del piedistallo proposti nel kit.
Sotto la base ho incollato una striscia di velluto al posto dei soliti feltrini e mi sono quindi concentrato a dare una parvenza accettabile, anticata, al piedistallo vero e proprio. Utilizzando dei listelli di noce da mm. 5 x 1 ho rivestito completamente i pezzi in compensato e, dopo una accurata levigatura e un trattamento con turapori, ne è risultato il pezzo visibile in queste foto.
Sinceramente si poteva fare di meglio, ma comunque era quanto mi serviva al momento. Era il mio primo piedistallo da esposizione dopo più di trent'anni . . . . vedremo poi come successivamente abbia ideato un altro modello di piedistallo. Ma ne parleremo più avanti.

Questa seconda immagine è stata selezionata per mostrare la parte interna dello scafo. Ricordo che i tre strati di fasciame sono noce, tiglio e noce. Quello visibile dall'interno è il primo installato e le raccomandazioni del kit erano di farlo "bene" perchè sarebbe rimasto a vista.
Più facile a dirsi che a farsi. Ho spiegato precedentemente come fosse difficile fare un lavoro preciso.
Questa immagine ha il pregio di far vedere come abbia dovuto incollare dei rinforzi interni per tenere insieme il primo fasciame prima della sua levigatura. Questi rinforzi sono stati posizionati in aree dello scafo che saranno successivamente nascoste dal fondo.

Nel frattempo mi sono divertito a costruire il timone. La pala vera e propria è in compensato che ho provveduto a ricoprire interamente di listelli di noce. Dopo l'esperienza del piedistallo, questa esperienza di ricopertura è stata un piacere e oggi la considero una mia specialità.
La barra invece è tratta da un listello quadrato (5 x 5) di noce incollato e sagomato come da istruzioni e successivamente fissato sulla pala. Anche oggi, a distanza di molti mesi, lo considero un pezzo molto ben riuscito.



Tra quest'ultima immagine di dettaglio del timone e le prossime che vi mostrerò fra qualche giorno c'è uno stacco di circa tre mesi. Nella prossima puntata pubblicherò quindi delle fotografie che mostrano il modello MOLTO, MOLTO avanti rispetto a quelle pubblicate oggi . . . . . scusate, ma ai tempi non avevo in mente questo tipo di diario.
Prometto che cercherò di integrare la mancanza di immagini con un resoconto scritto il più esaustivo possibile. Un saluto alla prossima. Jack.
Ma andiamo con ordine.
Per prima cosa ho dovuto, volente o nolente, costruire un piedistallo in quanto da questo momento non mi è sembrato più sufficiente utilizzare lo scaletto che bloccava il modello dalla chiglia: questo scaletto, mai ripreso nelle fotografie finora qui esposte, è stato fino a questo momento molto utile, ma ora si sta rivelando inadatto per lavorare all'interno dello scafo.
Nella scatola di montaggio sono presenti i pezzi per costruire il piedistallo, in compensato, ma quanto proposto mi è sembrato assolutamente troppo leggero, quindi mi sono inventato qualche cosa che fosse stabile, robusto e già che c'ero, potesse diventare il piedistallo finale, cioè quello da esposizione.
Da mia suocera ho trovato una scorta, abbastanza consistente, di legno per parquet. Che legno sia esattamente non lo so, ma è un bel legno, duro, già tagliato, di un colore adeguato. Utilizzandolo ho quindi costruito una base stabile e robustissima sulla quale ho poi fissato i pezzi del piedistallo proposti nel kit.
Sotto la base ho incollato una striscia di velluto al posto dei soliti feltrini e mi sono quindi concentrato a dare una parvenza accettabile, anticata, al piedistallo vero e proprio. Utilizzando dei listelli di noce da mm. 5 x 1 ho rivestito completamente i pezzi in compensato e, dopo una accurata levigatura e un trattamento con turapori, ne è risultato il pezzo visibile in queste foto.
Sinceramente si poteva fare di meglio, ma comunque era quanto mi serviva al momento. Era il mio primo piedistallo da esposizione dopo più di trent'anni . . . . vedremo poi come successivamente abbia ideato un altro modello di piedistallo. Ma ne parleremo più avanti.
Questa seconda immagine è stata selezionata per mostrare la parte interna dello scafo. Ricordo che i tre strati di fasciame sono noce, tiglio e noce. Quello visibile dall'interno è il primo installato e le raccomandazioni del kit erano di farlo "bene" perchè sarebbe rimasto a vista.
Più facile a dirsi che a farsi. Ho spiegato precedentemente come fosse difficile fare un lavoro preciso.
Questa immagine ha il pregio di far vedere come abbia dovuto incollare dei rinforzi interni per tenere insieme il primo fasciame prima della sua levigatura. Questi rinforzi sono stati posizionati in aree dello scafo che saranno successivamente nascoste dal fondo.
Nel frattempo mi sono divertito a costruire il timone. La pala vera e propria è in compensato che ho provveduto a ricoprire interamente di listelli di noce. Dopo l'esperienza del piedistallo, questa esperienza di ricopertura è stata un piacere e oggi la considero una mia specialità.
La barra invece è tratta da un listello quadrato (5 x 5) di noce incollato e sagomato come da istruzioni e successivamente fissato sulla pala. Anche oggi, a distanza di molti mesi, lo considero un pezzo molto ben riuscito.
Tra quest'ultima immagine di dettaglio del timone e le prossime che vi mostrerò fra qualche giorno c'è uno stacco di circa tre mesi. Nella prossima puntata pubblicherò quindi delle fotografie che mostrano il modello MOLTO, MOLTO avanti rispetto a quelle pubblicate oggi . . . . . scusate, ma ai tempi non avevo in mente questo tipo di diario.
Prometto che cercherò di integrare la mancanza di immagini con un resoconto scritto il più esaustivo possibile. Un saluto alla prossima. Jack.

jack.aubrey- Forumnauta

Re: Lancia Armata 1803 - Kit Panart
Queste due immagini sono un'anteprima di come si presentava il modello al 20 Novembre 2006. Come potete ben vedere sono stati fatti dei notevoli passi avanti rispetto alle fotografie precedenti, che risalgono al mese di Agosto.
Sono presenti molti particolari che necessitano di una accurata e metodica spiegazione. Quindi prossimamente vedremo di affrontarli tutti con calma.
Qualora fossi così fortunato di trovare immagini dello stesso modello che possano venirmi utili nello spiegare alcuni aspetti della costruzione, vedrò di considerarle come un'opportunità e quindi di utilizzarle, anche se non mancherò di evidenziare che non si tratta del mio modello, ma quello di un altro.


Cordialissimi saluti. Jack.Aubrey
Sono presenti molti particolari che necessitano di una accurata e metodica spiegazione. Quindi prossimamente vedremo di affrontarli tutti con calma.
Qualora fossi così fortunato di trovare immagini dello stesso modello che possano venirmi utili nello spiegare alcuni aspetti della costruzione, vedrò di considerarle come un'opportunità e quindi di utilizzarle, anche se non mancherò di evidenziare che non si tratta del mio modello, ma quello di un altro.
Cordialissimi saluti. Jack.Aubrey

jack.aubrey- Forumnauta

Re: Lancia Armata 1803 - Kit Panart
Come ho scritto nel mio precedente messaggio, nel periodo di quasi tre mesi trascorso, molta acqua è passata sotto i ponti. Più precisamente:
Svuotamento dell'interno dello scafo, rimuovendo tutte le ordinate presenti, limitatamente alla parte superiore alla linea di livello del fondo;
applicazione di un quarto strato di fasciame in noce mm. 5 x 1 nella parte interna dello scafo, a partire dalla linea immaginaria dil livello del ponte fino alla sommità delle fiancate;
installazione dei fondi (principale e sopraelevato di poppa) e sua rifinitura con paiolati e quant'altro;
installazione del blocco di supporto dell'albero;
stipo di prua;
stipo di poppa, sedili poppieri e supporti per le spingarde;
costolatura interna dello scafo e supporto per i sedili;
capodibanda e dettagli di prua.
Nei prossimi messaggi analizzeremo ognuna di queste singole attività con maggiori dettagli. Jack.
Nei prossimi messaggi analizzeremo ognuna di queste singole attività con maggiori dettagli. Jack.

jack.aubrey- Forumnauta

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