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Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

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Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da LivFar il Sab 9 Mag 2009 - 17:34

Eccomi, ci sono anch'io.

Apro il mio cantiere per la realizzazione di un Gozzo Ligure come deciso dal sondaggio di Scuola di Modellismo per la scelta del modello per la prima sfida di costruzione un'imbarcazione.

Intendo realizzare l'imbarcazione partendo dai disegni e utilizzando legno di recupero di cui dispongo già. Mi voglio anche cimentare nella realizzazione dello scafo con la tecnica del grande Alexiei Baranov che grazie al nostro Jack si può trovare nel nostro forum.

Non mi pongo obiettivi agonistici e nemmeno di tempo, mi voglio solo divertire a fare qualcosa che mi piace e condividere con tutti i partecipanti il piacere di quest'avventura.

Il mio lavoro si svilupperà così:

A - Digitalizzazione dei disegni base su Deftship Free e poi su CAD
B - generazione col CAD delle linee di taglio e delle dime per la preparazione dello stampo positivo pieno
C - realizzazione dello stampo positivo in legno di abete recuperato da perline di 16mm di spessore
D - realizzazione del guscio secondo la tecnica di Baranov
E - Finitura esterna/esterna del guscio con listelli di impiallicciatura di mogano che ho in cantina
F - Completamento del modello con tutti i dettagli e i particolari secondo il disegno e ispirandomi alle bellissime foto di Gozzi postate sul forum
G- Realizzazione di un piccolo diorama per accogliere il modello

Non ho ancora deciso se lasciare il modello tutto color legno a vista o se dipingerlo con i colori classici dei gozzo. Lo deciderò più tardi in base a come mi viene il lavoro.

Disegno e scala sono stati ormai scelti: Gozzo Ligure della Mantua Models e scala 1:12


Ultima modifica di LivFar il Dom 10 Mag 2009 - 0:52, modificato 1 volta

LivFar
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da jack.aubrey il Sab 9 Mag 2009 - 19:03

Ciao Livio, comincia subito che così quando comincio io a settembre mi presti lo stampo dello scafo che hai fatto per te, in modo che possa utilizzarlo pure io; al massimo te lo posso acquistare a prezzo di favore.

Scherzi a parte, non so più se in questo forum o da qualche altra parte molti modellisti dicevano: "bello questo sistema ma non ci vedo un utilizzo per me, io non faccio le cose in questo modo" o altri commenti come se fosse una tecnica troppo particolare. Vedo invece che alle "capozze" giuste si accendono subito le lampadine adatte . . . .

jack.aubrey
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da LivFar il Sab 9 Mag 2009 - 19:15

Jack, non ricordo di aver letto un commento di quel genere in questo forum.

Io intanto ci provo, vedremo quello che riesco a fare
Smile

PS: per lo stampo sarei onorato che uno come te lo ritenesse utile per se e te lo regalerei ben volentieri (naturalmente dopo che ho finito il mio gozzo)

LivFar
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da unimatrix0 il Sab 9 Mag 2009 - 21:17

Mi unisco a Livio nell'esperimento, tanto prima o poi bisogna pur iniziare no ?
Sto maturando un'idea che posterò quanto prima nel mio diario.
Ciao Uni

unimatrix0
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da santos il Ven 15 Mag 2009 - 7:19

Ciao LIV mi piace la tua idea di realizzare un diorama, anche io ho in mente di fare così, ma però vorrei chiederti una cosa che ho letto nella tua presentazione e cioè: quali sono i colori tipici del gozzo ligure?
Un saluto
Sandro

santos
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da LivFar il Ven 15 Mag 2009 - 8:58

Più che un diorama vero e proprio io pensavo, invece del solito piedestallo di fare una piccola "ambientazione" come se il gozzo fosse stato tirato in secca su una spiaggia di ciottoli su rulli fatti da pezzi di tronco d'albero e avesse intorno le cose che vengono lasciate a terra dal pescatore (pezzi di rete, una cassetta rotta ecc.)
In quel caso il gozzo dovrebbe essere colorato e anche un pò "invecchiato" per rendere più realistica la scena. I colori non li conosco con certezza e mi documenterò meglio, ma credo che siano il bianco e l'azzurro acquamarina, oltre al solito marrone rossiccio dell'antialghe che protegge l'opera viva. Copierò qualcuna delle foto che ci sono su internet (vedi gozzo biancamaro).

Dall'altro lato sono anche attratto dall'idea di lasciare il legno tutto a vista e allora l'ambientazione sarebbe l'atelier di un maestro d'ascia, con qualche attrezzo del mestiere (scalpello, pialla, segone a due mani ecc.) il gozzo non verrebbe completamente finito ma lasciato con il fasciame completato e le altri parti ancora da montare.

Oppure!! chissà che cosa mi verrà in mente durante il lavoro per "coprire" gli errori di lavorazione che certamente farò.

LivFar
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da unimatrix0 il Ven 15 Mag 2009 - 10:33

Vai Livio, sono con te, così mi piace, diamo vento alle nostre idee

unimatrix0
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da Scubaleo il Ven 15 Mag 2009 - 10:49

Giusto, chissà che cosa mi verrà in mente durante il lavoro...
Questo è uno degli spetti meravigliosi del modellismo!

Saluti da Scuba!!!

_________________
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Cantiere del Gozzo Cornigiotto

Messaggio Da LivFar il Sab 4 Lug 2009 - 1:27

Eccomi qua; si comincia a ballare!
Per ora comincio con i piani del modellino da realizzare

Il piani della Mantua

Mi sono arrivati i piani della Mantua e mi sono dato da fare subito per digitalizzarli con lo scanner per utilizzare i disegni senza rovinare
gli originali.

Devo dire che mi aspettavo qualcosa di meglio, dal punto di vista dei particolari e della precisione.

Le ordinate sono solo 10 e sono proprio poche per un modello realistico, i remi mi sembrano abnormi e in generale il modello mi sembra
piuttosto grossolano. Avete notato come dovrebbe venire il fasciame a prua? Bruttino vero? Manca anche l’incintone e c’è solo il capodibanda.






I piani che si trovano su internet mi piacciono di più, ma purtroppo mi mancano quelli del gozzo Cornigiotto e per questa impresa devo
fare proprio quel tipo di gozzo!


Mi sono messo in testa di migliorare il piano del gozzo Mantua e allora ho importato le immagini scannerizzate sul mio CAD come sfondo
e ho cominciato subito a “ricalcare” le linee dello scafo (chiglia e ordinate), con l’obiettivo di ricavarmi le sezioni longitudinali (linee d’acqua) e quelle trasversali (le ordinate) nel numero che mi servono per costruirmi lo stampo sul quale intendo realizzare il guscio vuoto del gozzo.




Ho subito constatato che le forme delle ordinate non sono speculari e che ci sono imprecisioni che in fase di montaggio richiederanno aggiustaggi a meno di non correggerle subito nel disegno.

Nella figura il disegno rosso è quello fatto col CAD e il sottostante disegno in nero è l’immagine raster del piano Mantua.

Con il CAD ho realizzato un trittico che poi ho esportato in un file raster per importarlo in DELFSHIP come base di riferimento per
rimodellare lo scafo e per imporre il numero di ordinate e di linee d’acqua che desidero.




Con Delftship ho riprodotto lo scafo del gozzo seguendo le linee del trittico che avevo fatto e ho ottenuto il risultato illustrato nella
figura seguente.




Infine su DELFTSHIP ho impostato il numero di ordinate e di linee d’acqua che desideravo ottenendo il risultato mostrato nella figura
seguente




Queste linee possono essere esportate in un formato elaborabile col CAD.

Prima di farlo però ho notato alcune cose che non mi convincono sulla reale verosimiglianza del modello.

Mi sono chiesto allora come dovrebbero essere le linee di un gozzo cornigiotto e come facevano i maestri d’ascia a realizzarli con i
semplici strumenti di cui disponevano?. Ve lo siete mai chiesto anche voi?


Come facevano a realizzare i vari pezzi della chiglia, delle ruote di prora e di poppa, degli staminali e dei quinti nelle dimensioni reali
per poi assemblare il tutto in modo preciso, richiedendo aggiustaggi ridotti al minimo?. Come fanno ancora oggi i maestri d’ascia a realizzare i Gozzi usando le tecniche tradizionali?


Ecco qualche link interessante sull'argomento:

http://gozzo-santamariadellauro.blogspot.com/
http://www.deiva.net/gozzoligure.htm
http://www.modellistika.it/Articoli/Gozzo_da_pesca/Il_gozzo.htm

Oltre a documentarmi un po’ e a guardare le bellissime immagini dei gozzi postate da Jack, ho avuto la fortuna di conoscere chi mi ha
dato gli spunti per scoprire un mondo per me fino ad ora sconosciuto.

Ringrazio per questo Giuseppe Mercato che con i suoi studi e i suoi lavori mi ha fatto pensare al modellismo in un modo diverso e ringrazio Mozzo che con le sue osservazioni sul significato del modellismo d’arsenale e con gli esempi che mi ha inviato, mi ha fatto
riflettere di più su questo bellissimo hobby.
Ringrazio anche Santos e Virgilio coi quali ci scambiamo files ed esperienze.

Che cos’è che non va nei disegni che ho fatto?
Innanzitutto il gozzo Mantua dovrebbe, secondo me, corrispondere a un gozzo cornigiotto (a remi) della fine del secolo XIX che era
caratterizzato da una prua rientrante ad andamento rettilineo per aumentare la spinta al galleggiamento durante il varo dalla spiaggia, evitando così che le onde della risacca portassero acqua nello scafo.


In pratica i disegni non sono precisi in quanto non ripropongono esattamente le linee che dovrebbe avere questo tipo di scafo.

Le linee dello scafo devono seguire precisi criteri geometrici e in questo caso particolare le ordinate dovrebbero seguire le linee
di un mezzogarbo in cui la curvatura del madiere dovrebbe essere un arco di cerchio e le linee d’acqua dovrebbero essere tutte delle curve di tipo sinusoidale.


Nel mio disegno le curve delle ordinate sembrano forse accettabili ma le linee d’acqua non sono affatto sinusoidali e simmetriche
rispetto alla sezione maestra, ciò è in particolare evidente nella linea d’acqua più bassa.


Tenete presente che queste linee le ho ottenute “ricalcando” fedelmente i disegni del piano Mantua e quindi questi disegni non sono precisi come vorrei, anche se è possibile che io abbia introdotto degli errori lavorando sul disegno con Delftship.

Come procederò?

Penso di ricominciare da capo e cercherò di correggere il trittico per DELFTSHIP in modo che le curve fondamentali dello scafo siano più
aderenti alla realtà (sinusoide e arco di cerchio).


Per farlo userò le tecniche geometriche dei maestri d’ascia, ossia la tecnica della mezzaluna (o mezoredodo); e qui conto sui consigli dei “mastri modellisti” che mi aiuteranno ad imparare e a migliorare.

Alla prossima puntata

Livio


"L'inizio è la metà del tutto" (Platone)

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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da mozzo il Sab 4 Lug 2009 - 7:37

Buongiorno alla ciurma, grande, Livio un lavoro a dir poco eccezionale complimenti, ti ringrazio a nome di tutti per il lavoro che sta facendo.
mozzo Stelle bounce

mozzo
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da Virgiliomodellista il Sab 4 Lug 2009 - 7:52

Livio, due parole sole "SEI UNICO!"
Grazie per il tuo tempo.
------- Virgilio -------------

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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da lellosauro il Mer 8 Lug 2009 - 14:48

Livio non ho parole!! stai rendendo un servizio utilissimo a tutti noi!! Le tue rielaborazioni saranno di grandissimo aiuto anche a chi sceglierà di usare i disegno così come sono stati acquistati, ma soprattutto a chi come me, tenterà la strada della costruzione in stile arsenale.

Davvero un gran bel lavoro: COMPLIMENTI!!


Lello

lellosauro
Moderatore
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da santos il Mer 8 Lug 2009 - 20:10

Livio ti posso fare una domanda?
Hai capito come funziona il " mezzogarbo" ?
Un saluto
Sandro

santos
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da LivFar il Mer 8 Lug 2009 - 20:44

Credo di sì.
Mozzo mi ha mandato un documento nel quale si vede come verrebbe usato il mezzogarbo.


In pratica ti devi preparare una "brusca" (e una bruschetta ha! ha! ha! Very Happy Very Happy Very Happy) ossia un riferimento sul quale sono riportate le tacche corrispondenti alla curvatura (vedi in alto la "mezzaluna" come viene usata per definire i punti della curva in corrispondenza delle ordinate.

Il mezzo garbo corrisponde a mezza sezione maestra e sulla parte bassa (in corrispondenza del madiere) vengono riportate le tacche della "brusca" così come sono riportate le tacche in corrispondenza del ginocchio (dove madiere e staminale si sovraappongono).

Ad ogni nuova ordinata si avanza di una tacca.

Per lo meno così ho capito dal disegno e dalle letture che ho fatto. Quì Giuseppe Mercato o Mozzo dovrebbero intervenire per spiegare a noi profani. Very Happy Smile





Aggiungo di seguito il post che mi è sparito.


Vorrei un parere su quanto sto per raccontarvi

Nel mio messaggio precedente mi ero lamentato del fatto che i piani Mantua mi avevano un pò deluso e mi ripromettevo di fare qualcosa per migliorare il risultato finale.

Ebbene, Santos e Picogiò mi hanno subito fornito lo spunto mandandomi dei disegni di due bellissimi gozzi cornigiotti.
Quello di Santos è un Cornigiotto arcaico con la prua rientrante ma stondata, mente quello di Pigogiò è un cornigiotto tipo quello del piano Mantua.



Come potete notare nella figura, dopo aver trasformato i disegni per renderli compatibili con quelli del gozzo Mantua, ho sovrapposto le linee dello scafo e della sezione maestra per evidenziare le differenze.

Il gozzo di Picogiò è proprio simile a quello della Mantua salvo piccole differenze nella larghezza della sezione maestra e nel prolungamento del dritto di prora.

Io vorrei quindi usare quei disegni per rifare i piani in modo che il risultato finale sia più realistico.
Disegnerò tutte le ordinate così come dovebbero essere, secondo i disegni che mi ha mandato Santos: madiere + staminale.

Vorrei sapere cosa ne pensate? Non mi caccerete dal forum mica se invece di fare pari pari il gozzo della Mantua mi dedico a fare quello di Picogiò? Very Happy Very Happy Very Happy

Già sento il rimprovero di Scuba: abbiamo deciso Mantua e quello faremo! Mad Mad
Aiutami tu Lello! e tu Virgilio!

e pensare che io volevo fare il Carlo Maria! rabbit

Ciao

LivFar
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Re: Gozzo Ligure - Diario di costruzione (Livfar)

Messaggio Da mozzo il Gio 9 Lug 2009 - 20:28

buona sera a tutti ,ti ringrazio per le tue parole Livio , non è il caso che possa spiegare la funzione del mezzo garbo , dalle tue deduzioni sono chiarissime e ineccepibile ,per delle delucidazioni in merito la persona più rappresentativa e competente in questo campo e il grande Giuseppe Mercato ,con i suoi studi e le grandi ricerche , chi meglio di lui può esprimere nozioni tecniche e scentifiche,
buona navigazione
mozzo Basketball

mozzo
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