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Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

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Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da jack.aubrey il Dom 7 Feb 2010 - 14:54

Dolphyn - Privateer Olandese - 1750

Diario di Costruzione - Jack.Aubrey

Ho ripreso a darmi da fare con il modellismo da una settimana appena e già mi trovo a pieno regime. Ho in ballo la costruzione della Sezione maestra della Santìsima Trinidad come lavoro principale. La potete osservare sullo sfondo della prima immagine. Qui sono ad un buon punto dal completamento, diciamo ad un 75/80%.

Poi ho da riprendere il modello del San Juan Nepomuceno, sempre visibile sullo sfondo. Questo modello è praticamente fermo da più di un anno ma ho deciso di portarlo a termine, contrariamente alle mie idee iniziali.

Poi, durante i lavori di ristrutturazione del seminterrato, da cui ho poi ricavato anche il nuovo laboratorio, ho trovato tra le cose che mia suocera neppure sapeva di avere, una scatola di montaggio (chissà come è arrivata lì) di un modello della Corel.

Si tratta del modello di un ketch corsaro olandese chiamato Dolphyn. In inglese questo tipo di nave viene definita "privateer" che significa che il suo comandante era in possesso di una "Letter of Marque" rilasciata dal suo governo che lo autorizzava a intraprendere azioni belliche contro le navi del paese con cui la nazione era in guerra.

Nulla a che vedere con la "pirateria", che non era autorizzata dal governo e che era così considerata illegale. Un "corsaro" era quindi un combattente legittimo, anche se non un militare, un "pirata" non lo era e se veniva catturato normalnente veniva "fatto fuori" immediatamente. Se lo facevano fuori più tardi era per lasciarlo appeso per il collo fino a quando non andava in totale putrefazione in qualche piazza . . .

Da una veloce ispezione del materiale ho potuto constatare che era tutto in ottimo stato e, dopo aver dato un'occhiata ai piani costruttivi, mi sono messo a montare a tempo perso alcuni pezzi. In parole povere: ho iniziato un nuovo cantiere.

Il modello è in scala 1:50. Ottimo per le mie intenzioni. Ho fatto un poco di ricerche su internet per saperne di più ma non c'è nessuna fonte storica che lo riguarda. Molto probabilmente si tratta di un modello che non è mai esistito nella realtà e questo è, per certi versi, un immenso vantaggio:

posso fare tutte le sperimentazioni che voglio e le personalizzazioni che mi paiono opportune senza il pericolo di essere sputtanato da un modellista che appartenga alla categoria dei "puristi".

Per il momento ho iniziato a fare un veloce montaggio a secco, dove non ho avuto problemi: la chiglia è decisamente diritta. Le ordinate si incastrano senza sforzo e non sono serviti interventi correttivi se non una pulitura delle ordinate con carta vetrata. Quindi ho provveduto ad incollare singolarmente le prime ordinate di prua e di poppa come potete vedere qui sotto.

Ecco qui sotto le prime immagini del Dolphyn. Per l'occasione ho rispolverato uno strumento che avevo preso un paio di anni fa e mai usato per il suo scopo originario: si tratta del rastrema listelli della Mantua che ho deciso essere una mezza puttanata per quella funzione primaria ma ho scoperto che è un oggetto notevolissimo come scaletto. Quindi ho deciso di utilizzarlo per questa funzione. Tra l'altro può essere fissato al tavolo di lavoro con un semplice morsetto tipo quelli per l'assetta del traforo. Potete giudicare voi stessi dalle foto che seguono . .









Per oggi è tutto. Cordiali saluti. Jack.Aubrey
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da feberet il Dom 7 Feb 2010 - 18:24

bellissimo quello scaletto, dove l'hai preso ? . si puo portare avanti tutta la costruzione o è valido solo per lo scafo ?
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da jack.aubrey il Lun 8 Feb 2010 - 0:54

Ciao, lo scaletto è venduto dalla Mantua, vedi al seguente link

http://www.mantuamodel.com/index.php?option=com_content&view=article&id=111:utensileria-mantua&catid=38:utensili&Itemid=74

Tecnicamente viene definito "Rastremalistelli" ma quando ho provato ad utilizzarlo non l'ho trovato granchè utile in quel ruolo. Come scaletto (o meglio come "Keel Clamper") invece mi sembra utilissimo anche se si presta per un utilizzo su chiglie non molto lunghe come è il caso di questo modello. Sicuramente meglio di quelli in legno.

Penso possa essere utile anche nella sua funzione originaria di rastremalistelli ma con una leggera modifica per livellare, con una molatrice per metalli, le sei viti che bloccano il piano di metallo (sporgono leggermente dal loro piano) e che non fanno funzionare l'uso del pialletto durante la rastremazione.

Salutoni. Jack
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da Brad Barron il Lun 8 Feb 2010 - 11:04

ciao jack!
gia al lavoro su un nuovo modelllo!?!?!?
il nuovo laboratorio ti ha portato molta iniziativa!
come ha detto feberet bello lo scaletto/rastrema listelli!

buon lavoro
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da feberet il Lun 8 Feb 2010 - 12:11

ho vito il disegno nel sito della mantua , ora ho capito che nasce come rastrema/listelli , ma come scaleto va benissimo .
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da jack.aubrey il Dom 14 Feb 2010 - 14:06

Venerdì 12 Febbraio 2009

Questa settimana ho avuto altri impegni che non mi hanno permesso di lavorare con la stessa regolarità della settimana precedente, solo oggi ho potuto riprendere i pezzi del Dolphyn e proseguire con il montaggio delle ordinate.

Siccome, come ho già avuto modo di affermare nel messaggio precedente, ho trovato il materiale pretagliato di ottima qualità, non ho avuto nessunissimo problema a ripulire le sbavature e a fare i minimi aggiustamenti per installare tutte le restanti ordinate, in modo anche che il ponte si incastrasse perfettamente nelle sue sedi.

Fino ad ora devo dire che le scatole di montaggio della Corel sono davvero fatte bene. Le istruzioni lo sono un pò meno ed anche i disegni non sono molto di aiuto per guidare un modellista alle prime armi ma più che sufficienti per uno più esperto.

Ecco qui sotto alcune immagini dell'ossatura del modello, con tutte le ordinate fissate. Dal punto di vista tecnico nulla di nuovo: come collante ho utilizzato dopo le ottime esperienze la colla alifatica. Lo scaletto/rastremalistelli si è dimostrato ottimo in questa fase.









Alla prossima puntata. Jack.Aubrey
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da jack.aubrey il Lun 15 Feb 2010 - 17:14

Per completare il lavoro della giornata queste due ulteriori immagini mostrano il ponte del modello, una tavola pretagliata di compensatino nobilitato dello spessore di mm. 1,5, posizionato nella sua sede.

Ovviamente durante l'incollaggio delle ordinate ho utilizzato questo ponte per posizionare ogni ordinata in modo che si inserirre correttamente nel rispettivo incastro. Il ponte non è ancora stato fissato.

Prima di fissarlo voglio irrobustire tutta la struttura a modo mio. Domani, Sabato 13 Febbraio, dovrei avere il tempo per portare avanti questa idea.





A presto. Jack.Aubrey
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da Brad Barron il Lun 15 Feb 2010 - 17:39

ciao jack!
vedo che il lavoro prosegue!
avrei una domanda probalimente sciocca!
nella foto ho indicato con cerchietti rossi dei tagli sulle ordinate, a cosa servono?


grazie
un saluto e buon lavoro
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da jack.aubrey il Mar 16 Feb 2010 - 23:59

Brad Barron ha scritto:nella foto ho indicato con cerchietti rossi dei tagli sulle ordinate, a cosa servono?
grazie un saluto e buon lavoro
Le tacche nella parte esterna delle ordinate sono state predisposte già in scatola di montaggio. Servono molto semplicemente come una guida di riferimento per posizionare correttamente i due corsi di fasciame (superiore e inferiore) che delimitano i sabordi dei cannoni.

Sabato 13 Febbraio 2010

Oggi ho portato avanti il mio adattamento personale dell'ossatura dello scafo per irrobustirlo in modo che non sia soggetto a stortarsi e/o a deformarsi. Prima però volevo illustrare a tutti la scatola di montaggio con queste quattro immagini.

Nella prima si vede la confezione chiusa con una immagine sul coperchio che mostra come dovrebbe apparire il modello una volta costruito. Come potete osservare si tratta di un veliero a due alberi
dotato di un enorme bompresso. Inoltre l'albero di maestra (o di trinchetto ? boh) è molto più alto del secondo albero.

Sinceramente non ho visto molti di questi velieri, sono più interessato ai vascelli e alle fregate e non sono quindi in grado di giudicare la credibilità di questo modello. Ho ripassato la raccolta dei piani di AF Chapman dove sono illustrati molti esempi di questi velieri di piccole dimensioni e non ho visto nulla di paragonabile, anche tra quelli con alberatura simile. Speriamo bene e che non si tratti di un falso storico o una nave di fantasia.



All'interno, oltre al materiale, c'è una cartelletta con tutti i disegni: due tavole di grande dimensione e in scala 1:50 e una decina di tavole non in scala dove sono illustrate alcune fasi della costruzione e specialmente l'alberatura e le manovre.





Per finire le famose istruzioni di montaggio. Una brochure con le istruzioni in quattro lingue che, per quanto interessanti, non hanno nulla di confrontabile con le "istruzioni passo per passo e a prova di ... " della DeA. Comunque per un modellista abbastanza navigato sono più che sufficienti. La parte più interessante è l'elenco dei pezzi, che portano lo stesso numero riportato sui piani e che permettono di scegliere in modo corretto il materiale adatto. Nessun cenno storico sulla nave vera.



Nel complesso il materiale (piani, legname e accessori) è buono. Un piccolo appunto sul compensato utilizzato per le ordinate: potevano mettere di legno migliore, come ad esempio quello della chiglia. Ho una gran paura che possa rompersi facilmente nella zona superiore, dove le ordinate dovranno supportare l'impavesata: credo possa bastare un movimento errato al posto giusto ed il pezzo si rompe; dovrò pensare ad una qualche forma di rinforzo temporaneo. Alla prossima. Jack
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da feberet il Mer 17 Feb 2010 - 11:28

ho fatto il Le Coreur e come vedi dalla foto ha un albero di bompresso di 30 cm . e dopo una foto di un quadro che anche se non c'èntra niente a me piace . salutoni


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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da jack.aubrey il Mer 17 Feb 2010 - 13:06

Ciao, faberet. In effetti questi bompressi su questi modelli sembrano un pò sproporzionati, specie per uno come me più avvezzo ai vascelli. Comunque il Dolphyn ad occhio mi sembrerebbe un veliero più grande di Le Coureur e credevo che questa sproporzione fosse minore.
Bello anche il quadro, anche se come dici tu non centra molto. Io sono un amante dei "macchiaioli" toscani e tutte le volte che vado a visitare un qualche borgo mediovale in toscana (ne avevo trovato un paio a Cortona e a S. Gimignano) mi ritrovo sempre con lo stesso dilemma: comperare uno di quei quadri, solo che hanno su, come diciamo dalle nostre parti, il pepe . . . .

Domenica 14 Febbraio 2010

Oggi ho completato il lavoro che mi ero messo in testa di fare: irrobustire lo scheletro del modello in modo da scongiurare possibili deformazioni prima di applicare il primo strato di fasciame.

Vadiamo di capire il punto di partenza: secondo il progetto del kit, la deformazione laterale e longitudinale è controllata solo da due elementi: 1) la chiglia e, una volta installato e fissato, 2) il ponte di coperta. La chiglia è per fortuna bella diritta e non ho dovuto fare nulla su di essa ma è comunque di compensato da mm. 5 e per tenerla diritta senza rischi ho solo lo scaletto/rastremalistelli che a voler vedere è leggermente corto. Il ponte deve essere ancora fissato ma è di 1,5 mm. di spessore. L'insieme delle due cose non mi mette totalmente al sicuro da una torsione.

Allora ho pensato ad una soluzione di rinforzo che, in teoria, dovrebbe minimizzare questo problema. La soluzione è visibile nelle immagini mostrate qui sotto. Tra un'ordinata e l'altra ho inserito un blocchetto di compensato da 7 mm. tagliato alla misura precisa ed incollato alle due ordinate che lo delimitano e alla parte della chiglia confinante. Il blocchetto doveva avere le misure precise ed entrare nella sua sede senza gioco ma sopratutto senza sforzare.

Per fare il taglio perfettamente verticale sono stato facilitato dal nuovo seghetto alternativo PROXXON. Tra l'altro ho pure sperimentato un taglio inclinato nella prima ordinata di poppa. Certo che taglia il compensato come il burro . . .





Nell'immagine seguente è visibile un elemento incollato più in basso degli altri. Questo elemento è in corrispondenza di un boccaporto nel ponte di coperta da dove scende una scala e che dovrebbe essere parzialmente visibile. Il progetto nel kit non prevede di installare un fondo. Con la soluzione adottata potrò invece applicare in questa zona una decina di listelli per simulare un ponte (o più probabilmente una piattaforma sottostante al ponte principale).



L'ultimo blocco prodiero è posizionato più in alto per mantenerlo della stessa larghezza. Inutile sottolineare che l'installazione del ponte di coperta, del piccolo cassero a poppa e del piccolo castello a prua, renderà tutta questa struttura invisibile da sopra, a parte i boccaporti.

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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da Brad Barron il Mer 17 Feb 2010 - 17:11

ciao jack!
grazie per il chiarimento alla mia domanda!
buon lavoro!
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da jack.aubrey il Mer 17 Feb 2010 - 20:10

A completamento del discorso "irribustimento" pubblico altre tre immagini prese da un'altra angolazione.

Dimenticavo di aggiungere un particolare che a molti potrà sembrare banale ma che per me è importante: una volta terminato di assemblare questi rinforzi ho applicato su tutto lo scheletro dello scafo una mano di colla vinilica (per esterni) diluita al 50/70%.

Questa applicazione di colla va a tappare tutte le fessurine tra un incollaggio e l'altro, rinforzandolo, e inoltre indurisce esternamente il legname che è quindi più "solido" e meno propenso a perdere pezzettini strada facendo. In più fa rizzare e solidificare tutti i peli del legno e quindi una carteggiatina leggera con grana fine rifinisce benissimo le superfici.

E' vero che poi non si vede nulla ma a me piace lavorar pulito anche in queste fasi.







Cordialmente. Jack.Aubrey
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da brggpl il Mer 17 Feb 2010 - 20:45

ciao jack

Complimenti per la tua costante pulizia, fin dall'inizio del montaggio.
Ti seguo con curiosità anche per confrontare le istruzioni del tuo kit con quelle del mio (stessa corel).
Nel mio caso devo ringraziarti per il manuale di P.Goodwinn, senza quello sarei ancora al fasciame!
Da quello che ho potuto intravedere, comunque ho dedotto una buona qualità dei disegni.
Vedo dall'ultima foto il compensato, penso, relativo al ponte.
Sul tuo modello ci sono bolzone e cavallino?
Ho avuto parecchi problemi a ricavare le due curvature nelle direzioni otogonali!

buon proseguimento e buon divertimento!
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da jack.aubrey il Mer 17 Feb 2010 - 21:57

Confermo l'esistenza su questo modello sia del bolzone che del cavallino. Ovviamente il cavallino non si vede molto visto il tipo di foto ma il bolzone si vede benissimo osservando le ordinate. Ciao. Jack
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da jack.aubrey il Sab 27 Feb 2010 - 18:52

Sabato 20 Febbraio 2010

Oggi ho provato a fissare un ponte, quello del cassero, come è visibile sulle prossime due immagini. Il ponte in questione è in compensato spesso mm. 1,5 in mogano. Sono presenti sia il cavallino che il bolzone. Per fissarlo ho prima levigato le ordinate nella parte superiore per livellarle tra di loro per poi passare all'incollaggio, dove ho utilizzato dei morsetti per tenere il tutto in posizione fino ad incollaggio completo.





In una fase successiva sarà necessario levigare ben bene il blocchetto di legno dolce che completa lo specchio di poppa. Per il momento è inutile. Saluti. Jack.Aubrey
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da jack.aubrey il Dom 28 Feb 2010 - 12:08

In corrispondenza di due ordinate appena prima dell'albero di maestra c'è un boccaporto che, dai disegni, dovrebbe rendere visibile qualcosa del ponte (o ballatoio o ponte sospeso non si sa) sottostante. Tanto per farla fuori dal vaso ho fatto in modo che se si dovesse vedere qualcosa all'interno non si veda il compensato bianco, ma un bel ponte listellato e anche un paio di paratie verticali in legno nobile. Magari prima di mettere il fasciame potrei inserire lateralmente un paio di botti e/o rotoli di corda.

Ecco tre viste dell'area in questione.







Nelle prossime due immagini è stato posizionato il ponte principale per vedere l'effetto che fa . . . Si vedrà ben poco, tenendo in considerazione che sarà presente una scaletta fissata sul costone inclinato. Credo che l'idea delle botti e similari sistemate di lato potrebbe funzionare.





Alla prossima. Jack.Aubrey
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da jack.aubrey il Mar 2 Mar 2010 - 10:57

Lunedì 22 Febbraio 2010

Non avendo nulla di nuovo da fare su questo modello prima di fissare il ponte principale ho oggi provveduto a installarlo in modo definitivo. Per l'occasione ho proceduto nel seguente modo:

- per prima cosa ho riverificato il corretto inserimento del ponte nella sua sede;
- poi ho provveduto a segnare sul ponte con una matita la posizione sottostante delle ordinate e della chiglia;
- essendo presente sia il cavallino che il bolzone ho successivamente eseguito dei fori da 0,8mm. in posizioni opportune per poter velocemente inchiodare in modo temporaneo il ponte sulle ordinate sottostanti, nell'attesa che la colla si asciughi completamente; le teste di questi chiodi verranno successivamente rimosse con un minitrapano.
- ho applicato la colla sulla chiglia e sulle ordinate nelle zone dove il ponte avrebbe appoggiato;
- con una certa velocità di esecuzione ho piazzato il sede il ponte e ho inchiodato il tutto alle ordinate.

Per l'occasione ho anche utilizzato con piena soddisfazione un altro scaletto, fatto con due profilati a sezione quadrata di alluminio, forati appaiati sotto un trapano a colonna. A differenza dello scaletto/rastremalistelli Mantua, che pur funziona egregiamente, questo pesa un quarto e ingombra di meno; quindi il tutto è più maneggiabile.

Ecco alcune immagini dello scafo a questo punto della lavorazione.







Sono contento che è venuto proprio bello diritto . . . notare anche i chiodini di ottone.





Cordiali saluti. Jack.Aubrey
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da Brad Barron il Mar 2 Mar 2010 - 11:40

ciao jack!
da notare che come al solito fai sempre ottimi lavori! Wink
aspetto i progressi!
buon lavoro
Giulio
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da jack.aubrey il Mer 3 Mar 2010 - 17:07

Sabato 27 Febbraio e Domenica 28, 2010

Durante questa settimana ho portato avanti una sperimentazione che mi ha lasciato poco tempo per altro; ho nel frattempo potuto valutare (praticamente far girare per le mani il modello per delle mezz'ore per identificare punti negativi e/o positivi e pensare a correttivi) la situazione e ho deciso che c'erano alcuni punti deboli nel fissaggio del ponte principale e ho quindi deciso di irrobustire questi punti. Rimane comunque il fatto che rispetto ad altri "lavoratori" io sono sicuramente una lumaca . . .

Nelle immagini qui sotto potete vedere come abbia fissato sotto il bordo esterno del ponte, tra un'ordinata e l'altra, un listello di tiglio di rinforzo da mm. 10x3, opportunamente sagomato.

Il listello in questione tiene fissato in modo rigido il bordo del ponte alle ordinate, impedendo ogni flessione. Inoltre da un punto di appoggio maggiore per ottenere un incollaggio più forte in quest'area che prevedo delicata nelle prossime fasi di lavoro.

In questa fase di lavoro di solito sono sempre molto preoccupato per la robustezza dello scheletro in quanto per installare il fasciame c'è molta "manipolazione" da fare e quindi esistono maggiori possibilità di rompere inavvertitamente qualche pezzo. E se osservate i pezzettini di compensato che sopravanzano il ponte in altezza credo potete capire facilmente a cosa mi riferisco.

Torneremo più avanti su questo argomento. Cordiali saluti. Jack.Aubrey







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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da Giandamiano il Gio 4 Mar 2010 - 16:39

Ciao Jack. scusa se ti disturbo, vorrei chiederti in merito al rastramatore della Mantua che tu usi come scaletto di montaggio. Puoi dirmi se è un attrezzo utile specie come rastramatore e se tiene bene le chiglie molto lunghe tipo quella della sovrana dei mari.
Saluti Giandamiano
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da brggpl il Gio 4 Mar 2010 - 20:27

ciao Jack
(scusa se ritorno al post precedente)
quindi mi pare di aver capito che l'inchiodatura del ponte sulle ordinate si è resa necessaria principalmente per formare il bolzone e il cavallino. è così?
complimenti e buon lavoro!
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da feberet il Ven 5 Mar 2010 - 10:06

ciao , ho visto questa m sezione e te la mando perche mi è piacciuta l'idea di vedere le brande appese .

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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da jack.aubrey il Ven 5 Mar 2010 - 12:56

Giandamiano ha scritto:Ciao Jack. scusa se ti disturbo, vorrei chiederti in merito al rastramatore della Mantua che tu usi come scaletto di montaggio. Puoi dirmi se è un attrezzo utile specie come rastramatore e se tiene bene le chiglie molto lunghe tipo quella della sovrana dei mari.
Saluti Giandamiano
Come rastrematore non l'ho mai utilizzato seriamente. Avrebbe dovuto essere utilizzato insieme ad una pialletta (da prendere a parte) che monta lamette da barba, ma non ha funzionato per il motivo che qui spiego.

Lo scaletto è in plastica o resina dura e molto robusto, ma sulla parte che dovrebbe servire da rastrematore sono montate due lamine di ferro che sono avvitate allo scaletto con viti a testa svasata, quindi a scomparsa. Purtroppo nel mio esemplare queste comunque sporgevano, anche se di poco, quindi mi inceppavano continuamente la lama della pialletta, rompendola pure. Ho cercato di molarle a filo e la situazione è migliorata ma comunque con il piallino non funziona bene.

Va meglio con un blocchetto levigatore ma qui interviene la qualità del listello, se è troppo grossolano e specialmente sottile da comunque dei risultati non eccelsi. Come ferma chiglia funziona egregiamente ma tieni presente che non è molto lungo, credo sia sui 30 centimetri, quindi adatto a chiglie non molto lunghe. Io opterei per due profilati quadrati 3 x 3 di alluminio, della giusta lunghezza, forati con una punta diametro 7-8mm. in coppia come quello che si (intra)vede nelle mie ultime foto in questo topic.

brggpl ha scritto:ciao Jack . . . .
. . . quindi mi pare di aver capito che l'inchiodatura del ponte sulle ordinate si è resa necessaria principalmente per formare il bolzone e il cavallino. è così?
complimenti e buon lavoro!
Confermo quanto hai scritto. I chiodini di ottone (che poi ho scoperto essere di ferro durante la loro molatura) sono stati utilizzati per tenere in posizione il ponte mentre la colla faceva presa.

Un salutone a tutti voi. Jack.
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Re: Dolphyn - Privateer Olandese - 1750 - (jack.aubrey)

Messaggio Da feberet il Ven 5 Mar 2010 - 13:38

mi piace l'idea degli ipertesti , cosi velocemente con un click sai di che si tratta .
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