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Architettura Navale

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Architettura Navale

Messaggio Da Giuseppe MERCATO il Mar 28 Apr 2009 - 18:52

Architettura Navale e Costruzioni Navali Antiche messaggio introduttivo



In estrema sintesi, ritengo di non sbagliare affermando che, sino agli anni ’60, il modellismo navale veniva praticato sulla scorta di disegni commerciali e/o kit di montaggio, dalle spiccate finalità amatoriali, approssimative e anacronistiche (sic).
Grazie all’opera pionieristica di Jean Boudriot, all’inizio degli anni ’70, il modellismo navale assunse una nuova, diversa e più aggiornata connotazione, passando da “modellismo da kit di montaggio” a “modellismo da libri di montaggio” (sic).

Personalmente valuto assai positivamente il passaggio da una all’altra tipologia di modellismo.
Indubbiamente, si richiesero e si offrirono consapevolezze prima sopite e scenari culturali, tecnici e tecnologici precedentemente taciuti, se non ignorati. Il modellismo stesso si arricchì di nuovi bisogni di agire e ricreare concretamente secondo le realtà di epoche, luoghi e circostanze storiche e di vita comune di tutti i giorni.
All’opera pionieristica del Boudriot, seguirono nuovi e più evoluti modi di fare modellismo navale e, a tal fine, nacquero le Anatomie e le Monografie che consentirono di predisporre …, …, così pure il Corbame completo di quartabono, pronto per essere collocato sulla Chiglia sistemata sullo Scalo del Cantiere, in assenza di aggiustamenti e correzioni di sorte.

Anche su questa seconda tappa dell’evoluzione del Modellismo Navale, che ci ha consentito di eguagliare i risultati ottenuti negli ateliers degli Arsenali d’Europa del XVII – XVIII secoli, sono particolarmente favorevole, giacché rispecchiò gli auspici e previsioni che indicavo, nei primi anni sessanta, ai cari compianti Orazio Curti, Vincenzo Lusci e Luigi Volontè, quando, più che ventenne, mi consentivano di frequentarli: furono gli anni della seconda palestra, quelli che mi permisero di autodisciplinarmi per gli anni successivi.

In questo mezzo secolo intercorso tra quelli e questi tempi odierni, sono avvenute queste meravigliose cose che io non sono stato capace di farvi assaporare, tuttavia, pur settuagenario, guardo al prossimo cinquantennio, convinto dell’approssimarsi di una terza, di una quarta tappa dell’evoluzione del Modellismo Navale: oltre ed indipendentemente dalla nostra personale partecipazione, mia e Vostra, amici e compagni di ventura.

La terza tappa, a mio avviso, deve, doverosamente coinvolgere non tanto l’oggetto o manufatto dell’ingegnosa opera umana, l’oggetto in grado di galleggiare nei liquidi, ma l’idea e gli straordinari concetti delle Arti Meccaniche ed in particolare l’Architettura Navale quale strumento capace di tradurre l’idea iniziale, il sogno, l’ambizione, l’ignoto, in Progetto prima e Nave galleggiante dopo.
Chi conosce le Anatomie e le Monografie (citate parlando della seconda fase o tappa evolutiva), è perfettamente consapevole che i dati, le informazioni e le istruzioni operative in essi contenute, quasi esclusivamente sono finalizzate alla realizzazione (il più direttamente e rapidamente possibile) del Modello o dei Modelli in essi presentati ed illustrati.
Le fasi nobili dello scibile umano rappresentate nel Piano di Costruzione originale dell’epoca è assente perché il soggetto commerciale è il Modello, non il Progetto.
Questa terza parte deve doverosamente rendere omaggio a quegli Uomini che formularono quei progetti e dobbiamo farlo nel migliore dei modi possibili: riesumando le tecniche e le metodologie da Loro adottati e stendere Piani di Costruzione secondo lo stato dell’Arte della Marineria in Legno del XV – XVIII secoli.
E ancora, chi pratica il Modellismo Navale da Riproduzione, conosce perfettamente lo stato di sconforto che si manifesta durante il lungo, estenuante, monotono e ripetitivo lavoro necessario alla preparazione del Corbame completo di quartabono, Mortase di Chiglia, di Paramezzali, Prestantini, Bagli, Late, Serrette ….., tutte attività richiedenti eminentemente attività esecutive, in assenza di progettualità intellettiva o l’esigenza di escogitare metodi e procedimenti che non possano venire delegati a interventi con appropriate attrezzature meccaniche governate ed assistite dalle nuove tecnologie informatiche.

Bene, la quarta fase dovrà riguardare una razionalizzazione di quanto già esistente nelle Anatomie e le Monografie, nel senso di tradurre i Piani di Costruzione, indicati nella terza parte, in Piani Modellistici, nel senso che siano predisposti per consentire di alleviare i disagi del Modellista, predisponendo disegni e istruzioni operative di CAD/CAM necessari per l’attuazione della quinta fase evolutiva:
il taglio della carpenteria assistita da CNC.

I benefici di tutto ciò si tradurranno in una notevole disponibilità di tempo da parte del Modellista per attività ricreative, ricerca ed aggiornamento; un miglioramento qualitativo di specifiche lavorazioni di parti particolarmente complesse, avvicinamento delle date tra inizio e fine cantiere: e perché no, in una vera palestra e fucina di Navimodellismo del XXI secolo.

Giuseppe MERCATO[/justify]

Giuseppe MERCATO
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Re: Architettura Navale

Messaggio Da unimatrix0 il Mar 28 Apr 2009 - 19:47

Non posso che rimanere affascinato dalla metodologia introduttiva di questo vasto ed interessante argomento. Credo che ciò possa tradursi in un'avvicinamento di idee che oggi nascono da valenti modellisti ma che quasi sempre rimangono confinate nei loro cantieri, Certo che la sfida che propone è intrigante e che valaga sicuramente l'impegno che chiede.
Credo di non sbagliare nell'affermare che qui troverà molti estimatori di questo interessante progetto, io per primo ( adoro le sfide).
Confido quindi in una sua magari più dettagliata esposizione delle metodologie interessate.
Salutando questo suo primo intervento con piacere aspetto/aspettiamo di leggerla al più presto.
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Re: Architettura Navale

Messaggio Da Modifica il Mar 28 Apr 2009 - 21:14

Grandissima esposizione, ho letto il tutto in un sol fiato.
Sono felice che abbia avuto la possibilità di conoscere una delle pietre miliari del modellismo italiano degli anni sessanta - settanta.
Parlo di Vincenzo Lusci che anche io posso vantarmi di aver conosciuto, essendo concittadini.
Come ha scritto Uni, anche io rimango in attesa dei prossimi post!!!!
A presto, Modì.-
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Re: Architettura Navale

Messaggio Da Scubaleo il Mar 28 Apr 2009 - 21:30

Ciao Giuseppe, hai introdotto un argomento a dir poco interessante e affascinante allo stesso tempo, una visione dell'evoluzione del modellismo a cui augurare tempi brevi di attuazione. Evoluzione alla quale credo ogni modellista vorrebbe partecipare attivamente.

Seguirò e parteciperò con interesse all'evolversi di questa discussione.

Saluti da Scuba!!!

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Re: Architettura Navale

Messaggio Da LUCA il Mer 29 Apr 2009 - 21:07

interessante ma è previsto un corso di CAD e CNC ?

Grazie e auguri a tutti Luca

LUCA
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Re: Architettura Navale

Messaggio Da unimatrix0 il Mer 29 Apr 2009 - 21:34

Ciao Luca,
non credo ( anche se insegno informatica) che questo sia il luogo adatto per queste cose, sicuramente approfondiremo pe quanto possibile tali argomenti, ma sempre e comunque in relazione al modellismo. Lo scopo che si prefigge questa discussione credo vada un pochino oltre, forse, e lo speriamo in molti, si potrebbe raggiungere un risultato molto ma molto interessante, qualcosa di nuovo in questo campo.
Per quanto mi concerne non posso che invitarti a seguire questa discussione e a parteciparvi attivamente, vedrai che di cose da imparare e conoscere ce ne sarano molte.
Ciao Unimatrix
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Corso CAD CNC in ARCHITETURA NAVALE

Messaggio Da LUCA il Gio 30 Apr 2009 - 8:42

Ringrazio Unimatrix e tutti gli altri mi dispiace ma seguiro' il consiglio e speriamo in bene.
Saluti a tutti Luca

LUCA
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Ricerca su Tecnologia di Produzione Navale

Messaggio Da Giuseppe MERCATO il Gio 30 Apr 2009 - 14:26

Signori,

ringrazio per le parole rivolte alle argomentazioni da me presentate, ma in particolare ringrazio il Signor Luca,
perché capace di entrare direttamente nel vivo, esternando un suo impellente interesse.

Avete ragione ad essere scettici (chi non lo sarebbe nei confronti di un emerito sconosciuto come me) e aspettare
su entrambe le sponde del fiume a ................... .

Sono i fatti che contano e non le parole.

Ecco una testimonianza sulla mia perseveranza nel sostenere quanto comunicatovi due giorni fa.

----- <> -----

È noto, che l’Arsenale della Serenissima Repubblica di Venezia, tra gli altri, fu visitato da Dante nel 1312, Enrico III nel 1574 e Galileo Galilei nel 1609. In occasione della visita di Enrico III, si legge che, una Galea Sensile fu montata in sole due ore; un secolo dopo, nel 1679 a Marsiglia, per stupire il Marchese di Seignalay (ministro della Marina), la Galea Reale fu interamente montata in un solo giorno! E ancora, a Venezia, in un mese furono assemblate ben venticinque Galee.
Ciò fu possibile grazie alle tecniche di progettazione degli Scafi e alla suddivisione e razionalizzazione ante litteram delle fasi di pre-lavorazione, lavorazione, finitura e assemblaggio affidate alle maestranze secondo le caratteristiche fisiche personali nonché le doti caratteriali e cognitive individuali.

In un manoscritto veneziano del 1447, dedicato all’Arte delle Costruzioni Navali della Serenissima Repubblica di San Marco, a proposito delle Regole di Ripartizione o Variazione delle Forme, oltre il caratteristico mezzo-cerchio (per rappresentare la funzione sinusoidale), è pure raffigurato un triangolo isoscele, disposto orizzontalmente.
Lo studio del detto manoscritto, ma soprattutto l’analisi approfondita delle Regole di Ripartizione adottate dai Proti nelle Costruzioni Navali dell’epoca, ed in quest’ambito, la singolare forma geometrica dei numeri triangolari adottata per raffigurare la Serie Aritmetica, , mi consentì nel 1997 di comprendere che il detto triangolo isoscele, coerentemente con la cultura geometrica dei Proti, rappresentava l’esemplificazione grafico-geometrica della derivata dell’equazione algebrica della Parabola , equazione risultante dallo sviluppo analitico della Serie Aritmetica.

I Proti dell’epoca conoscevano perfettamente la differenza formale e sostanziale tra soluzioni multiple (utilizzando la Serie Aritmetica) e soluzioni univoche utilizzando la funzione sinusoidale o quella parabolica. In un manoscritto provenzale del XVII secolo, sono date le istruzioni di formare la Prora di una Galea con una curva geometrica descritta da cinque dati noti: due punti e tre tangenti!
Nota è pure la competenza professionale del Personale Tecnico dell’Arsenale di Venezia che, non solo progettava disegnando direttamente il Piano dei Garbi dello Scafo (in modo autoverificante e anticipando il metodo cartesiano), ma addirittura, preparava le tavole dei quartabono e realizzava il corbame pronto per essere direttamente assemblato sulla Chiglia in Cantiere, non necessitando di aggiustamenti o correzioni di rilievo, consentendone la fasciatura perfettamente aderente alle Costole. L’Arte profusa nelle Costruzioni precedenti, sul finire del medioevo e l’inizio del rinascimento, si trasformò divenendo Scienza delle Costruzioni Navali, grazie alle cospicue risorse umane e finanziarie dedicate allo sviluppo delle Costruzioni Navali e alla Scienza della Navigazione.

Noi del XX-XXI secolo, a Milano, città non rivierasca ma da sempre impregnata di Arte e Scienza, siamo disponibili e capaci di emulare i nostri avi e riviverne le medesime emozioni ?
Disponiamo delle conoscenze che consentono di replicare esattamente i metodi di disegnare i Piani di Costruzione delle Galee utilizzati all’epoca e, contrariamente ai Proti veneziani o marsigliesi, potremo utilizzare le tecnologie dei giorni nostri, col vantaggio di ridurre grandemente il consumo di legname da costruzione e sostituire ascia, sega e “olio di gomito” con CAD, CAD-CAM, laser-cutting o waterjet-cutting.

Ecco ciò che manca e che è necessario predisporre per soddisfare il desiderio e i sogni di uno studioso delle cose del passato:
· tradurre il progetto 3D dei Proti in progetto 3D dell’era informatica (modellazione solida);
· tradurre il progetto 3D informatizzato in progetto CAD-CAM;
· taglio automatizzato dei Madieri e Staminali e delle altre parti dello Scafo;
· assemblaggio dello Scafo.
Una possibile diretta applicazione pratica della presente ricerca, potrebbe attuarsi realizzando un Modello d’Arsenale di Galea veneziana o genovese dell’epopea dello scontro navale di Lepanto (1571), da donare al Museo della Scienza e della Tecnologia della nostra città. Si potrebbe, in collaborazione con la Sezione Navale del MNSTLV, realizzare il taglio delle parti strutturali di qualche modello bisognoso di restauro qualificato.

In prospettiva, dopo la fase sperimentale e di messa a punto del software e dell’hardware, i risultati della presente proposta di ricerca, dovrebbero consentire di realizzare Costruzioni Navali a Ordinate e Fasciame in tempi significativamente più rapidi e prevedibili, qualitativamente più affidabili e accurati, il tutto con dei costi sensibilmente vantaggiosi rispetto gli attuali correnti della Cantieristica tradizionale.
Un secondo filone di applicazione è rappresentato dalla Modellistica in generale e del Restauro in particolare, soprattutto in considerazione della scarsità di Artisti e Artigiani abili e affidabili.
In questo senso, potrebbe nascere un Centro Italiano di Modellismo e Restauro, che potrebbe, dopo un ragionevole periodo di avviamento e rodaggio, autofinanziarsi e progredire in tutta autonomia e indipendenza.

Il nuovo strumento consentirà di promuovere ulteriori ricerche nel campo della Fisica, dai calcoli di rigidità longitudinale e torsionale degli Scafi Antichi, ai calcoli di carena e di idrodinamica; di geometria ed ergonomia della voga e del dispendio energetico, coinvolgendo altre facoltà accademiche ed altri Istituti di Ricerca.

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Re: Architettura Navale

Messaggio Da Scubaleo il Dom 3 Mag 2009 - 10:31

Ciao a Tutti!

Per chi non lo conoscesse, segnalo questo documento

Saluti da Scuba!!!

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Re: Architettura Navale

Messaggio Da gattorosso il Mer 22 Dic 2010 - 18:38

scusate ma il progetto si è arenato? ho intravisto un miraggio o cosa?
perchè non si va avanti? spero bene!

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Re: Architettura Navale

Messaggio Da jack.aubrey il Mer 22 Dic 2010 - 20:16

Per quanto ne sò il caro Giusepe MERCATO non si collega più su questo forum dal mese di febbraio 2010. Credo ci ritenga non degni di dedicare un poco del suo tempo. Quindi non credo che il progetto vada avanti . .
Fino a qualche settimana fa era attivo sul forum *********** ma ora non più perchè è stato bannato. Adesso sta di casa in un altro forum, che però per regolamento non posso citare qui. Almeno fino a quando non lo bannano anche lì . . . il personaggio non ha esattamente un bel carattere.
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Re: Architettura Navale

Messaggio Da gattorosso il Gio 23 Dic 2010 - 18:07

sono veramente dispiaciuto, l'argomento è veramente interessante, potremmo cercare di rivitalizzare il discorso girovagando su internet saluti a tutti

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Re: Architettura Navale

Messaggio Da mozzo il Dom 16 Gen 2011 - 17:14

Sig. Jack, visto che conosci certe persone perchè non continui Tu l'argomento del Dott.G.Mercato ?
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Re: Architettura Navale

Messaggio Da jack.aubrey il Dom 16 Gen 2011 - 21:42

Buongiorno,

"perchè non continui Tu l'argomento del Dott.G.Mercato ?": mi spiace ma non posso farlo, essenzialmente per tre motivi che elenco qui sotto.

1) Non sono per nulla un esperto di architettura navale, non voglio spacciarmi per tale e sopratutto non voglio correre il rischio di fare figuracce in un argomento che conosco solo superficialmente.

2) Oltre a non essere un esperto in tal senso, non sono neppure molto interessato all'argomento. Mi spiego meglio: la cosa mi interessa nei limiti che reputo sufficenti per poter svolgere in modo decente il mio passatempo preferito, cioè il modellismo navale. Considero il modellismo un hobby e come tale mi prefiggo di trarne benefici e soddisfazioni di carattere personale senza volermi misurare con altri.

3) In verità il mio interesse non è nell'architettura navale ma nella storia in generale e nella storia navale in particolare. In questo senso il mio interesse non è sul come le navi erano o sono costruite ma come erano utilizzate e come abbiano fatto la storia della marineria.

In definitiva, per i motivi sopraesposti declino senza ripensamenti l'invito, anticipando comunque la mia disponibilità a partecipare più che volentieri ad argomenti di carattere storico, ove coltivo un interesse sincero e non mi reputo l'ultimo arrivato. Un cordiale saluto. Jack.Aubrey
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Re: Architettura Navale

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