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Prefazione
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1, 2
Re: Prefazione
Ciao JP quoto perfettamente quello che hai detto e quoto anche Bruno.
Il modellismo in italia ha preso una strada diversa dal resto del mondo, io ho inizato da un anno e mezzo il navale prima facevo il ferroviario e li in quel mondo si vive tutti i giorni a contatto con i fornitori di locomotive, case, accessori di tuti i generi e necessità insomma un mercato incredibile anche su ebay hanno eliminato il significato vero di modellismo, io sono andato un pò controtendenza e posso dire che per 5 anni ho solo studiato e provato tecniche senza realizzare mai un plastico e vedere le locomotive autostruite girare.
Ora che ho iniziato il navale sto cercando di seguire lo stesso modo di pensare e cioè quello di capire prima di tutto come venivano fatte e realizzate le navi nel reale e ti devo dire onestamente che non è una cosa semplice, a questo sto cercando anche di realizzarmi i progetti da solo e li è ancora più complicato. A volte ( quando non riesco a trovare le spiegazioni che cerco) mi viene da pensare: "ma non era meglio che compravo un kit e in santa pace senza pensieri mi monto il mio modello?". Per fortuna però che caratterialmente non sono portato a ciò e cerco sempre di complicarmi la vita e quindi continuo in questo studio .
Come dici te JP la vespucci è l' unica nave che si trova documentazione, ne siamo siguri di ciò? posso dire che siamo fortunati dato che è ancora attiva e qualcuno ha avuto la possibilità di salirci sopra e fare anche delle foto, ma saremmo in grado di riprodurla esattamente come è? Come ho detto non sono un esperto di modellismo navale ma penso che non sia una cosa semplice riprodurla esattamente come è, e qui cito una frase di bruno:
Quindi figuriamoci per altri modelli che hai elencato; speriamo solo che molti modellisti dopo le prime esperienze possano virare in uno stile diverso dalla situazione attuale, in fondo siamo noi consumatori che dirigiamo il gioco.
Un saluto
Sandro
Il modellismo in italia ha preso una strada diversa dal resto del mondo, io ho inizato da un anno e mezzo il navale prima facevo il ferroviario e li in quel mondo si vive tutti i giorni a contatto con i fornitori di locomotive, case, accessori di tuti i generi e necessità insomma un mercato incredibile anche su ebay hanno eliminato il significato vero di modellismo, io sono andato un pò controtendenza e posso dire che per 5 anni ho solo studiato e provato tecniche senza realizzare mai un plastico e vedere le locomotive autostruite girare.
Ora che ho iniziato il navale sto cercando di seguire lo stesso modo di pensare e cioè quello di capire prima di tutto come venivano fatte e realizzate le navi nel reale e ti devo dire onestamente che non è una cosa semplice, a questo sto cercando anche di realizzarmi i progetti da solo e li è ancora più complicato. A volte ( quando non riesco a trovare le spiegazioni che cerco) mi viene da pensare: "ma non era meglio che compravo un kit e in santa pace senza pensieri mi monto il mio modello?". Per fortuna però che caratterialmente non sono portato a ciò e cerco sempre di complicarmi la vita e quindi continuo in questo studio .
Come dici te JP la vespucci è l' unica nave che si trova documentazione, ne siamo siguri di ciò? posso dire che siamo fortunati dato che è ancora attiva e qualcuno ha avuto la possibilità di salirci sopra e fare anche delle foto, ma saremmo in grado di riprodurla esattamente come è? Come ho detto non sono un esperto di modellismo navale ma penso che non sia una cosa semplice riprodurla esattamente come è, e qui cito una frase di bruno:
ma sai quanti modellisti sono capaci di lavorare con piani da cantiere ?
Quindi figuriamoci per altri modelli che hai elencato; speriamo solo che molti modellisti dopo le prime esperienze possano virare in uno stile diverso dalla situazione attuale, in fondo siamo noi consumatori che dirigiamo il gioco.
Un saluto
Sandro
_________________
Regolamento Forum: http://www.forumscuoladimodellismo.com/regolamento-f8/regolamento-del-forum-t274.htm
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chi Lavora con le Mani, la Testa e il CUORE è un Artista.......... (San. Fancesco D'Assisi)

santos- Collaboratore

Re: Prefazione
Ciao, UNimatrix
Ciao, Santos
in effetti sono stato un pò troppo "talebano" nelle mie affermazioni, dato che ho, praticamente, sempre lavorato in autocostruzione e quel paio di modelli che mi è capitato di realizzare da scatola sono stati talmente "stravolti" che possono considerarsi delle autocostruzioni al 50% o più.
L'utilizzo dei kit non è solo giusto..ma è benvenuto..... è benedetto... se serve a dare "piacere" e "gusto" al modellista (neofita o meno) nella costruzione del modello, partendo dalla base di disegni più capibili, più comprensibili, più semplici da interpretare e quindi da utilizzare.
Inoltre il kit presenta indubbiamente una serie di componenti "fatte" (o quasi) come ad esempio chiglia, ordinate, falso ponte, qualche particolare ed accessorio.... ma il grosso del lavoro anche loro lo devono fare... tagliare i listelli, rastremarli, incollarli, scartaverare, posare la refe per le manovre, etc..etc...
Tutto questo, è davvero ottimo x chi approccia il modellismo navale o già lo pratica da qualche tempo....
Non c'è dubbio che molti modellisti hanno fatto poi il "saltino" iniziale che li ha portati dal leggere le istruzioni e le informazioni date nei vari manualetti allegati ai kit, alla ricerca in proprio (per curiosità o per cultura) di informazioni sulla nave che hanno costruito (o sul prossimo modello da costruire) o sulla tecnologia o si sono fatti letture su libri e/o internet per vedere anche altri esempi, altri spunti...
Quello che io, personalmente, giudico poco serio (ma le ragioni commerciali ci sono a confutare il mio sentimento visto la produzione di kit che ci sono in giro) è che, praticamente, fatto 100 il numero di kit (o anche solo disegni per kit) commerciali in giro, forse solo l'1 od il 2 percento sono relativi a navi italiane.... e di questi forse la maggior parte sono navi da pesca o mercantili a vela... pochissime o quasi nessuna sono navi da guerra
Non c'è quasi nulla di militare.... e meno che meno ci sono navi vari periodi storici...
Solo nei kit in plastica si trova una certa produzione (spesso in scala 1:700 o giù di lì..) ma in legno poco o nulla...
Certo...a chi non vuole sforzarsi a "conoscere" la storia della marineria, fa più "appeal" un Cutty Sark, una Amerigo Vespucci, una Victory o qualsiasi altra nave "conosciuta" che un qualsiasi incrociatore od una cannoniera od un vascello italiano famoso nella storia della nostra marineria, ma sconosciuto al grande pubblico dei modellisti...
C'era...tanti anni fa, una ditta italiana che realizzò un kit in legno, ad ordinate e fasciame, dell'Incrociatore giapponese Kasuga...che altro non era una delle navi di classe Giuseppe Garibaldi che venne realizzata in molti esemplari dai cantieri italiani e vendute a molte marine straniere...
la domanda che mi sono sempre fatto è : perchè proprio un modello del Kasuga (o della Nisshin??) e non quella (praticamente identica) di una delle unità rimaste alla regia Marina??
Altro esempio... un'altra ditta italiana (anche essa scomparsa da anni) mise in produzione il kit in ordinate e fasciame di un avviso a ruote francese (le Sphinx) del 1829.... Mi sono sempre chiesto... Perchè una nave a ruote francese? Perchè non una bella nave a ruote della Marina Borbonica o della Marina del Regno di Sardegna (o nella versione per il Regno d'Italia) ??
Che cosa ha portato queste ditte a preferire addirittura versioni estere di navi italiane (come nel caso del Kasuga) o di navi francesi, quando c'erano molte possibilità di portare avanti modelli della nostra marina??
Ecco quello che non capisco.... anche nei kit...perchè sono praticamente tutti di navi straniere e quasi nessuna italiana??? Eppure all'estero le navi italiane sembranoe ssere molto più apprezzate che non in madrepatria...
Dal mio punto di vista cercherò di fare, laddove è possibile ed interessante, naviglio italiano (sto già raccogliendo da qualche anno la documentazione per il prossimo modello che inizierò quando sarà finito il cantiere della Maria Pia) anche se non disdegno altre navi....
Spero che anche altri modellisti inizino ad interessarsi alle unità della nsotra marina, ed a ricercare dati, notizie ed informazioni per loro conto...
Grazie comunque per le vostre parole.... mi confermano che questo forum è un'altro posto "giusto" per scambiare reciprocamente punti di vista sulla nostra comune passione.
ciao ed a riscriverci presto
Jp
Ciao, Santos
in effetti sono stato un pò troppo "talebano" nelle mie affermazioni, dato che ho, praticamente, sempre lavorato in autocostruzione e quel paio di modelli che mi è capitato di realizzare da scatola sono stati talmente "stravolti" che possono considerarsi delle autocostruzioni al 50% o più.
L'utilizzo dei kit non è solo giusto..ma è benvenuto..... è benedetto... se serve a dare "piacere" e "gusto" al modellista (neofita o meno) nella costruzione del modello, partendo dalla base di disegni più capibili, più comprensibili, più semplici da interpretare e quindi da utilizzare.
Inoltre il kit presenta indubbiamente una serie di componenti "fatte" (o quasi) come ad esempio chiglia, ordinate, falso ponte, qualche particolare ed accessorio.... ma il grosso del lavoro anche loro lo devono fare... tagliare i listelli, rastremarli, incollarli, scartaverare, posare la refe per le manovre, etc..etc...
Tutto questo, è davvero ottimo x chi approccia il modellismo navale o già lo pratica da qualche tempo....
Non c'è dubbio che molti modellisti hanno fatto poi il "saltino" iniziale che li ha portati dal leggere le istruzioni e le informazioni date nei vari manualetti allegati ai kit, alla ricerca in proprio (per curiosità o per cultura) di informazioni sulla nave che hanno costruito (o sul prossimo modello da costruire) o sulla tecnologia o si sono fatti letture su libri e/o internet per vedere anche altri esempi, altri spunti...
Quello che io, personalmente, giudico poco serio (ma le ragioni commerciali ci sono a confutare il mio sentimento visto la produzione di kit che ci sono in giro) è che, praticamente, fatto 100 il numero di kit (o anche solo disegni per kit) commerciali in giro, forse solo l'1 od il 2 percento sono relativi a navi italiane.... e di questi forse la maggior parte sono navi da pesca o mercantili a vela... pochissime o quasi nessuna sono navi da guerra
Non c'è quasi nulla di militare.... e meno che meno ci sono navi vari periodi storici...
Solo nei kit in plastica si trova una certa produzione (spesso in scala 1:700 o giù di lì..) ma in legno poco o nulla...
Certo...a chi non vuole sforzarsi a "conoscere" la storia della marineria, fa più "appeal" un Cutty Sark, una Amerigo Vespucci, una Victory o qualsiasi altra nave "conosciuta" che un qualsiasi incrociatore od una cannoniera od un vascello italiano famoso nella storia della nostra marineria, ma sconosciuto al grande pubblico dei modellisti...
C'era...tanti anni fa, una ditta italiana che realizzò un kit in legno, ad ordinate e fasciame, dell'Incrociatore giapponese Kasuga...che altro non era una delle navi di classe Giuseppe Garibaldi che venne realizzata in molti esemplari dai cantieri italiani e vendute a molte marine straniere...
la domanda che mi sono sempre fatto è : perchè proprio un modello del Kasuga (o della Nisshin??) e non quella (praticamente identica) di una delle unità rimaste alla regia Marina??
Altro esempio... un'altra ditta italiana (anche essa scomparsa da anni) mise in produzione il kit in ordinate e fasciame di un avviso a ruote francese (le Sphinx) del 1829.... Mi sono sempre chiesto... Perchè una nave a ruote francese? Perchè non una bella nave a ruote della Marina Borbonica o della Marina del Regno di Sardegna (o nella versione per il Regno d'Italia) ??
Che cosa ha portato queste ditte a preferire addirittura versioni estere di navi italiane (come nel caso del Kasuga) o di navi francesi, quando c'erano molte possibilità di portare avanti modelli della nostra marina??
Ecco quello che non capisco.... anche nei kit...perchè sono praticamente tutti di navi straniere e quasi nessuna italiana??? Eppure all'estero le navi italiane sembranoe ssere molto più apprezzate che non in madrepatria...
Dal mio punto di vista cercherò di fare, laddove è possibile ed interessante, naviglio italiano (sto già raccogliendo da qualche anno la documentazione per il prossimo modello che inizierò quando sarà finito il cantiere della Maria Pia) anche se non disdegno altre navi....
Spero che anche altri modellisti inizino ad interessarsi alle unità della nsotra marina, ed a ricercare dati, notizie ed informazioni per loro conto...
Grazie comunque per le vostre parole.... mi confermano che questo forum è un'altro posto "giusto" per scambiare reciprocamente punti di vista sulla nostra comune passione.
ciao ed a riscriverci presto
Jp

Jp- Nuovo Utente

Re: Prefazione
Sono il presidente dell'ass.modellistica venariese,e soltanto da ieri sono entrato a far parte del vostro forum che giudico ottimo e molto funzionale
Mi e ci fa -come associazione-molto piacere e ci è di grande stimolo questa iniziativa relativa alla realizzazione di modelli relativi alla nostra gloriosa marina.
La nostra associazione e in modo particolare finalizzata al modellismo navale dinamico e abbiamo già dato numerose dimostrazioni delle nostre capacità(buone) in diverse parti d'Italia(non ultima accademia navale di Livorno)realizzando manifestazioni in acqua.
Ebbene ora siamo impegnati nella realizzazione di nave Impetuoso anni 60-70 ora in disarmo
abbiamo realizzato lo scafo in resina attraverso i piani dei modellisti bolognesi che purtroppo mostrano solo i profili e le piante.
Essendo nella nostra presunzione volenterosi di una realizzazione più fedele possibile,non riusciamo a trovare una documentazione tale che ci permetta di costruire i particolari delle strutture,dalle ricerche effettuate anche in internet emergono solo foto d'insieme lontane e poco chiare.
Vi saremo grati se ci deste delle informazioni utili e/o addirittura delle immagini atte al nostro scopo.
Appena possibile metteremo delle foto in progres del nostro modello.
Grazie a tutti coloro che ci daranno una mano.
Ezio
Mi e ci fa -come associazione-molto piacere e ci è di grande stimolo questa iniziativa relativa alla realizzazione di modelli relativi alla nostra gloriosa marina.
La nostra associazione e in modo particolare finalizzata al modellismo navale dinamico e abbiamo già dato numerose dimostrazioni delle nostre capacità(buone) in diverse parti d'Italia(non ultima accademia navale di Livorno)realizzando manifestazioni in acqua.
Ebbene ora siamo impegnati nella realizzazione di nave Impetuoso anni 60-70 ora in disarmo
abbiamo realizzato lo scafo in resina attraverso i piani dei modellisti bolognesi che purtroppo mostrano solo i profili e le piante.
Essendo nella nostra presunzione volenterosi di una realizzazione più fedele possibile,non riusciamo a trovare una documentazione tale che ci permetta di costruire i particolari delle strutture,dalle ricerche effettuate anche in internet emergono solo foto d'insieme lontane e poco chiare.
Vi saremo grati se ci deste delle informazioni utili e/o addirittura delle immagini atte al nostro scopo.
Appena possibile metteremo delle foto in progres del nostro modello.
Grazie a tutti coloro che ci daranno una mano.
Ezio
ass.modellistica venaries- Nuovo Utente

Re: Prefazione
Ciao Ezio , ti consiglierei di contattare l'Ufficio Propaganda della Marina Militare o cercare in qualche libreria i fascicoli della Bizzarri che è specializzata su questo genere di bastimenti della M.M.
buon lavoro
mozzo
buon lavoro
mozzo

mozzo- Esperto navimodellismo

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