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Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo

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Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 Empty Re: Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo

Messaggio Da jack.aubrey il Ven 24 Lug 2009 - 9:48

Se qualcuno pensa che ormai il lavoro sia finito rimarrà probabilmente deluso. Credo non sia sfuggito a nessuno che le varie costole erano state assemblate con una sofisticata tecnica di fissaggio alla base di costruzione per le "costole di rinforzo" e con l'aiuto di piccoli perni di legno (probabilmente stecchi "Samurai") per tutte le altre, in modo da ottenere un insieme stabile e rigido. Quindi è seguito il processo di levigatura.

A questo punto la parte esterna dela scafo è a posto, rimane da sistemare la parte interna, che deve essere ridotta di spessore sopra la linea del ponte.

Quindi a questo punto l'intero semi scafo viene completamente disassemblato, partendo dalla prua e dalla poppa e avanzando verso centro nave. Quindi ogni costola viene ridotta di spessore e quindi definitivamente riassemblata, questa volta usando finalmente la colla ...

Sfortunatamente non ci sono immagini che documentano il lavoro di riduzione dello spessore interno, ma credo che si possa abbastanza facilmente intuire quale sia il procedimento. Non credo che sia stato comunque una banalità ...

Le immagini che seguono documentano l'operazione di disassemblaggio del semiscafo.

01 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081201122636dIy3CO_32623

02 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081201122628g40Nf6_32623

03 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081201122618y17Gxk_32623

Per ultimo ho contattato il nostro MacTavish per avere delle risposte alle varie domande che erano state poste in questa discussione sull'opportunità di utilizzare questo metodo, laborioso e complesso, al posto di quelli più spesso da noi utilizzati. La prima citazione è il testo del mio messaggio, nel quale chiedo lumi. Non ho ritenuto di tradurlo in italiano per "fallunnoneria" ... Buona lettura ... Jack.

Hi MacTavish,

I'm following with GREAT interest you topic because it is the first attempt I've found to explain in deep this "quite unknown" technique to build a ship hull. My interest is so great that I'm maintaining a similar topic on a italian forum and I'm using many of your images to explain the method.

This method is practically unknown to the major part of italian modelers and the thread is followed with interest . . . . and I also receive some comments about this "new" method.

The most recursive question is the following: which are the advantages deriving by using this method vs the classical POB method ? Why shall I work so hardly and spend so much time to obtain a quite similar result ?

So, as you can understand there is some kind of scepticism. My personal opinion is that if a master shipmodeler such as Dr. Michael and many other modelers from the ex-URSS countries are using this methos there should be GREAT hidden reasons that apparently aren't easy to discover.

Can you explain some of them ? Many thanks in advance and, please, continue to document regularly your excellent work. Regards. Jack.

Ho ricevuto alcune risposte, che pubblico integralmente.

Perhaps I can give a few shots:

It is difficult to bevel the frames on a POB: you have to do this on eyesight, especially at the bow & stern. Using fillerblocs in those areas is fine but one should observe their symmetry.

A POB hull can warp unless the keel en bulkheads form a sturdy, rigid framework.

Fairing a bloc hull is easier & faster, certainly a half hull that is supported on a flat table, it's a stable mounted workpiece

The planking on a POB has less support, unles many frames are put in.

On a POB one has to fill the space between the inner & outerplanking (above the visible decks) and around the gunports. The latter is often done with very awkward & tedious methods and therefore I suggested the 'tube method' which I described in a previous post in this thread.

That's my take, Papillon.


I have to agree with Papillon. Many times on my POB I had to put so many fillers, that it was almost full hull. Not to speak about solidity of model... Zarko

Ed ecco la risposta di MacTavish...

Hi all and thanks for the comments. I am glad to know the build is being followed attentively.

Firstly, I should say that Dr Mike is the creator and the only Russian modeller who uses this technology that I know of. One of the things that impressed me most about him is his incredible creativity in discovering ways to do things - from making nails to building the decks. As you follow my build you will see a lot more of it that will continue to surprise you.

The other thing I should add is that not all Russian modellers build high quality models. We are lucky to have some great modellers on this forum but I personally saw some average to low quality models while I was in St Petersburg.

Another superb modeller who builds as good as you will find anywhere is a gentleman called Slava who lives next to Woodeater. Maybe Woodeater will be kind enough to post some photos of his work..??

Jack - the key advantages of this method of hull construction are:

1. Maximum hull strength to prevent warping over time and offer maximum strength to the subsequent final planking. (Cutting gunports is also much easier using this technology)
2. Close to exact symmetry of both halves of the hull as each corresponding frame is tested against each other
3. Each frame's shape is derived from and follows the plans exactly so you replicate the shape of the hull as closely as possible.

As an example of the hull's strength I accidentally dropped one half of my hull yesterday onto a tiled floor (it slid off of the table) after I had a few G&Ts and no damage was done at all!

By the way, Jack - can you please provide a link to this Italian forum? MacTavish
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Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 Empty Re: Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo

Messaggio Da mozzo il Ven 24 Lug 2009 - 10:00

per Jack , a parte il sistema che usa il piu che bravo modellista ,ma questi messaggi di domanda e risposta non in italiano e solo per quei pochi che conoscono la lingua ?
con stima e rispetto
mozzo Basketball

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Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 Empty Re: Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo

Messaggio Da Virgiliomodellista il Ven 24 Lug 2009 - 10:26

Signori, nel mio piccolo e poco pratico inglese, posso postare la traduzione sperando di far contento l'amico Jack e l'amico mozzo, e tutti quei caproni come me che di inglese ne masticano poco o ...niente
------- Virgilio -----------


Hi MacTavish,

I'm following with GREAT interest you topic because it is the first attempt I've found to explain in deep this "quite unknown" technique to build a ship hull. My interest is so great that I'm maintaining a similar topic on a italian forum and I'm using many of your images to explain the method.

This method is practically unknown to the major part of italian modelers and the thread is followed with interest . . . . and I also receive some comments about this "new" method.

The most recursive question is the following: which are the advantages deriving by using this method vs the classical POB method ? Why shall I work so hardly and spend so much time to obtain a quite similar result ?

So, as you can understand there is some kind of scepticism. My personal opinion is that if a master shipmodeler such as Dr. Michael and many other modelers from the ex-URSS countries are using this methos there should be GREAT hidden reasons that apparently aren't easy to discover.

Can you explain some of them ? Many thanks in advance and, please, continue to document regularly your excellent work.
Regards. Jack.

Traduzione:

Ciao MacTavish,

Io sto seguendo col Grande interesse Lei tema perché è il primo tentativo io ho trovato spiegare in profondo questo tecnica "piuttosto ignota" costruire una buccia di nave. Il mio interesse è così grande che io sto mantenendo un tema simile su un foro italiano ed io sto usando molte delle Sue immagini per spiegare il metodo.

Questo metodo è praticamente ignoto alla parte notevole di modellatori italiani ed il filo è seguito con interesse. . . . ed io ricevo anche dei commenti su questo metodo "nuovo."

La più domanda di recursive è la seguente: da quale i vantaggi stanno deducendo usando questo vs del metodo il metodo di POB classico? Perché lavorerò così appena e passerà così molta durata per ottenere un risultato piuttosto simile?

Quindi, come Lei può capire c'è qualche genere dello scetticismo. La mia opinione personale è che se un shipmodeler del padrone come il Dott. Michael e molti altri modellatori dall'ex-URSS paesi stanno usando questo methos ci dovrebbero essere le Grandi ragioni ignote che apparentemente non sono facili scoprire. Può spiegare alcuni di loro? Molti ringraziano in anticipo e, per favore, continui a documentare il Suo lavoro eccellente regolarmente. Saluti. J



Perhaps I can give a few shots:

It is difficult to bevel the frames on a POB: you have to do this on eyesight, especially at the bow & stern. Using fillerblocs in those areas is fine but one should observe their symmetry.

A POB hull can warp unless the keel en bulkheads form a sturdy, rigid framework.

Fairing a bloc hull is easier & faster, certainly a half hull that is supported on a flat table, it's a stable mounted workpiece

The planking on a POB has less support, unles many frames are put in.

On a POB one has to fill the space between the inner & outerplanking (above the visible decks) and around the gunports. The latter is often done with very awkward & tedious methods and therefore I suggested the 'tube method' which I described in a previous post in this thread.

That's my take, Papillon.



Traduzione: (da adeguare la terminologia)

Forse io posso dare alcuni colpi:



È difficile smussare le cornici su un POB: Lei deve fare questo su vista, specialmente all'arco & austero. Fillerblocs che usa in quelle aree sta bene ma uno dovrebbe osservare la loro simmetria.



Una buccia di POB può curvare a meno che le murature di sostegno di en di chiglia formano un capostorno, struttura rigida.



Ricopiare in bella una buccia di blocco è più facile & più veloce, certamente una mezza buccia che è sostenuta su una tavola piatta, è una stalla montò workpiece

Il tavolato su un POB ha meno appoggio, unles nel quale molte cornici sono messe.

Su un POB uno deve riempire lo spazio tra l'interno & l'outerplanking (sopra dei ponti visibili) e circa il gunports. Il secondo è fatto con molto goffo spesso & metodi tediosi e perciò io suggerii il 'metodo di tubo' quale io descrissi in un posto precedente in questo infilato.

Quello è mio prenda, Papillon.

I have to agree with Papillon. Many times on my POB I had to put so many fillers, that it was almost full hull. Not to speak about solidity of model... Zarko

Traduzione:

Io devo essere d'accordo con Papillon. Molti calcolano sul mio POB io dovevo mettere così molti riempitivi, che era buccia quasi piena. Non parlare sulla solidità di modello... Zarko



Hi all and thanks for the comments. I am glad to know the build is being followed attentively.

Firstly, I should say that Dr Mike is the creator and the only Russian modeller who uses this technology that I know of. One of the things that impressed me most about him is his incredible creativity in discovering ways to do things - from making nails to building the decks. As you follow my build you will see a lot more of it that will continue to surprise you.

The other thing I should add is that not all Russian modellers build high quality models. We are lucky to have some great modellers on this forum but I personally saw some average to low quality models while I was in St Petersburg.

Another superb modeller who builds as good as you will find anywhere is a gentleman called Slava who lives next to Woodeater. Maybe Woodeater will be kind enough to post some photos of his work..??

Jack - the key advantages of this method of hull construction are:

1. Maximum hull strength to prevent warping over time and offer maximum strength to the subsequent final planking. (Cutting gunports is also much easier using this technology)
2. Close to exact symmetry of both halves of the hull as each corresponding frame is tested against each other
3. Each frame's shape is derived from and follows the plans exactly so you replicate the shape of the hull as closely as possible.

As an example of the hull's strength I accidentally dropped one half of my hull yesterday onto a tiled floor (it slid off of the table) after I had a few G&Ts and no damage was done at all!

By the way, Jack - can you please provide a link to this Italian forum?
MacTavish



Traduzione:



Ciao tutti e grazie per i commenti. Io sono contento per sapere la forma è stato seguendo attentamente.

In primo luogo, io dovrei dire che il Dr Mike è il creatore e l'unico modeller russo che usano questa tecnologia della quale io so. Una delle cose che mi hanno entusiasmato la maggior parte circa lui è la sua creatività incredibile nello scoprire modi di fare cose - dal fare unghie a costruendo i ponti. Come Lei segua la mia forma Lei vedrà molto più di lui che continuerà a sorprenderLa.

L'altra cosa che io dovrei aggiungere non è quella tutti i modellers russi costruiscono modelli di qualità alti. Noi siamo fortunati per avere del grande modellers su questo foro ma io vidi personalmente della media a qualità bassa modella mentre io ero in St Petersburg.

Un altro superbo modeller che costruisce come buono come Lei troverà dovunque è un gentiluomo chiamato Slava che vive seguente a Woodeater. Forse Woodeater sarà gentile abbastanza per affiggere delle fotografie del suo lavoro..??

Jack - i vantaggi di chiave di questo metodo di costruzione di buccia sono:

1. forza di buccia di massimo per prevenire curvando col tempo e proporre forza di massimo al finale tavolato susseguente. (Gunports penetrante è anche molto usando più facile questa tecnologia)

2. vicino esigere simmetria di ambo le metà della buccia come ogni cornice corrispondente è esaminato contro l'un l'altro

3. la forma di ogni cornice è dedotta da e segue i piani esattamente così Lei replica il più da vicino possibile la forma della buccia.

Come un esempio della forza della buccia io lasciai cadere accidentalmente uno la metà della mia buccia ieri sopra un pavimento di tiled (scivolò sulla tavola) dopo che io avevo alcuno G&Ts e nessun danno era fatto affatto!

A proposito, Jack - può offrire per favore un collegamento a questo foro italiano? MacTavish

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Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 Empty Re: Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo

Messaggio Da jack.aubrey il Dom 26 Lug 2009 - 20:12

Non ho ritenuto di tradurlo in italiano per "fallunnoneria" ... Buona lettura ... Jack.
come ebbi anche a dire nello stesso messaggio ho peccato di fallunnoneria e forse di faciloneria dando per scontato che l'inglese bene o male lo masticassero quasi tutti. Ringrazio quindi "mozzo" per il rilievo e "virgiliomodellista" per la dimostrazione che i traduttori automatici ancora non funzionano, anche se talvolta ci vanno abbastanza vicino.
Continuiamo con altre immagini e relativi commenti, questa volta solo in italiano.




Finalmente si comincia a vedere qualcosa di interessante. A parte il nostro MacTavish in tenuta estiva e pantaloncini (o mutandoni ? all'epoca in Australia era estate) si può osservare come lo scafo abbia preso un aspetto decisamente più simile a quello che intendiamo noi.

Purtroppo tra queste immagini e quelle mostrate in precedenza c'è un "vuoto" temporale di fotografie che sarebbe stato bello poter vedere: lo svuotamento interno, l'incollatura delle costole, il ritaglio della parre superiore dello scafo. Pazienza ... anche se si può lavorare di fantasia e immaginare cosa sia stato fatto.

Comunque il modellista procede con i piedi di piombo e pone l'accento sul fatto che alcune delle costole di prua del lato destro dello scafo non sono state ancora incollate perchè ha voluto verificare un'ultima volta che le due metà dello scafo aderiscano perfettamente quando unite. Ammette di essere stato fortunato e di non aver riscontrato problemi con questo controllo e quindi ha poi provveduto ad incollare anche queste ultime.

Ora rimangono ancora da terminare le quattro frame a poppa e quindi lo scafo di base è da considerarsi completo a parte alcuni aggiustamenti di minor entità. A questo punto è stato raggiunto il numero di 450 ore di lavoro ...

01 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081202202345nRIu48_32623

02 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081202202348s84Aq1_32623

03 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081202202407r84Yqd_32623

04 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081202202358x06Fvj_32623

Seguiranno altre tre immagini allo stesso stadio di lavorazione. Saluti. Jack.
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Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 Empty Re: Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo

Messaggio Da jack.aubrey il Lun 27 Lug 2009 - 20:57

Le tre immagini mancanti per completare la serie precedente.

05 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081202202424im1Pgt_32623

06 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081202202416fKBm1Q_32623

07 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081202202439fj0Mdp_32623
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Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 Empty Re: Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo

Messaggio Da jack.aubrey il Sab 1 Ago 2009 - 0:23

Ulteriori piccoli progressi sono stati fatti ....

Ora, per completare lo scafo di base rimangono da fare:

a - fissare e incollare le ultime 5 frame di poppa alle quali poi si fisseranno il dritto di poppa e le gallerie;

b - dare una bella levigata con carva abrasiva all'interno dello scafo, sopra la linea del ponte, così che il successivo fasciame delle murate interne possa essere applicato senza nessuna ondulazione.

Dopo di che avremo raggiunto un punto della costruzione veramente interessante: l'inserimento di un "Main Reference Deck (MRD)" (il ponte visibile più basso) al livello circa della linea di galleggiamento. Questo ponte sarà il punto di partenza da cui verranno successivamente misurati e localizzati tutti gli elementi e le principali attrezzature del modello, quindi molto importante.


Blocchetti di riempimento a poppa, notare i piani ANCRE sottostanti ...

01 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081207235043diy3Co_32623

Particolare di prua ...

02 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081207235056kof6Jv_32623

Ancora particolare di prua ...

03 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081207235105eIyk0O_32623

Lo scafo intero ...

04 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081207235113d2Xk05_32623

Una interessante dettaglio dell'interno delle scafo ...

05 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081207235122r74Yqd_32623
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Messaggio Da jack.aubrey il Dom 6 Set 2009 - 20:15

Tanto per gradire. Vi ricordate la primissima immagine mostrata in questa discussione che è servita come esempio per anticipare il risultato del lavoro descritto in seguito passo per passo ?

Ebbene quello era lo scafo del vascello di linea francese "Rivoli" che Mikhail Bezverkhniy (l'ideatore di questo metodo) sta attualmente costruendo.

La foto che segue mostra nel frattempo cosa è venuto fuori dalle mani del nostro maestro in questo periodo.

Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 Rivoli10

Saluti. Jack.Aubrey
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Messaggio Da jack.aubrey il Gio 17 Set 2009 - 13:33

Dopo l'intermezzo del capolavoro di Mikhail Bezverkhniy sul vascello RIVOLI, proseguiamo con la costruzione de LE MERCURE.

Finalmente tutte le costole sono state incollate tra di loro, anche le ultime quattro che erano rimaste indietro nella zona di poppa. I due semiscafi sono ancora indipendenti, anche se metterli insieme per controllare è facile utilizzando dei bulloni sulla chiglia di rinforzo.

Nel frattempo avevo posto una domanda su come lo scafo era stato lavorato al suo interno per ridurne lo spessore. Ecco la risposta integrale:

Hi Jack,

Thank you - I looked at the forum and used an online translator to understand some of it but unfortunately the translation is often not understandable. I will ask my Italian friends!

To answer your question - the frames are cut to the required thickness on the scroll saw above waterline 7. Some sanding must also be done to achieve a smooth curve. The shape (and thickness) must first be traced onto the frame from the plans and then cut very carefully altering the angle of the table. After that I measure (using a vernier caliper) that the frame has the correct thickness on both edges of the frame at the level of the decks. I hope this makes sense - please let me know if not and I will try and re-explain it.

MacTavish

01 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081214195345uAQc72_32623

02 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081214195354h41Og6_32623

03 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081214195408x06Fvj_32623

04 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081214195419uy5Csg_32623

05 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081214195431n6IUl8_32623

Alla prossima puntata.
jack.aubrey
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Messaggio Da picogio' il Gio 17 Set 2009 - 18:28

mikhail lavora su un altro pianeta ma vedo dalle foto che anche te ti stai involando
complimenti e buon vento astrale giovanni
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Messaggio Da jack.aubrey il Gio 17 Set 2009 - 19:25

Ecco le ultime fotografie, scattate prima di una breve pausa di alcuni giorni. A questo punto tutte le costole sono incollate ed finalmente il lavoro ripetitivo può considerarsi terminato. Ora bisogna ritagliare le ultime costole, quelle di poppa e successivamente un'ultima, leggera passata di carta vetrata allo scafo, sia all'esterno che all'interno assicurandosi che tutte le forme siano trovate senza ondulazioni.

Apprezzabile specialmente l'ultima foto che mostra il modello ripreso dall'interno. Ormai la parte esterna è consolidata e le prossime attività saranno concentrate maggiormente nella parte interna dello scafo, dove si può intravedere la posizione del ponte di riferimento che nasconderà tutta la struttura sottostante.

Osservate anche come a questo punto lo scafo somigli ormai in tutto e per tutto, come struttura, a quello mostrato nella primissima fotografia di questa discussione.

Cordialissimi saluti dal vostro Jack.Aubrey.

PS: speriamo che la vacanza del nostro MacTavish si concluda presto e che riprenda il lavoro, così potrò mostrare gli ultimi sviluppi.

6 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081214195443s8Na51_32623
7 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081214195454rWNy5D_32623
8 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081214195504v06Du2_32623
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Messaggio Da jack.aubrey il Ven 18 Set 2009 - 19:31

Il nostro amico è tornato dalla vacanza e si è portato un poco avanti ...

Come poteve vedere dalle prime quattro immagini ora si sta rifinendo la parte superiore delle fiancate dello scafo in modo da rifilare la forma longitudinalmente e avere una linea più pulita e definitiva.

3 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081218163132imd5Ht_32623

5 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081218163208g30Nf6_32623

6 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081218163155xCSf73_32623

1 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081218163144q74Xp0_32623


In questa ultima immagine Mac Tavish sta iniziando a incollare un listello in senso longitudinale per completare in modo definitivo la forma dei bordi. La funzione di tale listello, sicuramente di legno adatto a questo scopo, è anche quella di irrobustire questa parte dello scafo, che intuitivamente è quella che dovrebbe avere più problemi dal punto di vista della robustezza, visto che è abbastanza sottile.

2 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081218163117s84Aqe_32623

Un piccolo chiarimento o approfondimento su come è stata appresa questa tecnica: l'autore informa che questa tecnica è stata sviluppata da Mikhail Bezverkhniy (che sta costruendo il RIVOLI e già lo sappiamo) e che lui ha imparato questo metodo dopo aver passato sei settimane a San Pietroburgo verso la fine del 2007.

Non ci sono libri che illustrano questo metodo ma sono stati sviluppati, in collaborazione con altri modellisti russi in quello stesso periodo, una serie di DVD (circa 70) che documentano tutto il processo.
Sarebbe interessante vederne qualcuno .... sempre che siano almeno in lingua inglese, il russo proprio non fa per me. Potrei però utilizzare due sorelle russe che fanno da badante a mia madre e mia suocera .... magari sono anche modelliste.

Saluti. Jack.
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Messaggio Da jack.aubrey il Sab 19 Set 2009 - 17:52

Un po' di pesistica fa sempre bene, potenzia la muscolatura e irrobustisce le articolazioni .... Scherzi a parte, credo che queste foto si commentino da sole. L'obiettivo è di incollare un listello longitudinalmente in corrispondenza dei futuri capodibanda, per irrobustire questa area dello scafo. Io avrei usato un sistema "meno appariscente e muscolare" comunque ciò che conta è il risultato finale, il come è strettamente personale.

Queste sono per il momento le ultime fotografie disponibili, quindi d'ora in avanti potrò continuare solo se il nostro "canguro" lavorerà ... speriamo bene ... ultimamente ha manifestato una certa simpatia per gli alcolici ...

Un cordiale arrivederci alla prossima puntata da parte del vostro Jack.

7 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081218163229uAQc62_32623

8 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081218163241fJAm15_32623

9 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081218163250iMDp2T_32623

0 Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 E_20081218163301qULw5B_32623
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Messaggio Da Cobber il Mer 24 Feb 2010 - 9:21

S!

anche qui non riesco a vedere le immagini,

confermo che in altre discussioni vedo tutto....perchè qui no?
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Messaggio Da Scubaleo il Mer 24 Feb 2010 - 22:24

Ciao Cobber, presumo che il server utilizzato da Jack per postare le immagini le abbia per qualche motivo eliminate o non stia funzionando.
Sicuramente Jack saprà spiegarci meglio cosa sia successo.
Intanto ci scusiamo per il disservizio.

Saluti da Scuba!!!

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Messaggio Da jack.aubrey il Gio 25 Feb 2010 - 11:24

Ho capito cosa è successo. In pratica è stato cambiato il nome del server. Appena possibile sistemo tutto. Jack.
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Messaggio Da anrovm il Gio 25 Feb 2010 - 21:38

scusami ogni tanto ci sono anche io,queste pagine sono ovviamente piu'che interessanti;ma purtroppo di tutte le foto riesco a vederne pochissime(se si puo' risolvere ne sarei tanto grato)tanti saluti dal bergamasco Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 Icon_cry Le Mercure - Tecnica costruttiva dello scafo - Pagina 2 Icon_question
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Messaggio Da jack.aubrey il Gio 25 Feb 2010 - 23:37

La prima pagina l'ho sistemata. Abbiate pazienza. Jack.
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