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La Pirateria - Caratteri generali -

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La Pirateria - Caratteri generali -

Messaggio Da Piermira il Gio 2 Set 2010 - 0:28

La pirateria - caratteri generali -

Con il termine “Pirateria” si indica quell’attività svolta da marinai, denominati per l’appunti pirati che, per scelta o per costrizione, sceglievano di abbandonare l’onesto lavoro che svolgevano su vascelli mercantili per abbordare, depredare ed affondare altre.
La parola Pirata è però spesso usata impropriamente per indicare una classe generica di persona che invece non è affatto generica infatti quelli che comunemente sono indicati come Pirati si devono distinguere in due tipologie:
• I corsari;
• I filibustieri bucanieri;

Corsari
Benchè spesso accomunati ai pirati erano invece combattenti al servizio di un governo che, in cambio di un’autorizzazione a rapinare navi mercantili nemiche, incameravano parte del bottino. Fu per ridimensionare la forza spagnola nei mari che la regina d'Inghilterra Elisabetta I diede ai capitani delle navi che la richiedevano una patente corsara, che garantiva loro di non far scendere la loro reputazione verso le altre nazioni tranne ovviamente quella contro cui avevano la patente di corsa (da qui il termine corsari), con la quale la regina dava l'autorizzazione di esercitare la pirateria contro le navi spagnole e nemiche. I più famosi corsari furono Francis Drake che combatté per l'Inghilterra e fu nominato baronetto dalla regina Elisabetta ed Henry Morgan che amministrò la Giamaica per conto del re d'Inghilterra. Ovviamente in seguito ci furono corsari che combatterono sotto diverse bandiere.

Filibustieri o bucanieri
I filibustieri o bucanieri detti anche fratelli della costa erano corsari delle isole dei Caraibi nel XVII Secolo, soprattutto inglesi, francesi, e olandesi, noti per i loro attacchi alle coste e ai possedimenti spagnoli.
La parola filibustiere è collegata al francese flibustier, all'inglese filibuster, e allo spagnolo filibustero, e queste derivano dall'olandese vrijbuiter (simile all'inglese freebooter), indicando uno che fa liberamente bottino.
Verso l'inizio del XVII secolo, francesi, inglesi, e olandesi si ritrovarono sull'isola Tortuga alleati contro gli spagnoli, sia per motivi personali, sia in parallelo con le guerre allora in corso in Europa.
Francesi e inglesi dell'isola di San Cristoforo (adesso nota come Saint Kitts), cacciati dagli spagnoli e sotto la guida di Pierre Belain d'Esnambuc, si rifugiarono sull'isola Tortuga, a nord di Haiti. Furono raggiunti da qualche centinaio di olandesi scacciati dagli spagnoli dall'isola Saint Croix e altri inglesi scacciati dall'isola di Nevis. Questi coloni divennero i primi filibustieri.
Nel 1640 il francese François Levasseur riconquistó l'isola della Tortuga, che gli spagnoli avevano riconquistato nel 1630 e poi ceduto agli inglesi. Levasseur, avendo ottenuto una lettera di marca dal governatore di San Cristoforo e diventato governatore della Tortuga, autorizzó gli abitanti dell'isola a saccheggiare le navi spagnole. Legalmente, questo rendeva i filibustieri intermedi fra i corsari, che avevano ricevuto una lettera di marca, e i pirati, che erano completamente sprovvisti di privilegi legali. I filibustieri erano stati autorizzati da Levasseur, che non aveva ufficialmente il potere di concedere lettere di marca.
I filibustieri furono attivi per circa un secolo, attaccando mercantili spagnoli, in teoria a nome dei loro paesi d'origine.
Ai filibustieri si unirono poi i bucanieri dell'isola di Santo Domingo. Sull'isola Tortuga arrivarono inoltre nuovi coloni.
Nel 1659 il governatore della Giamaica richiese l'aiuto dei filibustieri per difenderli dopo la partenza delle navi della marina inglese, portando anche molti marinai inglesi ad unirsi ai filibustieri. Nuovamente una situazione in cui l'autorizzazione alla guerra da corsa proveniva da fonte ufficiale, ma non ufficialmente autorizzata a concedere le lettere di marca.
Nel 1660 il filibustiere Jérémie Deschamps, avendo ottenuto commissioni sia inglesi sia francesi, riconquistò la Tortuga per gli inglesi, assegnando ai filibustieri commissioni sotto il suo nome, il che portò della Giamaica a licenziarlo. In seguito, Deschamps governò la Tortuga usando la sua commissione francese.
Nel 1664 le colonie francesi in America furono poste sotto l'autorità della compagnia francese delle indie occidentali creata da Richelieu. Il nuovo governatore dell'isola, Bertrand d'Ogeron, continuò ad emettere lettere di marca ai filibustieri.
In questo periodo si registrano filibustieri famosi come Francesco Nau detto l'Olonese (un bucaniere) e Henry Morgan, protetti l'uno dal governatore della Tortuga, l'altro dal governatore della Giamaica.
Nella decade degli anni 1680 sia la Francia sia l'Inghilterra decisero di terminare la filibusta.
Molti filibustieri si dispersero per il mondo, dall'Africa alle Galapagos. Nei Caraibi ne rimasero a sufficienza che nel 1697 il governatore francese di Santo Domingo ne radunò un migliaio per un attacco a Cartagena.
La differenza più evidente fra corsari bucanieri e pirati era che i primi, se catturati, soggiacevano alle norme previste dal diritto bellico marittimo, venendo imprigionati, al pari di un qualsiasi prigioniero di guerra, mentre i pirati ed i bucanieri catturati erano sommariamente giustiziati, in genere per impiccagione all’estremità del pennone di un fuso maggiore, al fine di fornire una tangibile prova della potenza della giustizia umana e fungere al contempo da salutare ammonimento per chi fosse tentato d'intraprendere una simile attività.
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Re: La Pirateria - Caratteri generali -

Messaggio Da jack.aubrey il Gio 2 Set 2010 - 9:14

A compendio di quanto è stato scritto, vorrei sottolineare questi cinque titoli, editi dalla Osprey Publishing sull'argomento Pirati, Corsari ecc.

Si tratta di libretti in inglese e sono in possesso di una copia di ciascuno in formato .PDF se qualcuno ne fosse interessato.

Osprey - New Vanguard 070 - Pirate Ship 1660-1730
Osprey - Elite 074 - Privateers & Pirates 1730-1830
Osprey - Elite 069 - Buccaneers 1620-1700
Osprey - Elite 067 - Pirates 1660-1730
Osprey - Elite 070 - Elizabethan Sea Dogs 1560-1605

Cordialmente. Jack.Aubrey
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Re: La Pirateria - Caratteri generali -

Messaggio Da Piermira il Gio 2 Set 2010 - 11:10

Grazie jack sono lieto del tuo interessamento all'argomento.
Io sarei curioso di leggere qualcosa da questi libretti se vuoi puoi spedirmeli via e-mail.
Ti ringrazio nuovamente.
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Re: La Pirateria - Caratteri generali -

Messaggio Da Brad Barron il Gio 2 Set 2010 - 12:56

ciao Piermira,
davvero bell'argomento!
almeno a me stuzzica la fantasia Very Happy
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Re: La Pirateria - Caratteri generali -

Messaggio Da Piermira il Gio 2 Set 2010 - 13:07

Grazie sono contento che è un'argomento che molti reputani interessante...
Presto metterò qualcosa sui più famigerati pirati della stroria... ci sono storie assurde
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Re: La Pirateria - Caratteri generali -

Messaggio Da aniello il Gio 2 Set 2010 - 19:38

Il modellismo è anche storia da valutare attendamente, grazie Piermaria di averci ricordato vecchi tempi ma storia vera
------------------------------------------Aniello--------------------------------
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Re: La Pirateria - Caratteri generali -

Messaggio Da pavel il Gio 2 Set 2010 - 21:08

purtroppo i pirati esistono ancora , non sono più quelli di un tempo , ma sono più pericolosi , aree infestate dai pirati moderni :
Corno d'africa ( coste somalia )
Stretto di Malacca
Oceano indiano ( vicino alle Filippine )
Africa Occidentale Golfo di Guinea , anche se in questo caso sono solo poveri cristi che arraffano sulle navi quello che trovano senza correre tanti rischi.

Scrivo questo per esperienza diretta , fino allo scorso anno ero Comandante su petroliere e frequentavamo questi luoghi. Fortunatamente non ho avuto problemi

saluti

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Re: La Pirateria - Caratteri generali -

Messaggio Da Piermira il Ven 3 Set 2010 - 0:10

Si Pavel, devo darti pienamente regione su ciò che affermi sui pirati contemporanei, ho fatto un riferimento del genere nel secondo post che ho aperto "Un pò di storia..."
Purtroppo l'illegalità è una cosa che nell'uomo è saldamente ancorata e non si può scacciare sia in mare che in terra....La pirateria ancora oggi fa perdere milioni e milioni di dollari agli stati che la subiscono senza contare dei marinai che perdono la vita.... Ancora oggi come nella storia i mari non sono molto sicuri sotto questo punto di vista... pirat pirat
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Re: La Pirateria - Caratteri generali -

Messaggio Da Johnsilver il Mer 9 Nov 2011 - 12:33

[quote="jack.aubrey"] [...omissis...] Si tratta di libretti in inglese e sono in possesso di una copia di ciascuno in formato .PDF se qualcuno ne fosse interessato. [...omissis...]


Saluto il Comandante Jack Aubrey e lo ringrazio se puo' inviarmi via email il pacchetto di pdf.

Proprio in questo periodo sto leggendo "La nave corsare" di O'Brian.



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Re: La Pirateria - Caratteri generali -

Messaggio Da matteo.lonni il Ven 10 Ago 2012 - 22:35

Sono per caso ancora in tempo per ricevere quei libretti in ebook sulla pirateria?
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Re: La Pirateria - Caratteri generali -

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