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Barca a pale di Leonardo Da Vinci - alduspm

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Barca a pale di Leonardo Da Vinci - alduspm

Messaggio Da alduspm il Dom 17 Apr 2011 - 22:34

Nome: Barca a pale
Tipo: barca per trasporto fluviale
Anno di costruzione: rimasto su progetto tratto dal foglio 945R del codice atlantico (1580-1590)
Lunghezza reale: variabile
Scala del modello: n.d.
Piano di costruzione: tratto dal foglio 945R del codice atlantico di Leonardo Da Vinci, ricorstruzione in plastica della ITALERI

Salve a tutti, questa sera voglio aprire un nuovo cantiere davvero molto, molto interessante, spero lo sia anche per voi.
L'altra settimana, girando per scaffali, ho trovato una scatola di montaggio in plastica della ricostruzione di un progetto di Leonardo Da Vinci, tratto dal foglio 945R del codice atlantico redatto a fine 1500. Risultato: mi ci son tuffato subito dalla curiosità!!!
La scatola si compone, oltre alle spiegazioni di montaggio e di due griglie di pezzi prestampati in plastica, di dovute spiegazioni storiche, che cercherò di riassumere brvemente in seguito.



Nelle istruzioni da il montaggio dei pezzi di una semplicità incredibile, in circa 30 minuti e senza colla e senza colore. Ma, mi son detto, il povero Leo non si sarà mica sognato di farlo in plastica il suo progetto, no???
Per questo ecco il mio intento: prendendo le misure direttamente dal modellino in plastica, realizzarlo il più fedelmente possibile in legno, lasciando perdere la banale ricostruzione in plastica.
Faccio una premessa, anzi due:
1) Non ho mai realizzato un modello in arsenale, quindi non so ancora se sarà completamente in listelli o mi aiuterò con del multistrato nelle parti più difficili.
2) Il Leonardo Nazionale non si è proccupato molto della scala, tantomeno dello scafo, ma il progetto si basa sul concetto del motore e della facilità della propulsione. Quindi lo scafo sarà molto semplice, quasi spartano, a lavoro in corso vedrò gli abbellimenti da farsi.

Domani sera tornerò con altri dati tecnici.



Buonanotte a tutti lol!

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Re: Barca a pale di Leonardo Da Vinci - alduspm

Messaggio Da Forlani daniel il Dom 17 Apr 2011 - 22:43

Uella Aldo che fai ti stai lanciando anche te nell'arsenale anche se dici di non aver mai fatto nessun modello in cantiere ti auguro buon lavoro e tanta pazienza a presto

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Re: Barca a pale di Leonardo Da Vinci - alduspm

Messaggio Da franzsava il Lun 18 Apr 2011 - 11:48

In bocca al lupo anche da parte mia..

Sicuramente Leonardo si compiacerà della tua realizzzaione.. ti seguirò con molto interesse.

Ciao

Franzsava

pirat

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Re: Barca a pale di Leonardo Da Vinci - alduspm

Messaggio Da Stephen Maturin il Lun 18 Apr 2011 - 12:20

Ciao Aldo, ti leggo e ti seguo. In che dimensioni pensi di costruire il modello? Non in merito alla scala del tuo modello in riferimento alla reale progettata da Leonardo, bensì in riferimento al modello di plastica.

A presto Very Happy

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Re: Barca a pale di Leonardo Da Vinci - alduspm

Messaggio Da cvincenzo54 il Lun 18 Apr 2011 - 12:41

Idea molto originale ti seguirò passo passo per vedere questo cantiere fuori dal normale almeno secondo me bounce

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Re: Barca a pale di Leonardo Da Vinci - alduspm

Messaggio Da vagelischantziaras il Lun 18 Apr 2011 - 16:19

Ciao Alduspm
In bocca al lupo anche da parte mia
Vagelis

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Re: Barca a pale di Leonardo Da Vinci - alduspm

Messaggio Da brggpl il Lun 18 Apr 2011 - 20:27

ciao aldo Very Happy
complimenti per i tuoi intenti.
(allora Leonardo ha inventato anche il pedalò)
buon divertimento Ciao

brggpl
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Re: Barca a pale di Leonardo Da Vinci - alduspm

Messaggio Da alduspm il Lun 18 Apr 2011 - 22:11

Ciao ragazzi e grazie dei complimenti.
Rispondo subito a Stephen dicendo che per quanto riguarda lo scafo ho considerato dopo tanto studiare che le misure del modello in plastica sono sottosotto fattibili.
Per il procedimento pensavo, dovendo per la prima volta cimentarmi nel costruire uno scafo completamente vuoto, seguire più o meno la scia del cantiere della lancia di Daniel.
Quindi ho cominciato con la controforma presa nelle misure del modello in plastica:



Eccola ben levigata:





Il legno è legno di abete, tenero, adatto per inserire i chiodini di sostegno delle ordinate, che le farò in faggio. Le altre foto le posto domani appena le scarico.
(Il Leo Nazionale si starà già rivoltandosi, lo immagino) lol!

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Re: Barca a pale di Leonardo Da Vinci - alduspm

Messaggio Da alduspm il Mar 19 Apr 2011 - 14:52

Salve ragazzi, continuo con il cantiere più strano che abbia mai fatto.
Ieri sera ho realizzato chiglia e prme ordinate.

Questa è la chiglia, ancora incompleta. Ho fatto i taglia giusto per avere un riferimento minimo per le ordinate che avrò a realizzate. Sto adoperando come legno del tiglio trovato in un brico.


Dopo aver preso bene le misure, ecco a bagno il legno per le ordinate, saranno 8 pressoche uguali, quelle centrali dello scafo.
Lo scafo sarà a fondo piatto, Leonardo progettò il suo macchinario in funzione della risalita controcorrente dei fiumi, più che per la navigazione in mare.


In questo momento sto studiando la chiglia, e come far in modo di "tenere" il fasciame esterno senza troppi sforzi per lo stesso. Non vorrei fare una cosa troppo fragile.
A dopo

Dopo circa due orette, il tiglio già si presentava pieno d'acqua e abbastanza morbido da poterlo piegare. Non me l'aspettavo in così poco tempo, davvero.
Ecco le ordinate piegate a 90° e fissate con delle puntine, comode poi da togliere.


Ed ecco, stamattina, il risultato. Per me incredibile, avrei giurato fossero più elastiche nel senso che mi si drizzassero un po', invece tengono perfettamente la piega.
lol!

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Re: Barca a pale di Leonardo Da Vinci - alduspm

Messaggio Da mozzo il Mar 19 Apr 2011 - 15:11

Ciao Aldo , se ti può essere di aiuto , la chiglia di queste misure e tipo di imbarcazione non hanno la calettatura per i madieri e ne tanto i madieri , vanno solo appoggiate e inchiodate
buon modellismo
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Re: Barca a pale di Leonardo Da Vinci - alduspm

Messaggio Da Forlani daniel il Mar 19 Apr 2011 - 16:29

Ciao Aldo vedo che ti stai dando da fare hai notato come è facile piegare i listelli in questo sistema l'unica cosa è che a prua non sarà così facile per il fatto che hai l'angolo di quartabono da rispettare e quindi o li ricavi da tavolette o ti spancerà nella parte posteriore della piega esattamente qui

comunque fai le tue prove e vedrai che ti accorgerai anche tu ciao e buon modelismo

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Re: Barca a pale di Leonardo Da Vinci - alduspm

Messaggio Da alduspm il Dom 24 Apr 2011 - 19:02

Ciao ragazzi, innanzitutto grazie dei consigli che mi state dando e soprattutto BUONA E SERENA PASQUA a tutti, di cuore veramente.
Lavorando in un supermercato, ho dovuto rallentare il lavoro in cantiere in questi giorni per me di fuoco intenso, quindi mi dedico un po' alla parte storica di questo cantiere.
Si perchè, mi sono chiesto, Leonardo si è tanto dato da fare in questo lavoro di ingegneria meccanica??
Fatta questa domanda, ho scoperto un mondo, che voglio condividere con voi, perchè ne ho scoperte di tutti i colori.
Partiamo dall'alto, ovvero il trasporto fluviale. Come tutti sanno, la stragrande maggioranza delle città che oggi conosciamo, sono sorte nelle vicinanze dei fiumi, Milano, Pavia, Parma, Ravenna, Bologna, Firenze, Roma, Torino... dove c'era acqua si può dire c'era possibilità di vita. Non solo per questioni igieniche o... mangerecce, ma anche e soprattutto economiche: attraverso i fiumi ci si potevano scambiare merci di tutti i tipi, e l'accesso al mare era assicurato. Perfino Pisa, che dista a qualche km dal mare aveva un porto, che gli portò davvero molta fortuna se la ricordiamo ancora oggi come una delle Repubbliche marinare più importanti (ce ne furono ben più di quattro).
Il collegamento fra le varie città divenne così importante nei primi secoli dopo il mille che si pensò della costruzione addirittura di canali che collegassero appunto le une alle altre in maniera più veloce e sicura.
Portare merce via fiume assicurava molti vantaggi alle città in via di sviluppo: il trasporto era molto più sicuro dai predoni, richiedeva meno manodopera, si poteva grazie ai barconi portare più quantità di merci, e in maniera molto più veloce. Il problema però si presentava quando si doveva trasportare il tutto.... contro corrente ovviamente. Quindi perchè non "investire" il cervello su queste "nuove tecnologie"?
Non solo Leonardo spese il suo tempo e la sua dedizione sul trasporto fluviale, anzi, non fu neanche il primo, anzi!!!
Pochi hanno mai sentito parlare di un certo Guido da Vigevano (1280-1349) psichiatra e inventore, ma anche molto, molto prima nel trattato De Architectura di Vitruvio o nel De Rebus Bellicis si parla di imbarcazioni di risalita dei fiumi, mossi da forza umana o animale. E in Cina? Si parla già al tempo della Dinastia Liu Song (420-479 dC).
Torniamo a Leonardo, e al suo tempo. Taccola, o meglio Mariano di Jacopo, detto il Taccola (1382 – 1453 circa), è stato un ingegnere, scrittore e scultore italiano del primo Rinascimento, eseguì proprio degli studi alla mo' di Leonardo sulla trazione animale come si vede in questo disegno:

in cui un animale (forza motrice) collegato ad una serie di ingranaggi riusciva a compiere un lavoro utile all'uomo. Il Taccola inoltre aveva escogitato per un'imbarcazione un'interessante soluzione: un cavo vincolava l'asse di due ruote rotanti a dei pali fissi conficcati in terra a riva. A questo punto la corrente girando le pale avvolgeva il cavo all'asse delle ruote e faceva avanzare l'imbarcazione.
Sempre la presenza di pale caratterizzava il progetto di Giorgio Martini (Siena, 1439 – Siena, 29 novembre 1501), architetto, teorico dell'architettura, pittore, ingegnere, scultore, medaglista italiano. Come dei criceti, due uomini facevano girare un enorme ruota al centro della barca, collegata questa alle pale tramite ingranaggi simili a quelli di Leonardo.
Ragazzi, ricordiamoci che questa non è preistoria morta, anzi!!!
Voi pensate che siamo molto lontani da questa meraviglia?

Tutt'altro, visto che imbarcazioni come questa tutt'ora navigano nel Mississippi, vuoi solo per turisti, ma il concetto espresso finora ci sta tutto. Fondo piatto, pale laterali (o a poppa), un motore potente che contrasti la corrente.... Imbarcazioni come questa hanno fatto la storia ai tempi della segregazione razziale, alla raccolta del cotone in America, ai tempi di Tom Sawyer....

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Re: Barca a pale di Leonardo Da Vinci - alduspm

Messaggio Da Forlani daniel il Dom 24 Apr 2011 - 22:27

Grazie Aldo per queste notizie storiche che ci hai dato,non fa mai male sapere qualcosa in più bravo ciao

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Messaggio Da alduspm il Sab 30 Apr 2011 - 19:32

Salve ragazzi, il poco tempo che riesco a piantar legni la sera, ed ecco il risultato dell'inizio delle fiancate.
Il legno che sto adoperando è tenerissimo, una volta piegato è molto facile da "tenere".



Le ordinate, anch'esse tenere, non mi danno problemi nella curvatura dello scafo. Prevedo di riverstirlo anche all'interno con lo stesso tipo di legno.



The work must go on.....

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Re: Barca a pale di Leonardo Da Vinci - alduspm

Messaggio Da alduspm il Mar 3 Mag 2011 - 22:26

Che dire.... sbagliando s'impara. Non potevo imparare meglio se non in questa scuola, anche se in questo caso lo sbaglio l'ho fatto proprio sulla mia... pelle (o quasi).
Guardate che orrore:




In pratica delle ordinate così sottili, che pensavo fossero più malleabili e facili da lavorare, si sono dimostrate estremamente fragili nel "tenere" il fasciame. Quest'ultimo, tirando, ha deformato perfino la chiglia, cosa che proprio non me l'aspettavo. Questa si chiama inesperienza.

Così, non buttando tutto perchè dagli sbagli si impara, ho deciso di puntare su una tecnica diversa e decisamente più robusta.
Multistrato da 4 mm (quello che avevo, un po' grosso per una chiglia ma amen), chiglia a pezzo unico:



e ordinate sempre in multistrato, unite alle estremità per rendere la struttura molto più solida.





Inutile dire che la giunzione andrà eliminata terminato lo scafo all'esterno.
Nel proseguo dei lavori intendo, completato appunto il fasciame esterno coprire anche l'interno dello scafo, che ho reso più piatto, forse più facile da realizzare e sicuramente più capiente per il motore dell'imbarcazione.
La chiglia accoglie 7 ordinate, di cui 5 uguali, quelle centrali.
Anche nell'assemblamento di queste ho notato come fosse difficile fissare i primi listelli, mi sono aiutato per questo con dell'attack di più immediata asciugatura. La colla alifatica risulta si pratica, ma i tempi triplicano e star lì a controllare che i primi listelli non tirino come nel lavoro precedente non è semplice. Ad esempio faccio notare che, prima di passare all'attack ho attaccato e staccato i listelli più volte con scarsi risultati ogni volta.
Appena riesco, posto altre foto del montaggio del fasciame.

Mandimandi a tutti lol!

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