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LOCOMOTIVA D214
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LOCOMOTIVA D214
Ciao a tutti, apro questa nuova e unica discussione in questa sezione per incoraggiare gli amanti di questo Hobby ad iniziare la descrizione dei loro lavori qualunque essi siano ovviamente attinenti all’ argomento fermodellistico.
Io per il momento inizio il mio diario di cantiere in merito a quanto scritto in oggetto la D214.
Iniziamo una breve descrizione degli automotori del gruppo 214 essi sono stati costruiti in tre serie:
1) la serie 7000 ne sono state realizzate 20 esemplari tra 1964 e il 1965
2) la serie 1000 ne sono state realizzate 156 esemplari tra 1970 e il 1976
3) la serie 4000 ne sono state realizzate 319 esemplari tra 1979 e il 1986
Lunghezza totale: 7168mm
Passo carrelli: 2506mm
Motore: VM1308V
Diametro ruote motrici: 910mm
Questo tipo di mezzo viene usato per le manovre in stazione, mi è piaciuto molto e ho pensato di realizzarlo in autocostruzione in scala H0 (scala 1:87) e funzionante.
Ho iniziato a fare ricerche in internet per recuperare più informazioni possibili salvando in una cartella tutto quello che trovavo: testi, foto, disegni, ecc ecc dopo questa assidua ricerca ho iniziato a dividere la suddetta documentazione secondo le serie sopra elencate, come potete immaginare anche voi, della serie 4000 essendo più recente e prodotta in molti esemplari è quella che più si trova nel web.
Fatto ciò, la mia scelta finale è ricaduta sul modello 214.4017 ma solo perché era quello dove disponevo di più immagini.
Qui di seguito vi mostro di quale mezzo stiamo parlando

A questo punto è iniziata la mia elaborazione con l’ ausilio di Autocad basandomi solo con un disegno tipo blueprints, le foto trovate e quelle poche descrizioni tecniche sopra descritte

Per realizzare questo progetto mi ci è voluto molto tempo quasi 8 mesi ma solo per il fatto che non riuscivo a trovare un motore a 12V abbastanza piccolo da inserirlo al suo interno, ovviamente che non costasse molto, dopo assidua ricerca finalmente ho trovato la soluzione, lo ho testato per verificare la funzionalità e il numero di giri che tale motore generasse alla tensione nominale, a quel punto ho studiato il sistema di riduzione per far si che la sua velocità sul plastico sia stata uguale a quella reale ovviamente rapportata alla scala HO, quindi con i dovuti calcoli questo modello dato che nella realtà la sua velocità massima è di 30Km/h in un plastico dovrà essere 96mm/sec, la circonferenza della ruota è di 31,5mm ( pari a 910mm nel reale) quindi si ha che ad ogni secondo la ruota deve compiere 3 giri circa quindi equivale a dire 180giri/minuto dato che il motore compie 4500giri/min si deve creare un rapporto di riduzione 1:25 questo fa si che diminuendo la velocità si aumenta la potenza, con la combinazione di vari ingranaggi alla fine sono riuscito ad ottenere tale riduzione e a trasmettere il moto su i due assi.
Risolto questo problema con alcuni prototipi, finalmente ho iniziato a disegnare il modello in tutte le sue parti con Autocad cercando di utilizzare un layer per singola parte costruttiva questo sia per agevolare la realizzazione del disegno stesso sia per poter avere facilmente, una volta finito, la singola parte da poter sviluppare come una superficie piana per poi generare il master, mi direte che master? Giusto mi ero dimenticato di dirvi che il modello verrà fatto il ottone usando la tecnica della fotoincisione per realizzare le parti.
Dopo qualche giorno di assiduo lavoro finalmente il progetto del mezzo era finito e questo è il risultato con Autocad.

A questo punto ho stampato su cartoncino alcune parti e in maniera piuttosto rapida lo ho montato questa attività la ho fatta solo per verificare se i pezzi disegnati si montassero correttamente quindi non sono stato molto accurato nella realizzazione come potete vedere

Per avere la possibilità di controllare tutti i particolari disegnati ho deciso finalmente di studiare un programma 3D ma sulla base di Autocad e no un programma di modellazione tipo 3Dstudio inizialmente ho provato Solidword ma purtroppo ho riscontrato qualche problema e quindi dopo poco ho mollato questo programma ma con l’ idea di riprenderlo in considerazione più in la dato che lo reputo il migliore per le cose che è in grado di fare, e mi sono cimentato con Mechanical Desktop, questo programma fa parte del pacchetto di Autocad e lavora sulla stessa base ma è specifico per il 3D.
Dopo qualche mese di studio e di pratica alla fine sono riuscito a capire almeno le basi per poter disegnare la mia locomotiva in 3D quindi ho preso tutti i pezzi che in precedenza avevo disegnato in 2D e li ho trasformati in 3D l’ immagine che si vede ora è il modello ricreato.

Segue
Un saluto
Sandro
Io per il momento inizio il mio diario di cantiere in merito a quanto scritto in oggetto la D214.
Iniziamo una breve descrizione degli automotori del gruppo 214 essi sono stati costruiti in tre serie:
1) la serie 7000 ne sono state realizzate 20 esemplari tra 1964 e il 1965
2) la serie 1000 ne sono state realizzate 156 esemplari tra 1970 e il 1976
3) la serie 4000 ne sono state realizzate 319 esemplari tra 1979 e il 1986
Lunghezza totale: 7168mm
Passo carrelli: 2506mm
Motore: VM1308V
Diametro ruote motrici: 910mm
Questo tipo di mezzo viene usato per le manovre in stazione, mi è piaciuto molto e ho pensato di realizzarlo in autocostruzione in scala H0 (scala 1:87) e funzionante.
Ho iniziato a fare ricerche in internet per recuperare più informazioni possibili salvando in una cartella tutto quello che trovavo: testi, foto, disegni, ecc ecc dopo questa assidua ricerca ho iniziato a dividere la suddetta documentazione secondo le serie sopra elencate, come potete immaginare anche voi, della serie 4000 essendo più recente e prodotta in molti esemplari è quella che più si trova nel web.
Fatto ciò, la mia scelta finale è ricaduta sul modello 214.4017 ma solo perché era quello dove disponevo di più immagini.
Qui di seguito vi mostro di quale mezzo stiamo parlando

A questo punto è iniziata la mia elaborazione con l’ ausilio di Autocad basandomi solo con un disegno tipo blueprints, le foto trovate e quelle poche descrizioni tecniche sopra descritte

Per realizzare questo progetto mi ci è voluto molto tempo quasi 8 mesi ma solo per il fatto che non riuscivo a trovare un motore a 12V abbastanza piccolo da inserirlo al suo interno, ovviamente che non costasse molto, dopo assidua ricerca finalmente ho trovato la soluzione, lo ho testato per verificare la funzionalità e il numero di giri che tale motore generasse alla tensione nominale, a quel punto ho studiato il sistema di riduzione per far si che la sua velocità sul plastico sia stata uguale a quella reale ovviamente rapportata alla scala HO, quindi con i dovuti calcoli questo modello dato che nella realtà la sua velocità massima è di 30Km/h in un plastico dovrà essere 96mm/sec, la circonferenza della ruota è di 31,5mm ( pari a 910mm nel reale) quindi si ha che ad ogni secondo la ruota deve compiere 3 giri circa quindi equivale a dire 180giri/minuto dato che il motore compie 4500giri/min si deve creare un rapporto di riduzione 1:25 questo fa si che diminuendo la velocità si aumenta la potenza, con la combinazione di vari ingranaggi alla fine sono riuscito ad ottenere tale riduzione e a trasmettere il moto su i due assi.
Risolto questo problema con alcuni prototipi, finalmente ho iniziato a disegnare il modello in tutte le sue parti con Autocad cercando di utilizzare un layer per singola parte costruttiva questo sia per agevolare la realizzazione del disegno stesso sia per poter avere facilmente, una volta finito, la singola parte da poter sviluppare come una superficie piana per poi generare il master, mi direte che master? Giusto mi ero dimenticato di dirvi che il modello verrà fatto il ottone usando la tecnica della fotoincisione per realizzare le parti.
Dopo qualche giorno di assiduo lavoro finalmente il progetto del mezzo era finito e questo è il risultato con Autocad.

A questo punto ho stampato su cartoncino alcune parti e in maniera piuttosto rapida lo ho montato questa attività la ho fatta solo per verificare se i pezzi disegnati si montassero correttamente quindi non sono stato molto accurato nella realizzazione come potete vedere

Per avere la possibilità di controllare tutti i particolari disegnati ho deciso finalmente di studiare un programma 3D ma sulla base di Autocad e no un programma di modellazione tipo 3Dstudio inizialmente ho provato Solidword ma purtroppo ho riscontrato qualche problema e quindi dopo poco ho mollato questo programma ma con l’ idea di riprenderlo in considerazione più in la dato che lo reputo il migliore per le cose che è in grado di fare, e mi sono cimentato con Mechanical Desktop, questo programma fa parte del pacchetto di Autocad e lavora sulla stessa base ma è specifico per il 3D.
Dopo qualche mese di studio e di pratica alla fine sono riuscito a capire almeno le basi per poter disegnare la mia locomotiva in 3D quindi ho preso tutti i pezzi che in precedenza avevo disegnato in 2D e li ho trasformati in 3D l’ immagine che si vede ora è il modello ricreato.

Segue
Un saluto
Sandro

santos- Collaboratore

- Numero di messaggi: 4849
Età: 49
Località: Guidonia (ROMA)
Occupazione/Hobby: il modellismo in genere
Umore: solare
Punti partecipazione: 10073
Reputazione: 191
Data d'iscrizione: 24.02.09
Re: LOCOMOTIVA D214
Buona sera , non sò dove mi trovo , ma quì c'è da impazzire ,non ho parole ogni commento è superflo .
Grazie GENIO
mozzo

Grazie GENIO
mozzo


mozzo- Esperto navimodellismo

- Numero di messaggi: 2568
Età: 63
Località: napoli
Occupazione/Hobby: pensionato modellismo
Umore: allegro
Punti partecipazione: 4716
Reputazione: 87
Data d'iscrizione: 21.05.09
Re: LOCOMOTIVA D214
Complimenti Sandro, come sempre un ottimo lavoro il tuo 
Chi ben comincia è a metà dell'opera... tu sei a 2/3.
Ti chiedo solo un favore, sono preoccupato per Mozzo
, vacci piano con i post. 
Saluti da Scuba!!!

Chi ben comincia è a metà dell'opera... tu sei a 2/3.
Ti chiedo solo un favore, sono preoccupato per Mozzo
, vacci piano con i post. 
Saluti da Scuba!!!

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Un capitano non abbandona mai la propria nave!
Prendi una canzone triste e rendila migliore.
Regolamento Forum: http://www.forumscuoladimodellismo.com/regolamento-f8/regolamento-del-forum-t274.htm
Guida pubblicazione immagini: http://www.forumscuoladimodellismo.com/guida-alla-pubblicazione-delle-immagini-f12/Lo Staff di Scuola di Modellismo... :


Scubaleo- Admin

- Numero di messaggi: 3820
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Località: Milano
Occupazione/Hobby: Autonomo / Subacquea - MTB - Rafting - Trekking - Fotografia - Modellismo - Acquariofilia.
Umore: Lunatico
Punti partecipazione: 12307
Reputazione: 85
Data d'iscrizione: 19.08.08
Re: LOCOMOTIVA D214
"Dlin-Dlon... attenzione attenzione è in arriva al binario 3 la locomotiva D214 di santos!"

avavnti così stupiscici ancora! il tuo lavoro come sempre è molto interessante!
una domanda: perchè nel fermodellismo si usano queste strane sigle per indicare le scale?
HO che è un parente stretto di H2O?
scusa per la mia domanda banale ma non ho trovato la risposta su internet!
grazie!
attendo di vedere novità! pian pianino se no mozzo perde i sensi!
avavnti così stupiscici ancora! il tuo lavoro come sempre è molto interessante!
una domanda: perchè nel fermodellismo si usano queste strane sigle per indicare le scale?
HO che è un parente stretto di H2O?
scusa per la mia domanda banale ma non ho trovato la risposta su internet!
grazie!
attendo di vedere novità! pian pianino se no mozzo perde i sensi!

Brad Barron- Forumnauta

- Numero di messaggi: 2384
Età: 27
Località: Terni (TR), Umbria, Italia.
Occupazione/Hobby: Studente/ Aspirante modellista / Ciclismo / Calcio
Umore: Euforico per la costruzione del primo modello
Punti partecipazione: 7415
Reputazione: 58
Data d'iscrizione: 24.02.09
Re: LOCOMOTIVA D214
Vi ringrazio per i complimenti.
Inserisco l' ultima parte di questa prefazione in merito al progetto che ho fatto.

Le due immagini che vedete realizzate in 3D mi sono servite solamente per due motivi principalmente: il primo imparare ad usare un programma tridimensionale e il secondo per verificare che i pezzi disegnati in 2D erano corretti e se si inserivano tra i vari incastri che ho creato, verificato che tutto collimava alla perfezione ha questo punto nasce la necessita di elaborare nuovamente il disegno 2D fatto in precedenza, ora tutte le parti costituite da più lati vanno aperte e sviluppate per avere una superficie piana per poterle disporre sulla lamina di ottone ( se conoscevo solidword questa operazione la faceva in automatico) per fare ciò si deve progettare nuovamente il tutto avendo come riferimento il disegno 2D e una calcolatrice vicino per fare i dovuti conti.
Ovviamente la fase è abbastanza veloce, una settimana di lavoro e il master era finito, vi posto l’ immagine di ciò per farvi avere una idea di come un modello 3D diventa una superficie.

In questo caso i master sono due per disporli sulle due facce di ottone ed effettuare la fotoincisione a due strati, oltre a ritagliare i pezzi e forarli ci sono dei particolari che saranno incisi solamente creando dei solchi.
La parte più complicata da realizzare di questa locomotiva è il musetto frontale per le curvature che ha, io ho realizzato un modello che forse ( dico forse dato che non lo ho testato) dovrebbe funzionare, ci sono altre alternative per realizzarlo in maniera più precisa e sicura ( ad esempio in fusione, ecc ) ma il mio intento è quello di realizzare questa loco solo in fotoincisione.
Ora a Settembre dovrò trovare qualche giorno disponibile e di bel tempo per le lavorazioni successive, preparazione della lastra di ottone, trasferimento dell’ immagine con relativo sviluppo, se alla fine del tale processo il risultato è ottimale si riempie la vasca di cloruro e si immerge il laminato di ottone, dicevo bel tempo dato che questa attività io la faccio all’ aperto, i vapori del cloruro non è che siano il massimo. Tempo stimato per avere il risultato in cloruro è tra un’ ora e un’ ora e mezzo.
Quando eseguirò tale operazione vi posterò il tutto continuando tale cantiere.
Un saluto e alla prossima
Sandro
Inserisco l' ultima parte di questa prefazione in merito al progetto che ho fatto.

Le due immagini che vedete realizzate in 3D mi sono servite solamente per due motivi principalmente: il primo imparare ad usare un programma tridimensionale e il secondo per verificare che i pezzi disegnati in 2D erano corretti e se si inserivano tra i vari incastri che ho creato, verificato che tutto collimava alla perfezione ha questo punto nasce la necessita di elaborare nuovamente il disegno 2D fatto in precedenza, ora tutte le parti costituite da più lati vanno aperte e sviluppate per avere una superficie piana per poterle disporre sulla lamina di ottone ( se conoscevo solidword questa operazione la faceva in automatico) per fare ciò si deve progettare nuovamente il tutto avendo come riferimento il disegno 2D e una calcolatrice vicino per fare i dovuti conti.
Ovviamente la fase è abbastanza veloce, una settimana di lavoro e il master era finito, vi posto l’ immagine di ciò per farvi avere una idea di come un modello 3D diventa una superficie.

In questo caso i master sono due per disporli sulle due facce di ottone ed effettuare la fotoincisione a due strati, oltre a ritagliare i pezzi e forarli ci sono dei particolari che saranno incisi solamente creando dei solchi.
La parte più complicata da realizzare di questa locomotiva è il musetto frontale per le curvature che ha, io ho realizzato un modello che forse ( dico forse dato che non lo ho testato) dovrebbe funzionare, ci sono altre alternative per realizzarlo in maniera più precisa e sicura ( ad esempio in fusione, ecc ) ma il mio intento è quello di realizzare questa loco solo in fotoincisione.
Ora a Settembre dovrò trovare qualche giorno disponibile e di bel tempo per le lavorazioni successive, preparazione della lastra di ottone, trasferimento dell’ immagine con relativo sviluppo, se alla fine del tale processo il risultato è ottimale si riempie la vasca di cloruro e si immerge il laminato di ottone, dicevo bel tempo dato che questa attività io la faccio all’ aperto, i vapori del cloruro non è che siano il massimo. Tempo stimato per avere il risultato in cloruro è tra un’ ora e un’ ora e mezzo.
Quando eseguirò tale operazione vi posterò il tutto continuando tale cantiere.
Un saluto e alla prossima
Sandro

santos- Collaboratore

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Re: LOCOMOTIVA D214
Sono passati quasi due anni???? Il tempo passa che è una bellezza e neanche ci si fa caso.
Come sapete ho smesso con il navale e quindi ho approfittato di questa pausa per riprendere in mano vecchi lavori e questo è uno di quelli che appunto visto il tempo lo avevo abbandanato.
Per il week End inizio il processo fi fotoincisione di questo modello e se tutto fila liscio si cercherà di completarlo.
Un saluto
Sandro
Come sapete ho smesso con il navale e quindi ho approfittato di questa pausa per riprendere in mano vecchi lavori e questo è uno di quelli che appunto visto il tempo lo avevo abbandanato.
Per il week End inizio il processo fi fotoincisione di questo modello e se tutto fila liscio si cercherà di completarlo.
Un saluto
Sandro
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chi Lavora con le Mani, la Testa e il CUORE è un Artista.......... (San. Fancesco D'Assisi)

santos- Collaboratore

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Re: LOCOMOTIVA D214
Sandro sei peggio di un vulcano, e con i disegni ci sai veramente fare, e anche con il resto
c'è sempre da seguirti molto attentamente.
ciao vincenzo
ciao vincenzo

cvincenzo54- Forumnauta

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Re: LOCOMOTIVA D214
Ciao vincenzo grazie mille, il disegno è stata sempre una cosa che mi è piaciuta fare e penso che tale piacere mi rimarrà ormai.
Ovviamente qui il master era già disegnato

questa è la pellicola già preparata e accoppiata per la fotoincisione.
Un saluto
Sandro
Ovviamente qui il master era già disegnato

questa è la pellicola già preparata e accoppiata per la fotoincisione.
Un saluto
Sandro
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santos- Collaboratore

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Data d'iscrizione: 24.02.09
Re: LOCOMOTIVA D214
Ciao Sandro...potrebbe interessarmi molto questa tecnica della fotoincisione "faidate" ma mi ha sempre lasciato perplesso la finitura delle incisioni...
Ho visto qualche prodotto eseguito con macchine industriali e il risultato è impressionante.
Quando avrai realizzato qualche particolare potresti inserire qualche foto con ingrandimento sulla superficie incisa....?
Ti ringrazio e ti seguo...l'argomento è molto interessante.
Ho visto qualche prodotto eseguito con macchine industriali e il risultato è impressionante.
Quando avrai realizzato qualche particolare potresti inserire qualche foto con ingrandimento sulla superficie incisa....?
Ti ringrazio e ti seguo...l'argomento è molto interessante.

magna- Forumnauta

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Re: LOCOMOTIVA D214
Ma certamente che si Andrea, inserirò la lastra appena realizzate così da vedere i risultati ma ti dico già da subito che ho iniziato nel 2007 e ci sono voluti tre anni di studio e sperimentazione per giungere ai levelli che oggi ho.
Un saluto
Sandro
Un saluto
Sandro
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santos- Collaboratore

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Re: LOCOMOTIVA D214
Ciao Sandro,rinnovo i complimenti per il tuo lavoro di modellista(sii brav'),la fotoincisione fatta in casa e un argomento interessante,per la realizzazione si deve studiare un po' di eletronica?? E gli accessori per realizzarli sono reperibili o e attrezzatura per professionisti??
Ciao Carmine.
Ciao Carmine.

Carmine- Utente Illuminato

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Occupazione/Hobby: La vita è veramente molto semplice;ma noi insistiamo nel renderla complicata.
Umore: Se c’è rimedio perché te la prendi?E se non c’è rimedio perché te la prendi?
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Re: LOCOMOTIVA D214
Un saluto a voi tutti; vi posto la fotoincisione dei particolari per realizzare questa D214

Cerchiamo di rispondere alle varie domanda partendo da Magna:
Allora il mio primissimo tentativo è stato una catastrofe mi ci sono volute una diecina di tentativi per arrivare alla tua perplessità di finitura nel senso che la superfice risultava non liscia ma guasi rugusa o a macchie, oggi posso dire che posso però ritenermi abbastanza soddisfatto dei risultati che ottengo.
eccone una

purtroppo la scarsa luce non gioca a favore e con il flasch non sivedrebbe nulla, nei prossimi giorni scatterò delle foto alla luce naturale anche se avranno subito il trattamento della stagnatura ma non cambierà la cosa se il buco c'era rimane se la superfice e rugosa la superfice rimane rugosa, cambia soli il colore e il fatto che c'è uno sfrato di qualche micro di stagno.
Ciao Carmine allora l' elettronica non si studia, in questo caso non è presente, solo un pò di elettrotecnica intesa cone accendere una lampada al neon, come far funzionare un aeratore ecc ecc.
Per la realizzazione in casa è tutto reperibile anche a basso costo e fattibilissima in casa, poi ovvio dipende dal grado di perfezione e risoluzione che si pretende avere.
Una cosa che posso solo consigliare a chi fosse interessato a ciò è che bisogna studiare molto ma principalmente fare molta ma molta pratica chiedendosi dovi si sbaglia. nel web ci sono molte guide in merito forse anche troppe e tutte più o meno valide ma quello che conta è solamente l' esperienza diretta.
Un saluto
Sandro

Cerchiamo di rispondere alle varie domanda partendo da Magna:
mi ha sempre lasciato perplesso la finitura delle incisioni...
Allora il mio primissimo tentativo è stato una catastrofe mi ci sono volute una diecina di tentativi per arrivare alla tua perplessità di finitura nel senso che la superfice risultava non liscia ma guasi rugusa o a macchie, oggi posso dire che posso però ritenermi abbastanza soddisfatto dei risultati che ottengo.
potresti inserire qualche foto con ingrandimento sulla superficie incisa....?
eccone una

purtroppo la scarsa luce non gioca a favore e con il flasch non sivedrebbe nulla, nei prossimi giorni scatterò delle foto alla luce naturale anche se avranno subito il trattamento della stagnatura ma non cambierà la cosa se il buco c'era rimane se la superfice e rugosa la superfice rimane rugosa, cambia soli il colore e il fatto che c'è uno sfrato di qualche micro di stagno.
Ciao Carmine allora l' elettronica non si studia, in questo caso non è presente, solo un pò di elettrotecnica intesa cone accendere una lampada al neon, come far funzionare un aeratore ecc ecc.
Per la realizzazione in casa è tutto reperibile anche a basso costo e fattibilissima in casa, poi ovvio dipende dal grado di perfezione e risoluzione che si pretende avere.
Una cosa che posso solo consigliare a chi fosse interessato a ciò è che bisogna studiare molto ma principalmente fare molta ma molta pratica chiedendosi dovi si sbaglia. nel web ci sono molte guide in merito forse anche troppe e tutte più o meno valide ma quello che conta è solamente l' esperienza diretta.
Un saluto
Sandro
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santos- Collaboratore

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Occupazione/Hobby: il modellismo in genere
Umore: solare
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Re: LOCOMOTIVA D214
Bentornato e ben ritrovato con il vecchio amore ....
Bruno
Bruno

unimatrix0- Forumnauta

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Occupazione/Hobby: sopravvivere in questo forum !
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Re: LOCOMOTIVA D214
Ciao Bruno il mio Amore è per il modellismo in generale basti che mia dia qualcosa di positivo e conoscitivo.
Un saluto
Sandro
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Re: LOCOMOTIVA D214
Ciao Sandro, l'unione delle parti come la realizzi ? mi spiego, io quando le utilizzo le fisso normalmente con della ciano ma non credo sia il tuo caso, verranno saldate ?
Bruno
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unimatrix0- Forumnauta

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