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GINA II ... a vela (Gina)

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GINA II ... a vela (Gina)

Messaggio Da Gina il Mer 27 Lug 2011 - 14:14

Nome: GINA II
Tipo: barca a vela Crociera/Regata
Lunghezza modello: 80 cm
Piani di costruzioni: autoprogettata (e autocostruita)

Dopo un primo modello (gozzo) RC mi sono gettato in territorio (per me) inesplorato delle barche a vela RC e siccome mi piace rischiare l'ho voluta anche progettare. Non mi sono però arrischiato con un modello IOM (avrei solo fatto una brutta figura), mi sono piuttosto ispirato alle linee delle barche da passeggiata in mare. Ho trovato in rete un programmino semplice di modellazione degli scafi dove, disegnata la sezione maestra, i dritti di prua e poppa, la lunghezza e poche altre variabili, ti spiattella i profili delle ordinate e fornisce dati quali il dislocamento, il centro di spinta, l'altezza metacentrica etc.
A questo punto è iniziato il divertimento: definizione del piano velico, posizione e dimensioni della deriva, verifiche di stabilità e via dicendo. Deciso, dopo non pochi rifacimenti, che il progetto era OK (o meglio, che non sapevo più cosa fare per migliorarlo) ho iniziato a tagliare le ordinate e posizionarle per verificare che le linee fossero ben avviate. Qui sono arrivato, nelle prossime settimane il cantiere non sarà molto attivo, ma non vedo l'ora di poterlo terminare per vedere dove avrò preso delle cantonate.
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Gina
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Re: GINA II ... a vela (Gina)

Messaggio Da Forlani daniel il Mer 27 Lug 2011 - 14:23

Ciao Gina,benritrovato sul nuovo cantiere.

Interessante questo tuo modello ma in che scala lo costruirai? e che materieli userai per realizzare tutto lo scafo? grazie e buon lavoro

Un Saluto!!!!!

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Re: GINA II ... a vela (Gina)

Messaggio Da Gina il Mer 27 Lug 2011 - 14:36

Ciao Daniel,
beh, non c'è una scala in quanto non è la riproduzione di una barca esistente, si può dire che somiglia nelle linee a una barca a vela da 10 mt.
Per quanto riguarda i materiali, le ordinate sono in compensato da 5mm, il fasciame sarà in balsa da 2mm + resina epossidica e fibra di vetro (o calze in nylon se mia moglie non protesta). La balsa è obbligatoria visto che il peso dovrà essere contenuto (250 gr sono già prenotati dal bulbo), avrai notato che non c'è nemmeno la chiglia

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Re: GINA II ... a vela (Gina)

Messaggio Da pozzimario il Mer 27 Lug 2011 - 18:20

Ciao!
se posso darti un suggerimento, 250 grammi di piombo per una barca di 80cm mi sembrano pochini.
io ne metto 250 sui footy che sono da 30cm, sulla Micropoz da 50cm ho messo 500 grammi e sulla Windstar da 1 metro sono 2 kili e mezzo.....

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Re: GINA II ... a vela (Gina)

Messaggio Da Gina il Gio 28 Lug 2011 - 9:55

@Mario
effettivamente può sembrare scarso in rapporto ai modelli in "classe" che affidano la stabilità laterale quasi interamente al peso del bulbo. Come forse si può vedere dal disegno e dalle foto, la barca non è eccessivamente invelata ed ha un baglio massimo di quasi 30 cm e un profilo di sezione maestra che le consentono di avere una buona stabilità di forma. Fatta la stima del peso avevo a disposizione circa 400 gr di zavorra, 250 gr è il dato che ho attribuito al bulbo nei calcoli di stabilità e mi sono riservato gli altri circa 150 gr di zavorra da mettere nello scafo per correggere l'assetto longitudinale. Naturalmente tutto ciò vale se:
a) ho stimato correttamente il peso della barca finita
b) non ho sbagliato i "conti"
Questo, d'altra parte, voleva essere un cantiere "scuola", poi vi dirò dove avrò toppato.

@ Daniel
forse dovevo mettere questo topic nella sezione "in cantiere" ?

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Re: GINA II ... a vela (Gina)

Messaggio Da Forlani daniel il Gio 28 Lug 2011 - 15:34

Ciao Gina,ti ho spostato l'argomento in cantiere come mi hai fatto notare,effetivamente è la sezione appropriata grazie e buon lavoro



Un Saluto!!!!!!

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Re: GINA II ... a vela (Gina)

Messaggio Da pozzimario il Gio 28 Lug 2011 - 19:17

just my suggestion...

deriva e timone più lunghi, per compensare lo scarroccio, e guadagnare in manovrabilità...

Wink



purtroppo questa è l'unica foto dove si vede la barca montata, magari stasera se mi ricordo ne faccio un'altra e domani la pubblico così ti fai un'idea.


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Re: GINA II ... a vela (Gina)

Messaggio Da Gina il Ven 29 Lug 2011 - 14:34

Per il timone hai ragione, nel disegno mi serviva solo per individuare la posizione dell'asse. Per la deriva spero proprio che tu non abbia ragione perchè ormai è fatta ! Prima di chiudere il cantiere per ferie ho dato una botta al fasciame, come puoi vedere cambiare la deriva mi causerebbe l'orticaria.
Quindi ... fingers crossing ... la lascerò così
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Re: GINA II ... a vela (Gina)

Messaggio Da pozzimario il Ven 29 Lug 2011 - 15:54

beh, considera che io seguo una particolare scuola di pensiero, le mie barche a vela sono molto magre, con sezioni tonde (non ellittiche), pinne molto profonde e zavorre molto pesanti.
insomma sono delle barche da "acqua mossa" e piuttosto nervose.
Probabilmente, dato che tu sei partito da presupposti quasi opposti su tutta la linea, avrai semplicemente una barca dai comportamenti diversi, il verdetto lo avremo solo al momento del varo!
Wink


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Re: GINA II ... a vela (Gina)

Messaggio Da Gina il Ven 29 Lug 2011 - 17:58

Esatto, i presupposti sono molto diversi, io volevo fare una barca che fosse simile a un cabinato come se ne vedono in tutti i porti turistici, non una barca da Coppa America. Potrai osservare che le non-corsaiole hanno una sezione di carena che si avvicina a quella di un triangolo con un tratto quasi rettilineo subito sotto la linea di galleggiamento e una parte molto grassa subito sopra: questa forma (che ho tentato di fare) conferisce doti di buona stabilità a differenza di una sezione circolare che in acqua è in equilibrio indifferente per cui bisogna affidare la stabilità laterale ad una deriva lunga ed un bulbo importante per avere un adeguato momento raddrizzante. La ragione per cui le barche di Coppa America adottano una sezione pressochè circolare è la ricerca della velocità perchè, rispetto ad una triangolare o quadrata, è quella che, a parità di dislocamento, ha la minor superficie bagnata ergo offre meno resistenza all'avanzamento.
Non ho dubbi che la mia in acqua sarà una lumachina, ma si tratta di un esperimento: sono ansioso di verificare se si comporterà come predetto dai miei "conti".
Ma una barca "da Coppa America" la farò prima o poi ... perdinci !
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Re: GINA II ... a vela (Gina)

Messaggio Da pozzimario il Sab 30 Lug 2011 - 9:03

questo pomeriggio vedrai la mia "coppa america".
la sezione tonda è anche fatta per questo motivo: siccome la barca ha una grossa velatura, passerà molto tempo parecchio inclinata, perchè viaggiando di bolina o al traverso, la velatura scaricherà grosse forze sullo scafo, facendolo sbandare parecchio.
il mio scafo è progettato in maniera che, sbandando attorno a un ipotetico centro di rotazione, la sezione bagnata rimane sempre uguale (almeno si spera) dando un comportamento neutro alla barca.
cioè la forma dell'opera viva sott'acqua non cambia sia che la barca proceda dritta, sia che proceda molto inclinata.
in questo modo, è più facile raggiungere una regolazione delle vele "neutra" in ogni condizione, senza che in determinate condizioni, a causa della forma dello scafo, assuma comportamenti orzieri o puggieri.
alcune barche da competizione hanno addirittura superato questo concetto, come ad esempio le ultime IACC che abbiamo visto in coppa america (i monoscafi, non i catamarani).
in parole povere, hanno fatto delle sezioni quasi quadrate, studiate in modo che, sbandando lo scafo, la lunghezza al galleggiamento aumentasse, aumentando di fatto la velocità massima teoricamente raggiungibile (la velocità massima di una barca non planante è proporzionale alla lunghezza).
cioè sono delle barche che da ferme hanno una lunghezza al galleggiamento, prestabilita dalle regole di stazza, quando vanno di bolina, si inclinano, e grazie alla forma dello scafo, diventano "più lunghe" e quindi più veloci!




vedi quanto mi rimane immersa rispetto alla tua, causa il piombo che pesa il doppio....
nota anche come la prua e la poppa sono a filo d'acqua per allungare più possibile il galleggiamento.
la barca ha prua e poppa verticali, a piombo sull'acqua.....

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Re: GINA II ... a vela (Gina)

Messaggio Da Gina il Gio 25 Ago 2011 - 11:48

Spero abbiate fatto (o stiate facendo) buone vacanze.

Ho approfittato di una interrruzione delle mie per portarmi un po' avanti. Completato il fasciame ho costruito lo speccho di poppa e, essendo la barca priva di chiglia, i rinforzi di prua e poppa per sostenere il tiro dello strallo e del paterazzo



installato il tutto, ho riempito le "guance"della prua con dei blocchetti di balsa





avevo inizialmente pensato di armare con albero frazionato (più sportivo e ... "chic") ma ora che ho tra le mani lo scafo finito (in balsa e senza chiglia) mi da una preoccupante impressione di fragilità e non potendo, ovviamente, mettere delle sartie volanti, dovrei tesare a morte lo strallo, quindi sto pensando di armarlo in testa d'albero con crocetta a quartiere ... mah ! ci penserò durante il secondo tempo delle vacanze, se qualcuno ha qualche idea brillante sarà il benvenuto

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Re: GINA II ... a vela (Gina)

Messaggio Da Gina il Mar 20 Set 2011 - 14:32

Finite le vacanze ho ripreso i lavori con una mano di resina all'interno e all'esterno del fasciame e scartavetrato il tutto. Mi sono procurato un tubo di alluminio da 8 mm per l'albero ed uno da 6 mm per il boma. Quest'ultimo, troppo flessibile, necessitava di un irrigidimento: l'ho relizzato sagomando un listello di balsa e scanalandolo nella parte superiore per alloggiare il tubo, incollandoli prima e "legandoli" con tessuto in fibra e resina epossidica.

Prima di verniciarlo devo ancora scovare il sistema di predisporre gli attacchi per il vang e la scotta (se non si fosse capito, vado avanti un po' "a naso", quindi con molta lentezza).

Siccome la barca deve avere un aspetto e le funzionalità il più possibile simili a quelle vere, non voglio mettere un fiocco autovirante (con il bomino, per intenderci) ma con un circuito di scotte che cazzi alternativamente sui due lati: qualcuno lo ha già fatto ?

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Re: GINA II ... a vela (Gina)

Messaggio Da Gina il Lun 26 Set 2011 - 16:42

Vedo che questo genere di modelli non suscita grandi entusiasmi, rimango così solo a cercare soluzioni, vabbè ! Comunque, con meditata lentezza, vado avanti e continuerò ad informare il colto e l'inclita dell'avanzamento lavori. Chissà mai che a qualcuno venga voglia di cimentarsi con qualche cosa di simile !

Internet mi ha fornito indicazioni per cambiar bordo al fiocco come sulle barche vere, ho quindi simulato, con mezzi di fortuna, il circuito e, visto che funziona, ho ordinato argani, bozzelli, cavetti etc.



Legenda

A - punti di uscita scotte in coperta

B - albero

C - fiocco

D - argano per cambio bordo al fiocco

E - argano per cazzare e lascare il fiocco (e la randa)

F - scotte del fiocco

G - circuito va-e-vieni

Tutto il resto è fermo in attesa dei pezzi da installare

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Re: GINA II ... a vela (Gina)

Messaggio Da pozzimario il Lun 26 Set 2011 - 17:11

non è vero che non suscita entusiasmi, anzi, io sono curiosissimo di vedere completato il circuito e magari vedere la barca dal vivo.
come sai ho esperienze su scafi a vela piuttosto diversi da questo, quindi non posso dire la mia su questo tipo di circuito scotte, non di meno sono in attesa di vederlo funzionare!
ma avrai un argano solo per randa e fiocco?
a sto punto non conviene usare 2 argani così comandi le 2 vele con maggiore precisione e hai una migliore sensibilità quando regoli l'assetto?
tanto sulla Spektrum hai 6 canali, te ne avanzano ancora!

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