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Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)
Sabato 20 Febbraio 2010
Oggi ho provato a fissare un ponte, quello del [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], come è visibile sulle prossime due immagini. Il ponte in questione è in compensato spesso mm. 1,5 in mogano. Sono presenti sia il cavallino che il bolzone. Per fissarlo ho prima levigato le ordinate nella parte superiore per livellarle tra di loro per poi passare all'incollaggio, dove ho utilizzato dei morsetti per tenere il tutto in posizione fino ad incollaggio completo.
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In una fase successiva sarà necessario levigare ben bene il blocchetto di legno dolce che completa lo specchio di poppa. Per il momento è inutile. Saluti. Jack.Aubrey
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In una fase successiva sarà necessario levigare ben bene il blocchetto di legno dolce che completa lo specchio di poppa. Per il momento è inutile. Saluti. Jack.Aubrey

jack.aubrey- Forumnauta

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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)
In corrispondenza di due ordinate appena prima dell'albero di maestra c'è un [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] che, dai disegni, dovrebbe rendere visibile qualcosa del ponte (o ballatoio o ponte sospeso non si sa) sottostante. Tanto per farla fuori dal vaso ho fatto in modo che se si dovesse vedere qualcosa all'interno non si veda il compensato bianco, ma un bel ponte listellato e anche un paio di paratie verticali in legno nobile. Magari prima di mettere il fasciame potrei inserire lateralmente un paio di botti e/o rotoli di corda.
Ecco tre viste dell'area in questione.
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Nelle prossime due immagini è stato posizionato il ponte principale per vedere l'effetto che fa . . . Si vedrà ben poco, tenendo in considerazione che sarà presente una scaletta fissata sul costone inclinato. Credo che l'idea delle botti e similari sistemate di lato potrebbe funzionare.
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Alla prossima. Jack.Aubrey
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Nelle prossime due immagini è stato posizionato il ponte principale per vedere l'effetto che fa . . . Si vedrà ben poco, tenendo in considerazione che sarà presente una scaletta fissata sul costone inclinato. Credo che l'idea delle botti e similari sistemate di lato potrebbe funzionare.
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jack.aubrey- Forumnauta

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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)
Lunedì 22 Febbraio 2010
Non avendo nulla di nuovo da fare su questo modello prima di fissare il ponte principale ho oggi provveduto a installarlo in modo definitivo. Per l'occasione ho proceduto nel seguente modo:
- per prima cosa ho riverificato il corretto inserimento del ponte nella sua sede;
- poi ho provveduto a segnare sul ponte con una matita la posizione sottostante delle ordinate e della chiglia;
- essendo presente sia il cavallino che il bolzone ho successivamente eseguito dei fori da 0,8mm. in posizioni opportune per poter velocemente inchiodare in modo temporaneo il ponte sulle ordinate sottostanti, nell'attesa che la colla si asciughi completamente; le teste di questi chiodi verranno successivamente rimosse con un minitrapano.
- ho applicato la colla sulla chiglia e sulle ordinate nelle zone dove il ponte avrebbe appoggiato;
- con una certa velocità di esecuzione ho piazzato il sede il ponte e ho inchiodato il tutto alle ordinate.
Per l'occasione ho anche utilizzato con piena soddisfazione un altro scaletto, fatto con due profilati a sezione quadrata di alluminio, forati appaiati sotto un trapano a colonna. A differenza dello scaletto/rastremalistelli Mantua, che pur funziona egregiamente, questo pesa un quarto e ingombra di meno; quindi il tutto è più maneggiabile.
Ecco alcune immagini dello scafo a questo punto della lavorazione.
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Sono contento che è venuto proprio bello diritto . . . notare anche i chiodini di ottone.
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Cordiali saluti. Jack.Aubrey
Non avendo nulla di nuovo da fare su questo modello prima di fissare il ponte principale ho oggi provveduto a installarlo in modo definitivo. Per l'occasione ho proceduto nel seguente modo:
- per prima cosa ho riverificato il corretto inserimento del ponte nella sua sede;
- poi ho provveduto a segnare sul ponte con una matita la posizione sottostante delle ordinate e della chiglia;
- essendo presente sia il cavallino che il bolzone ho successivamente eseguito dei fori da 0,8mm. in posizioni opportune per poter velocemente inchiodare in modo temporaneo il ponte sulle ordinate sottostanti, nell'attesa che la colla si asciughi completamente; le teste di questi chiodi verranno successivamente rimosse con un minitrapano.
- ho applicato la colla sulla chiglia e sulle ordinate nelle zone dove il ponte avrebbe appoggiato;
- con una certa velocità di esecuzione ho piazzato il sede il ponte e ho inchiodato il tutto alle ordinate.
Per l'occasione ho anche utilizzato con piena soddisfazione un altro scaletto, fatto con due profilati a sezione quadrata di alluminio, forati appaiati sotto un trapano a colonna. A differenza dello scaletto/rastremalistelli Mantua, che pur funziona egregiamente, questo pesa un quarto e ingombra di meno; quindi il tutto è più maneggiabile.
Ecco alcune immagini dello scafo a questo punto della lavorazione.
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Sono contento che è venuto proprio bello diritto . . . notare anche i chiodini di ottone.
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Cordiali saluti. Jack.Aubrey

jack.aubrey- Forumnauta

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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)
ciao jack!
da notare che come al solito fai sempre ottimi lavori!
aspetto i progressi!
buon lavoro
Giulio
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aspetto i progressi!
buon lavoro
Giulio

Brad Barron- Forumnauta

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Occupazione/Hobby: Studente/ Aspirante modellista / Ciclismo / Calcio
Umore: Euforico per la costruzione del primo modello
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)
Sabato 27 Febbraio e Domenica 28, 2010
Durante questa settimana ho portato avanti una sperimentazione che mi ha lasciato poco tempo per altro; ho nel frattempo potuto valutare (praticamente far girare per le mani il modello per delle mezz'ore per identificare punti negativi e/o positivi e pensare a correttivi) la situazione e ho deciso che c'erano alcuni punti deboli nel fissaggio del ponte principale e ho quindi deciso di irrobustire questi punti. Rimane comunque il fatto che rispetto ad altri "lavoratori" io sono sicuramente una lumaca . . .
Nelle immagini qui sotto potete vedere come abbia fissato sotto il bordo esterno del ponte, tra un'ordinata e l'altra, un listello di tiglio di rinforzo da mm. 10x3, opportunamente sagomato.
Il listello in questione tiene fissato in modo rigido il bordo del ponte alle ordinate, impedendo ogni flessione. Inoltre da un punto di appoggio maggiore per ottenere un incollaggio più forte in quest'area che prevedo delicata nelle prossime fasi di lavoro.
In questa fase di lavoro di solito sono sempre molto preoccupato per la robustezza dello scheletro in quanto per installare il fasciame c'è molta "manipolazione" da fare e quindi esistono maggiori possibilità di rompere inavvertitamente qualche pezzo. E se osservate i pezzettini di compensato che sopravanzano il ponte in altezza credo potete capire facilmente a cosa mi riferisco.
Torneremo più avanti su questo argomento. Cordiali saluti. Jack.Aubrey
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Durante questa settimana ho portato avanti una sperimentazione che mi ha lasciato poco tempo per altro; ho nel frattempo potuto valutare (praticamente far girare per le mani il modello per delle mezz'ore per identificare punti negativi e/o positivi e pensare a correttivi) la situazione e ho deciso che c'erano alcuni punti deboli nel fissaggio del ponte principale e ho quindi deciso di irrobustire questi punti. Rimane comunque il fatto che rispetto ad altri "lavoratori" io sono sicuramente una lumaca . . .
Nelle immagini qui sotto potete vedere come abbia fissato sotto il bordo esterno del ponte, tra un'ordinata e l'altra, un listello di tiglio di rinforzo da mm. 10x3, opportunamente sagomato.
Il listello in questione tiene fissato in modo rigido il bordo del ponte alle ordinate, impedendo ogni flessione. Inoltre da un punto di appoggio maggiore per ottenere un incollaggio più forte in quest'area che prevedo delicata nelle prossime fasi di lavoro.
In questa fase di lavoro di solito sono sempre molto preoccupato per la robustezza dello scheletro in quanto per installare il fasciame c'è molta "manipolazione" da fare e quindi esistono maggiori possibilità di rompere inavvertitamente qualche pezzo. E se osservate i pezzettini di compensato che sopravanzano il ponte in altezza credo potete capire facilmente a cosa mi riferisco.
Torneremo più avanti su questo argomento. Cordiali saluti. Jack.Aubrey
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jack.aubrey- Forumnauta

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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)
Ciao Jack. scusa se ti disturbo, vorrei chiederti in merito al rastramatore della Mantua che tu usi come scaletto di montaggio. Puoi dirmi se è un attrezzo utile specie come rastramatore e se tiene bene le chiglie molto lunghe tipo quella della sovrana dei mari.
Saluti Giandamiano
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Giandamiano- Utente Navigato

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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)
ciao Jack
(scusa se ritorno al post precedente)
quindi mi pare di aver capito che l'inchiodatura del ponte sulle ordinate si è resa necessaria principalmente per formare il [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] e il [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]. è così?
complimenti e buon lavoro!
(scusa se ritorno al post precedente)
quindi mi pare di aver capito che l'inchiodatura del ponte sulle ordinate si è resa necessaria principalmente per formare il [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] e il [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]. è così?
complimenti e buon lavoro!
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gian paolo
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brggpl- Responsabile glossario

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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)
Come rastrematore non l'ho mai utilizzato seriamente. Avrebbe dovuto essere utilizzato insieme ad una pialletta (da prendere a parte) che monta lamette da barba, ma non ha funzionato per il motivo che qui spiego.Giandamiano ha scritto:Ciao Jack. scusa se ti disturbo, vorrei chiederti in merito al rastramatore della Mantua che tu usi come scaletto di montaggio. Puoi dirmi se è un attrezzo utile specie come rastramatore e se tiene bene le chiglie molto lunghe tipo quella della sovrana dei mari.
Saluti Giandamiano
Lo scaletto è in plastica o resina dura e molto robusto, ma sulla parte che dovrebbe servire da rastrematore sono montate due lamine di ferro che sono avvitate allo scaletto con viti a testa svasata, quindi a scomparsa. Purtroppo nel mio esemplare queste comunque sporgevano, anche se di poco, quindi mi inceppavano continuamente la lama della pialletta, rompendola pure. Ho cercato di molarle a filo e la situazione è migliorata ma comunque con il piallino non funziona bene.
Va meglio con un blocchetto levigatore ma qui interviene la qualità del listello, se è troppo grossolano e specialmente sottile da comunque dei risultati non eccelsi. Come ferma chiglia funziona egregiamente ma tieni presente che non è molto lungo, credo sia sui 30 centimetri, quindi adatto a chiglie non molto lunghe. Io opterei per due profilati quadrati 3 x 3 di alluminio, della giusta lunghezza, forati con una punta diametro 7-8mm. in coppia come quello che si (intra)vede nelle mie ultime foto in questo topic.
Confermo quanto hai scritto. I chiodini di ottone (che poi ho scoperto essere di ferro durante la loro molatura) sono stati utilizzati per tenere in posizione il ponte mentre la colla faceva presa.brggpl ha scritto:ciao Jack . . . .
. . . quindi mi pare di aver capito che l'inchiodatura del ponte sulle ordinate si è resa necessaria principalmente per formare il [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] e il [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]. è così?
complimenti e buon lavoro!
Un salutone a tutti voi. Jack.

jack.aubrey- Forumnauta

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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)
mi piace l'idea degli ipertesti , cosi velocemente con un click sai di che si tratta .

feberet- Forumnauta

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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)
Ciao Jack. ti ringrazio per la risposta celere che mi hai dato, e il consiglio per lo scaletto. Complimenti per il tuo lavoro.
Saluti Giandamiano
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Giandamiano- Utente Navigato

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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)
Jack, ti ringrazio.
mi sono intestardito a usare solo colla e morsetti con scarso successo.
non avevo proprio pensato ai chiodini, nel prossimo modello certamente utilizzerò il tuo metodo.
ancora buon proseguimento!
mi sono intestardito a usare solo colla e morsetti con scarso successo.
non avevo proprio pensato ai chiodini, nel prossimo modello certamente utilizzerò il tuo metodo.
ancora buon proseguimento!
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gian paolo
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)
Martedì 2 Marzo 2010
Oggi ho fatto un pò di segatura, di quella finissima. Con un blocchetto di legno sul quale è stata fissata della carta abrasiva ho levigato ben bene la parte poppiera, dove era stato applicato un blocco di legno dolce che, nelle intenzioni, costituisce una parte dello [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]. Gran polverone e come al solito non mi sono tenuto la segatura prodotta che magari avrebbe potuto venir buona . . . vuol dire che ne farò a meno.
Durante questa fase di levigatura ho anche adattato l'angolo di [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] delle ultime tre ordinate di poppa, relativamente alla parte superiore. Quella inferiore seguirà quando avrò capito pienamente il percorso dei listelli del fasciame.
Secondo il piano Corel, l'applicazione del fasciame comincia dall'alto a scendere per i primi 6 centimetri. Questo per mettere al sicuro da rotture la parte dello scafo che andrà a costituire l'[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]. Questa parte è realmente delicata ed è molto importante metterla in sicurezza prima di procedere con il resto.
Ma comunque sono ancora lontano dal mettere il primo listello. Come sottoprodotto, non trascurabile, di questa operazione otterrò i [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] dei cannoni totalmente terminati. Su questo modello non sono presenti i portelli.
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Nel prossimo messaggio vedremo invece cosa è stato fatto a prua . . . Saluti. Jack.Aubrey
Oggi ho fatto un pò di segatura, di quella finissima. Con un blocchetto di legno sul quale è stata fissata della carta abrasiva ho levigato ben bene la parte poppiera, dove era stato applicato un blocco di legno dolce che, nelle intenzioni, costituisce una parte dello [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]. Gran polverone e come al solito non mi sono tenuto la segatura prodotta che magari avrebbe potuto venir buona . . . vuol dire che ne farò a meno.
Durante questa fase di levigatura ho anche adattato l'angolo di [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] delle ultime tre ordinate di poppa, relativamente alla parte superiore. Quella inferiore seguirà quando avrò capito pienamente il percorso dei listelli del fasciame.
Secondo il piano Corel, l'applicazione del fasciame comincia dall'alto a scendere per i primi 6 centimetri. Questo per mettere al sicuro da rotture la parte dello scafo che andrà a costituire l'[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]. Questa parte è realmente delicata ed è molto importante metterla in sicurezza prima di procedere con il resto.
Ma comunque sono ancora lontano dal mettere il primo listello. Come sottoprodotto, non trascurabile, di questa operazione otterrò i [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] dei cannoni totalmente terminati. Su questo modello non sono presenti i portelli.
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Nel prossimo messaggio vedremo invece cosa è stato fatto a prua . . . Saluti. Jack.Aubrey

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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)
Giovedì 4 Marzo 2010
A prua il modello ha un piccolo [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]. Non si tratta propriamente di un altro [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ma come un rialzo del ponte principale. Nella prima immagine viene mostrato questo particolare appena terminato.
Anche per questo "ponte" ho usato la stessa tecnica di fissaggio a base di colla alifatica e alcuni chiodini di ottone nei punti strategici, dopo aver preventivamente forato con una punta da 0,8 il ponte. In pratica lo stesso procedimento usato per il ponte principale.
Una volta asciugata la colla ho molato tutte le teste dei chiodi, invece di estrarli, utilizzando un minitrapano . . . e così ho scoperto che i chiodi di ottone sono invece di ferro dorato. Sorpresina della DeA in quanto i chiodi in questione sono la (immensa) riserva fornita con i fascicoli della Santìsima Trinidad.
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Ho poi iniziato a fissare il blocchetto di legno dolce per fornire una base di appoggio ai listelli a prua. Il kit Corel fornisce due blocchetti pretagliati. Questi devono comunque essere sagomati e vanno incollati sulla chiglia. Nella foto qui sotto il blocchetto del kit è identificabile dalle linee di pennarello verde.
Di mia iniziativa ho poi ritagliato un altro blocchetto (compensato multistrato da 10mm.) fissato sull'ordinata. Meglio abbondare. Ora devo aspettare che il tutto si asciughi per passare alla modellatura delle linee della prua. Altra segatura in arrivo.
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Un cordiale saluto. Jack.
A prua il modello ha un piccolo [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]. Non si tratta propriamente di un altro [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ma come un rialzo del ponte principale. Nella prima immagine viene mostrato questo particolare appena terminato.
Anche per questo "ponte" ho usato la stessa tecnica di fissaggio a base di colla alifatica e alcuni chiodini di ottone nei punti strategici, dopo aver preventivamente forato con una punta da 0,8 il ponte. In pratica lo stesso procedimento usato per il ponte principale.
Una volta asciugata la colla ho molato tutte le teste dei chiodi, invece di estrarli, utilizzando un minitrapano . . . e così ho scoperto che i chiodi di ottone sono invece di ferro dorato. Sorpresina della DeA in quanto i chiodi in questione sono la (immensa) riserva fornita con i fascicoli della Santìsima Trinidad.
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Di mia iniziativa ho poi ritagliato un altro blocchetto (compensato multistrato da 10mm.) fissato sull'ordinata. Meglio abbondare. Ora devo aspettare che il tutto si asciughi per passare alla modellatura delle linee della prua. Altra segatura in arrivo.
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jack.aubrey- Forumnauta

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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)
Lunedì 8 Marzo 2010
Ancora segatura in questa giornata di bel sole quasi primaverile (almeno fino alle 5 del pomeriggio) durante la quale mi sono occupato di sagomare i blocchetti di legno della prua. Nel messaggio precedente era ben visibile come la zona fosse stata riempita con blocchetti di compensato e come ci fosse una certa quantità di materiale in eccesso da rimuovere.
Armato di santa pazienza e dei miei usuali blocchetti levigatori in legno (devo ricordarmi di farvi vedere come sono fatti) ho pian piano modellato la prua secondo le linee d'acqua più probabili . . . in mancanza di disegni Corel contenenti questi elementi.
In questa foto è visibile il lato destro completamente modellato. Rispetto al progetto Corel tutta l'area è ora riempita da legno avendo aggiunto dei blocchetti aggiuntivi.
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Questo invece è il lato sinistro, anch'esso terminato.
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Da questa particolare prospettiva è visibile anche il famoso angolo di quartabuono che è stato generato sulle prime tre ordinate. Come per la poppa ho comunque eseguito questa importante operazione solo per la parte superiore delle ordinate, dove andranno fissati i primi 5-6 listelli di fasciame. La parte inferiore la curerò a tempo debito. E' inoltre visibile l'applicazione di uno spessoramento sulla terza ordinata a destra, dove c'era mancanza di materiale sulla parte superiore della stessa. Qui si deve ancora rimuovere una leggera parte eccedente dei listelli applicati per riempimento.
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Ed ora veniamo alla poppa. Qui è stato aggiunto un particolare allo specchio di poppa che dà al tutto una forma arrotondata. Il pezzetto di legno di faggio da utilizzare è fornito nel kit già sagomato ma l'angolo esterno di questo pezzo era diverso dall'angolo interno nel quale avrebbe dovuto inserirsi sullo scafo. Quindi ho dovuto riempire la fessura esistente dopo l'incollatura con un listello da mm 3x10 sagomato a forma triangolare. Solo alle estremità è visibile un buchetto triangolare che comunque sarà coperto dal fasciame a tempo debito.
Anche qui, nella fase di rifinitura successiva all'incollaggio dei pezzi eseguita con il blocchetto levigatore ho sagomato in modo definitivo le ultime tre ordinate con l'appropriato angolo di quartabuono.
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Da lunedì ad oggi, causa impegni burocratici e maltempo che hanno spento in modo drastico la mia voglia di fare non ho più messo mano al modello. Speriamo meglio per i prossimi giorni. Cordiali saluti. Jack.Aubrey
Ancora segatura in questa giornata di bel sole quasi primaverile (almeno fino alle 5 del pomeriggio) durante la quale mi sono occupato di sagomare i blocchetti di legno della prua. Nel messaggio precedente era ben visibile come la zona fosse stata riempita con blocchetti di compensato e come ci fosse una certa quantità di materiale in eccesso da rimuovere.
Armato di santa pazienza e dei miei usuali blocchetti levigatori in legno (devo ricordarmi di farvi vedere come sono fatti) ho pian piano modellato la prua secondo le linee d'acqua più probabili . . . in mancanza di disegni Corel contenenti questi elementi.
In questa foto è visibile il lato destro completamente modellato. Rispetto al progetto Corel tutta l'area è ora riempita da legno avendo aggiunto dei blocchetti aggiuntivi.
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Questo invece è il lato sinistro, anch'esso terminato.
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Da questa particolare prospettiva è visibile anche il famoso angolo di quartabuono che è stato generato sulle prime tre ordinate. Come per la poppa ho comunque eseguito questa importante operazione solo per la parte superiore delle ordinate, dove andranno fissati i primi 5-6 listelli di fasciame. La parte inferiore la curerò a tempo debito. E' inoltre visibile l'applicazione di uno spessoramento sulla terza ordinata a destra, dove c'era mancanza di materiale sulla parte superiore della stessa. Qui si deve ancora rimuovere una leggera parte eccedente dei listelli applicati per riempimento.
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Ed ora veniamo alla poppa. Qui è stato aggiunto un particolare allo specchio di poppa che dà al tutto una forma arrotondata. Il pezzetto di legno di faggio da utilizzare è fornito nel kit già sagomato ma l'angolo esterno di questo pezzo era diverso dall'angolo interno nel quale avrebbe dovuto inserirsi sullo scafo. Quindi ho dovuto riempire la fessura esistente dopo l'incollatura con un listello da mm 3x10 sagomato a forma triangolare. Solo alle estremità è visibile un buchetto triangolare che comunque sarà coperto dal fasciame a tempo debito.
Anche qui, nella fase di rifinitura successiva all'incollaggio dei pezzi eseguita con il blocchetto levigatore ho sagomato in modo definitivo le ultime tre ordinate con l'appropriato angolo di quartabuono.
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Da lunedì ad oggi, causa impegni burocratici e maltempo che hanno spento in modo drastico la mia voglia di fare non ho più messo mano al modello. Speriamo meglio per i prossimi giorni. Cordiali saluti. Jack.Aubrey

jack.aubrey- Forumnauta

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