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Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

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gozzo cornigiotto

Messaggio Da picogio' il Gio 9 Lug 2009 - 20:30

livio sei grande ma non farli arrabbiare viva il gozzo cornigiotto ;facendo riferimento al messaggio del 15 maggio se hai ancora qualche dubbio per la pitturazione ti posto uno dei miei ultimi ancora da finire



picogio'
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da Scubaleo il Gio 9 Lug 2009 - 22:35

Ciao a tutti!!!

LivFar ha scritto:Vorrei sapere cosa ne pensate? Non mi caccerete dal forum mica se invece di fare pari pari il gozzo della Mantua mi dedico a fare quello di Picogiò? Very Happy Very Happy Very Happy

Già sento il rimprovero di Scuba: abbiamo deciso Mantua e quello faremo! Mad Mad


Ciao Livio, ormai penso di aver spiegato bene il motivo per cui abbiamo scelto i piani Mantua per questa che non sarà una vera sfida:

Scubaleo ha scritto:I piani scelti ritenuti adatti per tutti, sono i piani Mantua.
Ognuno potrà procedere come crede alla costruzione e personalizzazione del propio modello.
Interessante sarà alla fine confrontare i modelli ti tutti i partecipanti, che pur partendo dalla stessa base presenteranno caratteristiche completamente diverse.


Per far si che i partecipanti meno esperti possano imparare da quelli più esperti è fondamentale partire tutti dalla stessa base.
Una cosa è certa, se ognuno di noi utilizzerà piani diversi, si rischia di perdere il senso di questa divertente inizziativa.
E' ancora più aprezzabile la decisione di chi, pur essendo in grado di costruire modelli ben più complessi, costruirà il gozzo secondo il progetto Mantua per la buona riuscita della "sfida" e il divertimento di tutti.

E comunque, chi deciderà di procedere diversamente, ovviamente non verrà ne cacciato ne rimproverato Wink

Saluti da Scuba!!!

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I disegni Mantua rivisti

Messaggio Da LivFar il Mar 14 Lug 2009 - 12:30

Ecco come ho modificato i disegni Mantua

Come avevo annunciato, ho apportato alcune piccole modifiche alle linee del gozzo cornigiotto del piano Mantua per migliorarne le forme e quindi per predisporre la base per un nuovo piano adatto a una realizzazione di
un modello in stile “arsenale”.


Mi sono basato sui disegni che mi ha gentilmente inviato Picogiò, che provengono da una monografia sull’argomento, per riprendere le linee dello scafo e confrontarle con i disegni del gozzo Mantua.

La figura che segue mostra il “trittico” che ho preparato con il CAD derivando e integrando le le forme dai disegni in mio possesso.



Ho poi utilizzato questo “trittico” come base di riferimento per modellare lo scafo con Delftship free. Il risultato finale mi soddisfa e soprattutto non stravolge affatto il progetto originale della Mantua.

La figura che segue mostra il lavoro fatto su Delftship



Potete notare ora come le linee d’acqua sono più simmetriche rispetto alla sezione maestra e hanno l’andamento sinusoidale (quasi) come è d’uso per i gozzi cornigiotti che vengono realizzati con la “brusca” e il “mezzo garbo”.

L’insellatura è uguale al disegno del gozzo Mantua, così come la lunghezza del prolungamento del dritto di prua.

Naturalmente si sono piccole modifiche sulle curve delle ordinate e della chiglia, che però non stravolgono il progetto originale.

Una volta raggiunto il risultato atteso ho poi configurato Delftship in modo da avere:

  • Lunghezza dello scafo fuori tutto: cm 490
  • Sezione maestra: cm 169
  • Pescaggio: cm 35
  • Spessore/altezza chiglia: cm 6 x cm 10
  • N.19 ordinate con un passo di cm 24,5 (pari alla lunghezza divisa per 20)
  • Linee d’acqua con un passo di cm 10
  • Sezioni longitudinali con un passo di cm 10
Ed ecco il risultato finale delle linee dello scafo.



E ora posso cominciare il lavoro col CAD per disegnare i vari pezzi: ruote e dritti di prora e di poppa, la chiglia, i madieri e gli staminali ecc.

Alla prossima
Ciao

Livio


“Non sempre le mie speranze si realizzano, ma io spero sempre”.
(Ovidio)

LivFar
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da jack.aubrey il Mar 14 Lug 2009 - 15:06

Eccellente lavoro di elaborazione computerizzata. Perchè ho preso altre strade altrimenti mi sarei sicuramente basato sul tuo lavoro, sempre che tu fossi stato disposto a condividere. Complimwenti. Jack.

jack.aubrey
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da santos il Mar 14 Lug 2009 - 15:17

Ciao Livio veramente ok e complimenti per il tuo lavoro ti devo dire la pura sincerità mi hai levato una bella patata bollente e spero di ricambiare in un altro modo, ora sì che posso giocare un pò con le mie idee bislacche che ovviamente ti passerò.

Jack come mi sembra ti dissi una volta, anche la più stupida delle barchette può diventare un lavoro molto interessante, sta a noi cercare quel qualcosa in più.

Un saluto sincero Livio e ai prossimi aggiornamenti
Sandro

santos
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Come usare i disegni?

Messaggio Da LivFar il Sab 18 Lug 2009 - 1:37

Alcuni di voi mi hanno scritto per avere delucidazioni su come utilizzare i disegni che avevo inviato loro.

Invece di rispondere in MP preferisco postare qui qualche spiegazione, che spero possa essere utile anche ad altri.

In primo luogo il mio consiglio è quello di leggere su questo forum i post di Jack Aubrey e di Picogiò che stanno costruendo un modello partendo dagli elaborati grafici che si trovano nelle monografie e che assomigliano a un po’ a quelli che sto preparando io.

La figura che segue mostra l’elaborato grafico completo che ho preparato




Ho preparato dei files pdf in diverse scale (1:10, 1:12, 1:24 2 1:87), a seconda della scala l’elaborato grafico si sviluppa su una o più pagine che devono essere opportunamente incollate insieme per ottenere la tavola completa. Con la tavola completa sia ha la visione d’insieme.

Per ritagliare i pezzi io consiglio di stampare solo i fogli che interessano e di incollare con la cocoina il disegno sulle tavolette o sul pezzo di compensato da ritagliare seguendo le linee.

E’ logico che il procedimento da seguire richiede da parte vostra un po’ di impegno e creatività per completare ciò che manca nel disegno per fare i vari pezzi. Nei piani delle scatole di montaggio i pezzi sono già disegnati e bisogna solo tagliarli. Questi elaborati grafici forniscono invece solo le linee essenziali dello scafo e il modellista deve “inventarsi il pezzo” da tagliare aiutandosi con il disegno.

Il maggiore impegno è compensato dalla soddisfazione di fare le cose da soli e di imparare dagli errori che si commettono. Non sperate di fare bene da subito, il bello è proprio provare e fare esperienza.

Le figure che seguono mostrano come si può ricavare la chiglia e le ordinate



La forma della chiglia viene ripresa dal disegno e viene allargata di un paio di millimetri per dar modo di creare gli scassi per alloggiare le ordinate. La linea rossa indica la parte fatta a mano per allargare la chiglia.

Anche per le ordinate è necessario disegnare lo spessore dell'ordinata da ritagliare.



Se invece vogliamo realizzare uno scafo (o mezzo scafo) pieno allora ci tornano utili le linee d’acqua che nei miei elaborati grafici sono posti a distanza di 10 cm in scala reale e quindi proporzionalmente nelle varie scale. possiamo ritagliare le sagome di legno da incollare insieme per realizzare lo scafo (o un mezzo scafo) pieno con la tecnica “Bread & Butter”.



Le tavolette da ritagliare dovranno essere calibrate della misura giusta per la scala che si intende usare, ad esempio per un modello in scala 1:10 le tavolette dovranno essere calibrate a 10 mm, per la scala 1:12 le tavolette dovranno essere calibrate a 8,3mm (pari a 10 / 12) e per la scala 1.24 le tavolette dovranno essere calibrate a 4,15 mm oppure si useranno le tavole da 8,3 una ogni due linee d'acqua.

Per essere sicuri di posizionare correttamente le tavolette conviene riportare sul disegno almeno due punti di riscontro, in corrispondenza dei quali effettueremo un piccolo foro del diametro di uno stuzzicadenti. Tagliate
le tavolette lasciando un paio di millimetri di margine sul disegno le incolleremo una sull’altra allineandole inflando gli stuzzicadenti nei fori che avevamo prediposto allo scopo. Avremo così ottenuto una scafo pieno a scalini,
non resta che da scartavetrare e lisciare il tutto per fargli prendere la forma.

Per verificare la correttezza della forma possiamo realizzare delle dime di riscontro di cartoncino usando sempre il nostro disegno. Potremo usare le curve delle ordinate per tagliar via il cartone e creare una dima concava.


Ciao e alla prossima


Livio

LivFar
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da Virgiliomodellista il Sab 18 Lug 2009 - 6:17

Livio..... "superlativo!!
Grazie !! ------------- Virgilio ----------------

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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da mozzo il Sab 18 Lug 2009 - 6:50

buongiorno alla ciurma, Livio non ho parole ,un lavoro eccezionale sei unico,per chi si accinge a costruire con questi piani gli errori sono zero , bisogna solo di fare attenzione e calma.
mozzo

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Esperto navimodellismo
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mezzo garbo e altro

Messaggio Da LUCA il Mar 21 Lug 2009 - 15:38

Caro Mozzo,
ringraziandoti della gentilezza nell’avermi indicato la Fonte del documento inviato a LivFar e da questi allegato al messaggio di Mercoledì 8 Luglio, permettimi di contraccambiare la detta gentilezza con alcune considerazioni personali.

- la FIG. 3 (pag 240) non rappresenta storicamente l’effettivo Metodo del Mezzogarbo: infatti riporta due Garbi distinti e separati – uno per il Madiere Maestro e l’altro per lo Staminale Maestro (tipico della evoluzione tecnica da Mezzo Garbo a Metodo di San Giuseppe) ed inoltre riporta rapporti o proporzioni rigidamente collegate al “Fondo Piano del Madiere Maestro) che non lo erano e non potevano esserlo per ovvie ragioni di classificazione e regolamentazione degli scafi.
Ancora dal medesimo libro Vele italiane, che non conoscevo e che tu gentilmente mi hai indicato, riferendomi alle tre figure in basso a sinistra della pag. 239, eccoti un’altra informazione altrettanto utile:

- mentre i due grafici relativi alle ripartizioni (sinusoidale ed ellittica) sono realmente ed effettivamente diretta conseguenza della ripartizione di un Quadrante del Cerchio Trigonometrico, e quindi correttamente rappresentati, la terza figura, quella all’estremità sinistra della pagina (ripartizione aritmetica) n[(n 1)/2], non è assolutamente originata dal Cerchio Trigonometrico ma dai Numeri Triangolari.

Il nostro bravo e buon ingegnere Livio potrà confermarti ampiamente.
Buon proseguimento a tutti da Luca

LUCA
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da santos il Mer 22 Lug 2009 - 20:59

Sempre più affascinante questo tuo cantiere Livio specialmente quando si fa anche un pò fatica a seguire i discorsi, tra San Giuseppe e i Triangolari mi sa che devo riprendere i libri in mano.
Un salutone
Sandro

santos
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da LUCA il Gio 23 Lug 2009 - 11:16

Ciao Sandro - Santos.
hai dimenticato che un frequentatore di questo nostro Forum, ti scrisse:
“conoscere il teorema di prostaferesi, fà di Te un valido collaboratore di Livio FARFARA ! fidati di me; sò ciò che dico”.
Tieniti in stretto contatto col Livio e ne sarai soddisfatto.
Buon lavoro divertendoci,
………………………………


Quindi sotto coi libri, e se vuoi, comincia col correggere un certo errore che compare in bella evidenza sul mio ultimo messaggio.

Con ammirazione per la tua numerosità quasi giornaliera di contributi in questo Forum.
Luca

LUCA
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Le ordinate deviate e il corrimano

Messaggio Da LivFar il Mer 19 Ago 2009 - 14:14

Eccomi di nuovo. Durante la mia assenza dal cantiere il nostro irrefrenabile Santos ha fatto cose incredibili delle quali ho fatto tesoro.

Riprendo ora il mio discorso affrontando il problema delle ordinate deviate e del corrimano, che secondo me sono le parti più complicate di questo disegno.


Le ordinate deviate

Come si può notare sui piani Mantua e nei disegni di Picogiò ci sono delle ordinate deviate. Purtroppo Delftship non mi aiuta nel ricavare la forma di ordinate che non siano perfettamente verticali, Ho dovuto arrangiarmi col CAD.

Poiché come ho detto, io intendo seguire il disegno di Picogiò che mi sembra più fedele alla realtà, devo ricavarmi due ordinate deviate verso la prua e una ordinata deviata verso poppa.

Quanto dovrebbe essere deviata un’ordinata? In realtà non lo so e allora ho pensato che se l’ordinata è un elemento strutturale che deve sopportare le sollecitazioni dello scafo e della chiglia, della ruota di prora e di poppa, allora la disposizione ideale è che l’ordinata sia sempre perpendicolare alla curva della chiglia nel punto su cui poggia, in tal modo si riducono al minimo le forze di taglio che agiscono sull’ordinata.

Detto ciò ho tracciato le perpendicolari alla curva della chiglia in corrispondenza dei punti di riferimento delle ordinate deviate, e da quelle sono partito per ricavare per punti il profilo di ciascuna ordinata.



Ho quindi predisposto come base di riferimento la vista laterale e la vista dall’alto delle linee dello scafo e ….

… con santa pazienza, partendo dalla vista laterale ho tracciato delle linee verticali in corrispondenza dei punti in cui l’ordinata deviata incrociava una linea d’acqua (che sulla vista laterale appare rettilinea) per andare ad incontrare la corrispondente linea d’acqua sulla vista dall’alto. Ho segnato queste intersezioni con dei punti e li ho usati come riferimento per i passi successivi.


Nella figura illustro il procedimento seguito per la prima ordinata deviata (le altre le ho ottenute nello stesso modo)



Ecco il procedimento:

- Ho proiettato i punti di intersezione dell’ordinata con le linee di livello della vista verticale, sulle curve di livello della vista dall’alto
- ho creato nuovi assi di riferimento rispetto al piano deviato e vi ho proiettato i punti di riferimento
- ho collegato i punti mediante una curva “SPLINE” passante per ciascuno. Ai miei tempi questo lavoretto si faceva con il curvilineo (un aggeggio di plastica che ti consentiva di tracciare le curve)

Ricavata così la semiordinata, si crea una copia speculare e si traccia una curva interna con “Offset” desiderato che nel caso mio è di 3cm (ricordo che il lavoro col CAD lo faccio sempre in scala 1:1 per avere una migliore sensazione delle dimensioni dei pezzi)

Il corrimano

Passiamo ora al disegno del corrimano che presenta una doppia curvatura: la curva del profilo dello scafo e la curva dell’insellatura.

Si tratta di “sviluppare” il pezzo modo che abbia le dimensioni e la forma giuste per essere tagliato e poi incurvato e “calzi” bene sul nostro modello.

In questo lavoretto Sandro mi ha preceduto illustrando la sua tecnica per ricavare lo sviluppo piano dei questo pezzo.

Io ho usato una tecnica leggermente diversa per raggiungere lo stesso obiettivo anche se entrambi siamo partiti dallo stesso principio,ossia: una curva qualsiasi può essere approssimata con una spezzata (o polilinea) purché i segmenti siano abbastanza piccoli in relazione al raggio di curvatura della curva in quella zona. Dato che la curva dell’insellatura è piuttosto dolce (ho verificato che nel mio caso il raggio di curvatura minimo è di circa 5metri) ho ritenuto sufficiente attenermi alla suddivisione longitudinale determinata dalla posizione delle 19 ordinate (passo 24,5cm)

Ciò deciso, ho lavorato sulla vista laterale riportando in orizzontale i vari segmenti e poi li ho copiati uno appresso all’altro su un unico asse.

La figura che segue mostra il procedimento seguito




Riportiamo l’asse dei segmenti davanti all’asse dello scafo visto dall’alto, proiettiamo i punti sulle curve di livello e infine
proiettiamo le altezze di questi ultimi sull’asse dei segmenti.


Colleghiamo i punti riportati con una SPLINE e il gioco è fatto: disponiamo ora della curva del corrimano sviluppato tenendo conto dell’insellatura.

Il passo successivo è di dare corpo al corrimano imponendogli la larghezza desiderata. Per farlo si usa il comando offset per creare due nuove curve: una esterna alla distanza di 3cm e una interna alla distanza di 3 cm
per ottenere un corrimano di 6 cm.

Infine si crea una copia speculare del primo corrimano per avere i due pezzi come nella figura che segue.



Fatto ciò disponiamo degli elementi fondamentali per ricavare gli altri elementi del nostro modello che piano piano sta prendendo corpo.






Ciao alla prossima

LivFar
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